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lunedì, 31 maggio 2004 Metti un blogger a cena. Anzi sei. Continuano i meeting dei blogger torinesi e non. Belle conferme e piacevoli novità; così potrei riassumere la serata. Intanto da vera "anziana" completamente fuori dal giro dei locali e della night life gianduja style, continuo sempre a stupirmi di quante persone escano la sera di domenica. Nella mia mente infatti la domenica sera vuol dire cenare davanti alla tivù con gli avanzi del mega pranzo cucinato da mammà, mentre si guarda la domenica sportiva. Per fortuna. postato da pedro.almaviva, 11:04 | link | commenti (5) domenica, 30 maggio 2004 Brevemente. Vorrei leggere i vostri commenti ma non posso, perché Splinder come provider fa "schifo, pietà e misericordia" come diceva la mia povera nonna quando ce l'aveva con qualcosa che non funzionava in casa. Ho letto il commento di Lia al volo l'altra notte e il pensiero di una catena di montaggio dove vengono assemblati o stampati i "cosi" di gomma, come li chiama lei, ancora mi perseguita nei miei incubi notturni. Stasera si aperitiveggia con bloggers vari, compreso il mio conterraneo Freeflag. E dopo la cena luculliana di ieri sera ecco in arrivo un altro extra di calorie che sarebbe meglio evitare. Le gonne si accorciano, le magliette pure. Io le scarpe per correre (anzi, da running, come si dice ora) le ho comprate. Credo che però chiuse nella scatola con ancora l'etichetta attaccata non aiutino a mantenersi in forma. Perché non sempre basta il pensiero. postato da pedro.almaviva, 16:45 | link | commenti (5) giovedì, 27 maggio 2004 Doveri coniugali. No, non pensate che questo blog diventi una succursale delle nefandezze televisive della De Filippi. I doveri dei quali parlo sono sì quelli ai quali mi richiama il suzukimarito, ma si riferiscono a questo blog. Rimedio subito. Ieri ho conosciuto "de visu" alcuni bloggers torinesi, nel corso di una torrida (almeno fino a che il ristoratore si è impietosito ed ha acceso l'aria condizionata) e piccante (per il cibo e anche per gli argomenti di conversazione) cena messicana. Una sola domanda: ma dopo che ho scritto le parole "torrida" "piccante" "sex shop" "film" e "pedro almaviva" (nome perfetto per un attore da film porno), quanti capiteranno su questo blog da Google? Cosa non si fa per il successo. postato da pedro.almaviva, 14:34 | link | commenti (6) venerdì, 21 maggio 2004 Full metal dog. Quando si dice: non si finisce mai di imparare. E di fronte a tanta insubordinazione ho deciso che la carta dei diritti degli animali, la mia formazione di centrosinistra che tende a promuovere il dialogo rispetto agli atti di forza, tutto cià che traspira democrazia e giustizia, più la mia collezione incompleta di Dylan Dog (non c'entra con il resto della lista ma contiene la parola cane e sopratutto tira la polvere sulla libreria) andranno allegramente giù per il water. D'ora in poi il campo di addestramento dei soldati di Full Metal Jacket sembrerà una pensione a conduzione familiare della riviera romagnola. Sì soldati siamo noi... postato da pedro.almaviva, 13:45 | link | commenti (3) mercoledì, 19 maggio 2004 Per chi suona la campanella Il caldo fa brutti scherzi. Ora non riesco ad addormentarmi prima delle 3; se si aggiunge che non ho più lo stomaco di una volta e 2 paninazzi al kebab o un aperitivo sostanzioso possono mettere il mio stomaco ko il quadro è completo. Dovrei diventare vegetariana, se non altro la sera. Qualcuno di voi tra i commenti mi ha fatto gentilmente notare che sta per inizare il festivalbar; oltre ad essere il nadir musicale col quale ogni anno dobbiamo confrontarci, per me segnava sempre l'inizio di quel periodo terrificante in cui si doveva studiare per gli esami (almeno fino a luglio) per poi godersi (si fa per dire) 3 settimane miserelle di ferie. A tutto questo si aggiunge che tra poco mi parte un altro progetto sul lavoro. E tra poco è giugno. Alzi la mano chi fra voi, anche dopo tanti anni, non sente che a giugno dovrebbe, ad un certo punto, suonare la campanella. Sì, proprio quella della scuola, quella che ti libera per tre mesi, quella che "adesso posso svegliarmi tutte le mattine alle 10 invece che alle 6" (abitavo fuori città, non fateci caso) quella che "adesso posso vedere il pranzo è servito" (ma quanto sono vecchia???) e "giocare in cortile o andare a fare un giro in centro" (a seconda dell'età). Quasi quasi l'ultimo giorno di scuola mi metto davanti all'uscita, chiudo gli occhi e ascolto quel suono liberatorio anche se, pur non avendo figli, per la prima volta l'ascolterò stando "dall'altra parte". postato da pedro.almaviva, 11:45 | link | commenti (6) martedì, 18 maggio 2004 Se l'estate arriva in anticipo, perché non fanno altrettanto le vacanze? Ieri ero in giro verso le 17 ed ho pensato: "potrei tranquillamente fare a meno di maglietta e pantaloni e stare in costume da bagno." C'è un caldo da spiaggia, anche se non ancora tropicale come quello che ci aspetta, ahi noi, quest'estate. Fanculo al fisico e al colorito verdino lampada di emergenza. Datemi un costume, un ombrellone e un telo mare e io potrei quasi essere felice oggi. postato da pedro.almaviva, 10:54 | link | commenti (5) lunedì, 17 maggio 2004 Ritorno all'adolescenza. Un passo avanti e due indietro. Ci sono diversi titoli per il pezzo di oggi. Il fatto è che per ogni disco nuovo che mi fa sentire più vecchia (parliamoci chiaro: Sam Phillips è bravissima ma è un po' roba da quarantenni) riesco a trovarne almeno un paio che mi riportino, se non indietro, almeno ai dischi che penso ascoltino adesso gli adolescenti. Certo, non tutti impazziscono per i Franz Ferdinand o per i Motorpsycho: la maggior parte saranno persi tra Tiziano Ferro e Anastacia, ma mi illudo così di riuscire a seguire (diciamo meglio inseguire arrancando disperatamente) le ultime novità. Vorrei poi approfittare di questi giorni di semi-vacanza per mettere un po' d'ordine. La mia scrivania fa veramente pena e vorrei riorganizzare il quaderno degli appunti di arabo per dare un senso alle lezioni seguite. Intanto provo a mettere in ordine il quaderno e magari mi iscrivo a quel benedetto corso online. Tra scuola e lezioni casalinghe qualcosa dovrei riuscire a combinare. postato da pedro.almaviva, 14:04 | link | commenti (1) domenica, 16 maggio 2004 Come l'anno scorso: è arrivata l'estate a metà maggio e non se ne andrà fino a fine settembre. E come l'anno scorso non abbiamo comprato un ventilatore. Non che ce ne sia bisogno, ma quando ce ne sarà, saranno finiti tutti i ventilatori nel raggio di 500 km. Poi questo sole risveglia tutte le frustrazioni fisiche del caso: verso quelle che invece di oziare sono andate in palestra e sfoggiano sederi da competizione. Verso quelli/e che stanno un pomeriggio al parco, magari all'ombra e di spalle al sole, e tornano a casa abbronzati, mentre io se non è luglio e non ho passato 15 ore al mare per 15 giorni consecutivi posso essere scambiata agevolmente per (e utilizzata come un) neon. Oltretutto il suzukimarito non è affatto sportivo e men che meno amante del famoso "passiamo una gioranta fuori a respirare l'aria buona", anche se devo ammettere che oggi è bloccato dal lavoro, altrimenti per amor mio avrebbe starnutito al mio fianco tutto il giorno, massacrato dal polline, pur di rendermi felice. E adesso il colpo di grazia: se qualche anno fa avrei chiuso con "vado a sentire l'ultimo dei Tal dei Tali" ora mi accomiato con un mesto "la lavatrice ha finito il lavaggio. Vado a stendere sennò il bucato mi prende d'umido". Segno dei tempi. Anzi scarabocchio. postato da pedro.almaviva, 15:24 | link | commenti (3) mercoledì, 12 maggio 2004 Che palle. Perché devo ascoltare finto jazz italiano e o straniero a ripetizione? Preferisco i pezzi tunztunz tamarri. Questa invasione di para-crooner mi da sui nervi al punto che devo spesso cambiare stazione. C'è una in particolare che canta una specie di nenia tipo "tutto passa" o qualcosa del genere. Passasse un camion su di lei sarebbe meglio. A me il vecchio Jazz classico piace moltissimo, ma lo ascolto da profana. Tutto il resto non lo capisco anche se poi Sketches of Spain di Miles Davis è diventato uno dei miei album da isola deserta. Ma questo jazzino pop che fa sentire figo chi lo ascolta è per me come leggere Baricco e sentirsi alla pari della buonanima di Norberto Bobbio. Non è razzismo, ma questo fritto misto di stili e generi impacchettato apposta per non sconvolgere troppo le deboli menti che ci sono in giro, per evitare cose spaventose come studio, approfondimento e riflessione è un brutto segno. Leggerezza e stupidità sono due cose diverse, ma non per tutti. Anche io mangio i quattro salti i padella, ma non li confondo con i ravioli di magro fatti a mano da qualche cuoca delle Langhe. La differenza sta nella consapevolezza. Di cosa però non so. postato da pedro.almaviva, 10:28 | link | commenti (1) martedì, 11 maggio 2004 Concentrazione zero. Così mi trascino un piccolo lavoro che potrei chiudere in breve, prendendomi così qualche giorno di riposo. L'ultimo sarebbe lavorare ai ferri o ricamare. Quando un calzino si buca il mio rammendo lo rende inservibile e mi costringe a buttarlo; figuriamoci usare ago e filo per passatempo! Ok, vado a preparare qualcosa per il pranzo. Il fatto che non faccio la spesa da 3 settimane renderà l'operazione particolarmente ardua. postato da pedro.almaviva, 11:40 | link | commenti (2) Come non detto. Ieri scrissi che avrei potuto chiudere la lista nozze, che mi avrebbero telefonato quelli del negozio e che avrei potuto avere di lì a pochi giorni il mio bel servizio di porcellana albanese. E pensare che stamattina mi è arrivato un pacco da oltre oceano (sul serio, dagli USA) per il quale mi era arrivata la seguente comunicazione: "l'ordine è stato evaso il 1 maggio. Tra 11 e 18 maggio riceverai il pacco!". Oggi è l'11 maggio. 'Sti americani: cretini e guerrafondai sì, ma certo la logistica distributiva è il loro pane. Per tornare alla lista: in verità la sezione casalinghi della lista posso pure aspettarla un mese. Però il registatore DVD e le casse dello stereo in effetti gradirei averle prima. Si avvicina infatti la stagione estiva, quella per capirci del festivalbar, delle repliche e dei telegiornali che non hanno niente da dire. Con questa bella programmazione il registratore DVD posso lasciarlo tranquillamente nel magazzino fino a settembre oppure barattarlo con un ventilatore; pare che la prossima estate sarà calda come quella passata e l'idea di sudare come un cammello per 3 mesi non mi sorride. Nota Estetica: questo blog ha bisogno di pesanti "ritocchi" estetici e non. Come per tutte le cose, verrà il momento anche per questa operazione di lifting. postato da pedro.almaviva, 10:19 | link | commenti (3) lunedì, 10 maggio 2004 Splinder dice: crea il tuo blog in 5 minuti. A me ce ne sono voluti almeno 10. Ora non so se 5 minuti era solo un modo di dire per fare capire che si tratta di un blog generator facile da usare o se devo considerare l'arco di tempo suggerito dai programmatori come parametro per l'ennesimo test di intelligenza/logica miseramente fallito. Iniziare però il lunedì con una simile considerazione non mette le cose in una buona prospettiva. Provo con qualcosa di diverso allora: oggi dovrei essere contattata o forse lo sarà mio marito, da una tizia di Kasanova (che non è un'agenzia di accompagnatori come pensai la prima volta che sentii questo nome ma una catena di negozi di casalinghi presso cui abbiamo fatto la lista nozze) per sapere chi ci ha regalato cosa. Non più Zio Lino e Zia Pinuccia, che ricordavamo con affetto perché ci compravano il gelato di nascosto dalla mamma, ma Zio "che pidocchioso, solo una quota del cavatappi!" e Zia "che carina, tutto il servizio in porcellana albanese della Alexxi adesso è nostro!". E non dite che sono meschina. Tutti fanno così, anche in altre occasioni. E' per questo che a me "A Natale siamo tutti più buoni" ha sempre fatto ridere. postato da pedro.almaviva, 10:36 | link | commenti (5) domenica, 09 maggio 2004 Ieri doveva far brutto e invece c'era un sole incredibile. Il sindaco ha mantenuto la promessa ed è venuto a sposarci. Il cibo e l'accoglienza all'osteria erano incredibili. E io ero felice, dopo tanti giorni pesanti e difficili. Vorrei solo che gli sforzi, le medicine e la psicoterapia avessero presto i loro frutti. Che ogni tanto mi sembra di vivere avvolta nel cellophane. postato da pedro.almaviva, 18:39 | link | commenti (5) venerdì, 07 maggio 2004 Penso che non ci sia un modo giusto per iniziare un blog. Tenderei ad escludere le intestazioni tipo "caro blog" come una novella Anne Frank. Magari potrei spiegare il perché del nome: Oltreoceano. Tutto nasce dall'indirizzo di questo blog, pedroalmaviva.splinder.it. Provider a parte, si tratta di un personaggio fittizio che il nonno del mio fidanzato creò per poter ottenere un francobollo raro. La storia completa è questa: c'era circa 30 anni fa un francobollo peruviano raro che i collezionisti tentavano di ottenere in vari modi. Poiché un viaggio in Perù era un po' troppo costoso per pochi centimetri di carta, il suddetto nonno scrisse una lettera (o una cartolina) ad una persona finta (Pedro Almaviva) con un indirizzo finto e la spedì. Poiché Pedro non esisteva, la lettera tornò indietro con il francobollo e affrancata. Ho troppe poche ore di sonno alle spalle per scrivere altro e per scriverlo bene. Però un giorno mi piacerebbe andare in Perù a cercarlo, il buon Pedro. Per ora ne prendo l'identità, sperando non abbia debiti con la giustizia. postato da pedro.almaviva, 15:01 | link | commenti (2) |