[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






martedì, 29 giugno 2004

Cable guy

Stamattina risveglio semi-traumatico per l'arrivo del tanto atteso tecnico tivvù. Il truschino dello scontrino postdatato per rientrare nella garanzia è riuscito. Almeno spero. Ora in puro stile Brazil la tivvù è accesa (senza audio) 24/7 o quasi (ora l'ho spenta, chè col caldo mi si fonde e addio garanzia) per vedere se il problema si verifica nel giro di poco.
Pare che ci fosse qualche saldatura fatta male; sarei tentata di incazzarmi, visto che con quello che costa ci campa il Burkina Faso per un anno. Poi immagino che l'abbia fatto qualche bambino cinese o indiano e me ne sto buonina buonina.

Venerdì si parte per 2 settimanelle di ferie. La legge di Murphy vorrebbe che la suddetta tivvù funzionasse come e meglio di prima fino alla partenza eppoi il 19, a garanzia scaduta, ci pianti in asso, con un sonoro pernacchione elettronico.

Sì perché gli elettrodomestici hanno le loro antipatie, come noi: devo accendere il computer? Salta la corrente. Microonde? S'impalla 2 volte su 3. Allora arriva il mio super eroe, il SuperUomodiCasa alias Suzukimarito e, rifacendo le stesse cose che avevo fatto io, fa funzionare tutto.
Tempo fa avevo il problema di fermare gli orologi: addosso a me si fermavano, mentre se me li toglievo e li lasciavo su un tavolo riprendevano a funzionare. Parlo di orologi di mia madre che li aveva portati per anni senza che perdessero un colpo e ai quali avevo appena cambiato la pila. Il mio capolavoro però risale ai tempi della tesi: non c'era volta che entrassi nel dipartimento dove lavorava il mio relatore e che non cadesse la rete dei computer. Cadeva solo a quel piano e in quel momento.
Potrei quasi commercializzare questa mia dote: mi potrei mettere d'accordo con un elettricista, andare a far visita in giro eppoi fare passare lui per le riparazioni.

Chiamatemi Pedrogaist!






postato da pedro.almaviva, 16:55 | link | commenti (6)

lunedì, 28 giugno 2004

Ogni tanto mi sento persa

E mi cerco in giro

Come se potessi trovarmi

Dimenticata in un cassetto da qualche parte

postato da pedro.almaviva, 12:58 | link | commenti (5)

domenica, 27 giugno 2004

Segnali di pericolo

Siamo alle soglie del grottesco. Forse le agenzie pubblicitarie hanno abbassato gli standard dei loro profili aziendali a livelli da protezione civile, dove si sa che lavorano quelli che non ce l'hanno fatta a fare il militare.
Quale che sia la causa, c'è un'epidemia di pubblicità a basso profilo sconcertante e, come se non bastasse, è anche in posizioni pericolose.
Mi riferisco ai cartelloni pubblicitari, quelli che una volta al massimo recitavano "Comprate e fate comprare, Cedrata Tassoni!" e ci proponevano il sorriso (casto, of course!) di una signorina piacente ma non troppo, per non turbare i nostri animi.
Proprio ora che ci eravamo abituati a tette e culi esibiti anche per venderci infissi in alluminio, arriva il colpo di grazia, totalmente antierotico ma soprattutto disgustoso: il cartellone della TIM.
Qualche genio della comunicazione per proporre la solita offerta (immagino un tot di SMS + MMS + altri servizi inutili), utilizza un claim "abituatevi alla velocità" e, orrore degli orrori, un cellulare ricoperto di insetti spiaccicati, come quelli che, ahiloro, rimangono immortalati sui nostri parabrezza durante i lunghi esodi estivi.
Avete letto benissimo: un pout pourri di insetti morti, ricreati in computer graphics, che ricopre un cellulare e in particolare il display, proponendo un acuto e quantomai coraggioso parallelo parabrezza/display, cui non avrei mai potuto pensare, a meno di fare uso di droghe pesanti.
Rivoglio cartelloni come quelli che ho trovato in lunigiana, dove un improbabile mobiliere, in puro stile berlusconiano, s'è messo la foto di 30 anni fa per fare pubblicità alla sua attività.
Datemi pure 10, 100, 1000 signorine che saltellano sul gommone sbatacchiando le loro generose rotondità ovunque.

Oppure una bomboletta di baygon.








postato da pedro.almaviva, 15:27 | link | commenti (1)

sabato, 26 giugno 2004

5 bit di celebrità

Uno spot tira l'altro: per parlar male del nuovo spot di Vodafone, oggi sono mail del giorno sul sito di Tommaso Labranca!

postato da pedro.almaviva, 23:04 | link | commenti (5)

Mi rendo conto che è poco originale...

...Parlare delle pubblicità estive sgradevoli dal momento che lo fa anche il suzukimarito. Però ce n'è una che mi disturba oltre modo e non riesco a evitare di parlarne. Potrei fare un commento sul suo blog, ma sento di aver bisogno di più spazio.

Lo spot in questione è quello di una bibita (tipo Oransoda o Pelmosoda o qualcosa di simile): ci sono un lui e una lei su un gommone. Lui, un povero sfigatello dall'aspetto anonimo, ha in mano una bottiglia dal valore vagamente fallico (ma sarò io che penso male di sicuro) e lo sguardo fisso su di lei, che porta un bikini taglia 2^ push up, su un seno che sarà almeno una 4^.
Se la cosa si fermasse qui si potrebbero fare pesanti illazioni sull'invidia che mi può suscitare un simile decolté: però io ho 32 anni, decine e decine di reggiseni e costumi da bagno alle spalle nonché una solida consapevolezza che, col DNA di famiglia, non potevo andare oltre quanto mi è stato dato diciamo in "dotazione", a meno di farmi tagliuzzare come un pezzo di brasato.
Quello che invece è spiacevole oltre ogni misura, almeno per me, è che la signorina, inquadrata quasi esclusivamente tra collo e ombellico, saltella sul gommone a causa di regolari e frequentissime onde che, solo in quel tratto di mare, la fanno muovere come nel più classico dei film porno.
Posso dire con una certa qual sicurezza che l'idea di comprare questa bibita ora come ora non mi sfiora affatto e non per femminismo dell'ultim'ora, ma perché l'associazione con i film porno (di cui, nonostante la mia intenzione di entrare in un sexy shop, non sono un'avida fan) è talmente sfacciata e, allo stesso tempo, greve, che mi rifiuto di bere il contenuto di quella bottiglia, fosse anche la bevanda più dissetante sulla faccia della terra.

Non è la tetta sbattuta letteralmente in faccia allo spettatore, ma la totale mancanza di ironia della scena. Mi vanno bene doppi e tripli sensi, battutine, qualunque cosa purché condita con un pizzico leggerezza in più.

Vado bermi una casta e democristiana spremuta della fattoria scaldasole, che mammina porta da queste parti settimanalmente nel timore che, lontana dalle sue cure, io mi sciupi troppo.




postato da pedro.almaviva, 16:39 | link | commenti (2)

martedì, 22 giugno 2004

Non ho l'età.

E non per amare o per uscire la sera da sola (al massimo con Sola), ma per andare a correre, a freddo e senza allenamento.

Sono tutta rotta; dicono che poi col tempo migliora ma è la materia prima che non  regge.

postato da pedro.almaviva, 10:56 | link | commenti (8)

lunedì, 21 giugno 2004

postato da pedro.almaviva, 22:45 | link | commenti (1)

Il capo è stinto

L'aver ritrovato un vecchio maglione (almeno 10 anni fa) quasi intonso, ma un po' stinto, nell'armadio mi ha risvegliato riflessioni su cosa ho fatto durante il ciclo di vita di questo capo. Poi mi sono ritrovata a pensare cose tipo "quando stiamo facendo e quando stiamo andando su questa terra" e, naturalmente, visto che la risposta è dentro di noi ed è quella sbagliata mi sono fatta passare subito la voglia di fare questa riflessione. Ultimamente mi sto un po' trascinando, lo devo ammettere. Forse le vacanze lontano dalla routine, senza meta e con tutta la casa in 10 metri quadri scarsi e su quattro ruote daranno una nuova prospettiva.

Oggi intanto ho fatto un primo passo avanti: ho chiamato il tecnico per riparare il televisore. Naturalmente ho mentito su tutto, avendo uno scontrino fasullo passatomi sottobanco da chi me l'ha venduto, per rientrare nel periodo di garanzia. Ometterò di aver fatto riparare il telecomando circa due anni fa, di aver fatto un finanziamento nello stesso periodo e di avere eliminato qualunque traccia che provi che il caro scontrino è falso come i miei occhi azzurri e i miei capelli biondi.
Intanto io continuo a rompermi la schiena guardando la tv davanti misero Mivar che c'è in cucina, mentre di la in salotto c'è un divano che invita al sonno ogni volta che ti ci siedi e una tv (quella di cui al post 18/6) enorme che giace inutilizzata.
Ora l'effetto della mia sessione di corsa (sì! avevo detto che volevo andare a correre e l'ho fatto) + doccia sta facendo sentire: me cala la palpebra. Speriamo che la notte si faccia i fatti suoi e non mi porti consiglio, ché ho sonno e voglio dormire.



postato da pedro.almaviva, 22:35 | link | commenti

venerdì, 18 giugno 2004

Il funzionario suona sempre due volte.

La questione canone ha sollevato un vespaio. In realtà mi hanno postato 7 commenti ma mi piace questo linguaggio drammatico da Giorgino; già che dovrò pagare il canone, fatemi allineare nel più bieco stile italiano. Assumo quindi la classica posizione prona al potere e vado a spiegare cosa è accaduto.
Nell'ottobre del 2002 io e il suzukimarito siamo andati da Stievani (per i non torinesi, mega centro di vendita elettrodomestici) a cercare il Televisore. Non un televisore ma IL televisore cioè il primo mattone su cui costruire la nostra futura casa. Ci capita per le mani un super Sony Trinitron picture in picture che inizia presto finisce presto e di solito non pulisce il water pagabile a rate: è nostro!
Ci dirigiamo felici alla cassa e lo acquistiamo. Il commesso, dopo essersi guardato intorno con circospezione, ci fa capire che è meglio intestare l'acquisto a mio padre, Baffo Almaviva, perché così quelli della Rai, ai quali arrivano tutti i dati di chi acquista un televisore (privacy un par de ciufoli!) non salta il grillo di mandare il bollettino per il canone rai.
Dopo circa 4 mesi, con l'inizio del 2003, arriva una lettera intestata a me, che mi ingiunge di pagare. Faccio orecchi da mercante e, dopo un anno e mezzo eccoti il funzionario!

Molte sono le domande:
- Come cazzo fanno a sapere che io ho un televisore nuovo? Semplice: non lo sanno, perché non risulta che io abbia acquistato il televisore suddetto. Però c'è un pagamento rateale intestato a me (finaziaria Finemiro) e una richiesta di trasferimento di residenza, anzi di immigrazione (non scherzo: suzukimarito ha firmato un documento perché io arrivavo da fuori Torino ed ero equiparata ad un'immigrata) sempre a mio nome. Quindi queste facce di merda della Rai hanno avuto accesso per i loro porci comodi ai miei dati privati, in un modo o nell'altro.
- Cosa posso fare io? Direi solo pagare. Perché se mi hanno mandato a casa uno una volta, potrebbero rompere i coglioni ad libitum

Ora invece passiamo alle belle notizie: vi annuncio con somma gioia che la tanto agognata corsa sul carrello della Coop è avvenuta. Non era la Coop ma Carrefour, però la questione è che uno dei miei buoni propositi è stato portato a termine. Ovviamente l'header del mio blog resterà questo, ad imperitura (finché regge splinder) memoria del mio eroico atto.

Adesso vado, che il suzukimarito ha spazzolato un pacchetto di Nachos e io devo ancora impanare le bistecche.






postato da pedro.almaviva, 19:48 | link | commenti (10)

giovedì, 17 giugno 2004

TV junkies ti tutto il mondo unitevi!

Chi dice che la tv isola e rende rimbecilliti sbaglia di grosso. Mentre mi riprendo dalla visita di un ispettore Rai (sì, c'è qualcuno che lavora in Rai!) a causa del mancato pagamento del canone, colgo l'occasione per fare qualche riflessione sul tubo catodico.

Innanzitutto io non guardo tv italiana nel senso proprio del termine. Quella sì che brucia i neuroni peggio dell'abuso di droghe.
Anche i telefilm migliori ormai li scarico, se necessario, da Internet. Non voglio fare la snob del tipo: "ma vuoi mettere in lingua originale?". Io non ho detto che guardo i film curdi non sottotitolati, ma i telefilm americani. E dal momento che li capisco senza grossi problemi e che, sopratutto, la programmazione sulle emittenti in chiaro in Italia fa schifo, ho deciso di sfruttare tutta la banda della mia ADSL (neanche delle più veloci, ma questo è motivo di frustrazione principalmente per il suzukimarito) e tenermi al passo con la programmazione americana.
Così, invece di aspettare come un fedele l'eucarestia, che in Italia trasmettano la seconda stagione di episodi di una serie qualunque mentre in america va in onda la quinta, digito le mie belle paroline chiave, click+click e l'episodio è in download.

Come se non bastasse consulto siti aggiornatissimi di spoiler, cioè di anticipazioni, con i quali intrattenermi e discutere con altri pazzi come me, su appositi forum.

Così facendo adesso ho 2 amiche di web (una volta si sarebbe detto di penna): una di 56 anni che vive nell'Ohio e l'altra di 16 (sedici!) che vive nel Delaware. O con msn (altro programma disapprovato dal suzukimarito, che usa solo icq) o tramite mail ci si ritrova a parlare nn solo di tv (sarebbe patetico) ma anche di un sacco di altre cose che alla fine abbiamo in comune.

Che chi eccepirebbe col fatto che, tutto questo, non mi allontana di un centimetro dal mio computer. Però secondo me questa è una scelta, a tutti gli effetti: non è la tv a tenerci in casa, è solo una buona scusa per rimanerci.

Scusa che i più pigri o semplicemente in difficoltà a contattare il genere umano usano come paravento.

Intanto io devo pagare 60.97 euro per 3 canali che non guardo mai.

PS: per mr Freeflag, ovvero il mio conterroneo. Ti scrivo qui perchè non mi funzionano i commenti su splinder, tanto per cambiare. Dunque fumeresti una mozzarella di bufala da 560? ti direi di nn farlo ma se proprio devi, come si dice dalle mie parti, fai girare, please!



postato da pedro.almaviva, 12:14 | link | commenti (8)

domenica, 13 giugno 2004

Non ho voglia di pensare a titoli o altro per questo intervento.

So che tra 3 ore chiudono i seggi e che si sapranno le prime (a volte deliranti) proiezioni di voto. Io spero che arrivi uno schiaffo pesante e netto in faccia alla destra, anche se questi risultati sarebbero nient'altro che un segno. Forte, ma un segno. Domani mattina, indipendentemente da com'è andata ci saranno ancora loro lì seduti sulle loro seggiole, incollati con l'attac alla possibilità di fare i propri porci comodi.

Peccato non essere alle elezioni con la E maiuscola. E' vero che forse è presto, che la sinistra è ancora divisa e non è pronta a governare, ma questi stanno facendo del nostro paese carne di porco, come si dice dalle mie parti e le prospettive di vita con guadagni magri e prezzi folli non sono delle più rosee.

Ho dormito troppo poco. Devo lavorare per poi attaccarmi alla tivvù per i risultati.

Niente spiritosaggini oggi, ché mi sembra un giorno importante.

postato da pedro.almaviva, 18:16 | link | commenti (4)

venerdì, 11 giugno 2004

SMS un par de ciufoli

E' successo a me come a molti altri ieri, di ricevere un sms della presidenza del consiglio (leggi quel pezzo di merda di Sivlio Berlusconi) che mi invitava a votare.

Bene: l'sms se lo possono tirare su per il culo. Ho sentito di molte persone che non hanno gradito e fra questi alcuni sono, credo, suoi elettori. Per la verità non credo ci sarà questo gran tracollo della destra alle elezioni, anche se un bel tonfo come quando Emilio Fede non sapeva più dove mettersi le bandierine (non si accettano suggerimenti, è troppo facile) non sarebbe male.
Però io penso che questi folli che abbiamo al governo potrebbero anche fare il colpo di stato bianco: se si vedono mal messi è capace che nei prossimi mesi portino a termine quel loro piano perverso che comincia col falso in bilancio, prosegue con le rogatorie e va a finire con il nuovo ventennio "lifto-abbronzista" dell'italo-forzista.

Per consolarmi da questi tristi pensieri, il suzukimarito mi ha appena detto che, dal momento che ho una nuova acconciatura col capelli ricci, somiglio al chitarrista dei Faith No More, nella foto è quello con gli occhiali rossi...

http://homepage.tinet.ie/~seanmckeon/pics/faithnomore/fnm_dirtbags.jpg

ps: volevo postare la foto ma mi incasinava la pagina. ancora non sono un gran ché con splinder.


postato da pedro.almaviva, 16:41 | link | commenti (2)

mercoledì, 09 giugno 2004

A grande richiesta ecco il link del sito:

http://www.circolopueblo.com/laplazadelpueblo2/

postato da pedro.almaviva, 17:03 | link | commenti (1)

Perché la solidarietà tra bloggiste non è un'opinione:

postato da pedro.almaviva, 14:48 | link | commenti (2)

Ricevo via sms e pubblico:

I migliori si distinguono per essere in pochi.

postato da pedro.almaviva, 12:03 | link | commenti

Capelli grigi, ma ricci!

E' così. Oggi compio 32 anni e sono da sempre una persona che non ha timore a dire i propri anni ne mai ne avrà. Poi un giorno una entra dalla sua parrucchiera di fiducia: nuovo riflessante per capelli e nuova acconciatura, dice, come ordinasse il solito aperitivo al bar. Poi, quando l'opera è compiuta si sente dire: "ah, sai che mi avevi chiesto di dirti se hai capelli bianchi? Te ne sono spuntati 2!".

Bastardi. Non uno, due. E io non ero preparata.
A causa della mia leggerissima rigidità mentale infatti, mi ero convinta che, fra le tante somiglianze con mia madre, ci sarebbe stata anche quelle di avere i capelli grigi tardi, quasi intorno ai quaranta. Lo consideravo un fatto scontato, ovvio, quasi come se avessi firmato un contratto da qualche parte, in qualche momento, a garanzia di ciò.

Poi esci da lì e cominci a sentire un sacco di complimenti: "ma come stai bene coi capelli ricci!", "sembrano tuoi naturali!".
Bene, benissimo.
Io ho i capelli lisci. Non un po' mossi, proprio lisci. Devo qundi dedurre che, al naturale, per quanto mi sforzi non otterrò mai risultati paragonabili a quello che, con un'oretta di lavoro da parte della mia parrucchiera, ho ottentuto ieri.

In pratica ho raggiunto il mio picco estetico ieri. E da oggi discesa?

Rileggo i miei interventi sui blog della famiglia (leggi il suzukimarito e la sorella almaviva aka eloise) e mi rendo conto che tra iscrizioni al moipa (istutuzione da me inventata per tutelare i cani dall'esposizione ai cantanti di piano bar) e riferimenti al gioco a carte detto "Scopa" (roba divertente solo per i nati durante il ventennio fascista), i capelli grigi me li sono proprio guadagnati honoris causa.

Prossimamente: lavoro a maglia, iscrizione alla bocciofila e dissertazioni sul colesterolo.

Hasta la sciatica siempre!




postato da pedro.almaviva, 11:36 | link | commenti (9)

sabato, 05 giugno 2004

Bloggi troppo poco.

Ammetto che come blogger, passato l'entusiasmo iniziale, do veramente poche soddisfazioni. I miei pochi ma fedeli lettori hanno ormai capito che non ci sono grosse novità tutti i giorni su queste pagine. E' anche vero che con il caldo diminuisce la voglia di stare davanti al piccì, ché fuori fa caldo, c'è il sole e uno vorrebbe rimediare al colorito tonalità "becchino" accumulato durante l'inverno.

Da un paio di giorni a questa parte sono in fase saudade-tutto mi preoccupa-oddio mi sento giù. Quella fessa della mia cagnetta mangia un bombo e ha atteggiamenti strani subito dopo? E' di sicuro shock anafilattico all'ultimo stadio per me, per cui la schiaffo in macchina e la porto alla clinica veterinaria per un controllo, salvo poi scoprire che è stata punta ma non ha avuto in realtà grosse reazioni.
Essendo figlia di una donna leggermente apprensiva ho assorbito questo atteggiamento e se è possibilie l'ho moltiplicato: questo è uno dei principali motivi che mi spinge ad evitare di mettere al mondo (almeno per adesso) un suzukinomarutino che andrebbe probabilmente a vivere al CSA Murazzi entro i 5 anni pur di sfuggire alle mie ansie.

No, il post maternità sì/no/forse lo evito. La verità è che ho voglia di svegliarmi tardi, di non dover scegliere mete baby-proof per le vacanze (a proposito, quando partiamo? mah...) e che avendo avuto un'adolescenza che la monaca di Monza (dopo essere stata condannata ad essere murata, ovvimanente) in confronto andava ai rave party, voglio giocarmi tutti i crediti di libertà e spensieratezza che posso.

Un'amica ieri mi diceva su msn che lei ha quasi esaurito tutti i suoi "new year resolution". Cazzarola.
Siamo a giugno e io non ne ho portato a termine neanche uno. Vorrà dire che mi farò prestare un carrello alla Coop e, usandolo come monopattino, enterò nel famoso sexy shop a volo d'angelo.
Tanto lì sono abituati alle stranezze no?

Ok, è arrivato il momento: crema solare, canotta, cane al seguito. L'estate è arrivata, no?




postato da pedro.almaviva, 14:08 | link | commenti (4)