[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






mercoledì, 27 ottobre 2004

Chi ben comincia è a metà di cosa?

Ho preso sonno alle 5. Poi la sveglia brutale per andare presto a casa della sorella Almaviva, ché oggi le montavano il letto e il divano e lei non poteva supervisionare.
Prima di arrivare da lei sono riuscita a fare una colazione al volo con un succo di frutta al bar.

Ho chiesto Pompelmo e mi hanno dato Tropical. Ed era scaduto da 5 mesi, ma non l'ho scoperto leggendo la data di scadenza.
Sono solo le 11.55 del mattino.

Quasi quasi vado dormire e mi sveglio tra un anno.



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martedì, 26 ottobre 2004

Si è spento il sole e chi l'ha spento sei tu?

Beh io non sono stata di certo. Cioé amo e amerò sempre l'autunno e il freddo di novembre, ma pensavo al freddo secco e a qualche giornata soleggiata o al massimo un po' nuvolosa. Mi sono svegliata stamattina e, mettendomi davanti al computer, ho dovuto accendere la luce.
Meno male che tra 2 giorni parto e vado al sole caldo e splendente di Berlino. Sbaglio? Farà più freddo e sarà più buio ancora? Allora può darsi che i pochi giorni di permanenza siano comunque sufficienti perché io inizi il mio periodo berlinese. Post tristi e cupi, ambiguità sessuale e abuso di droghe.

Intanto per chi ama il cinema un film bellissimo, uno dei dieci che porterei su un'isola deserta: The Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Ignorate l'orrendo titolo italiano - Se mi lasci ti cancello - e andate a vederlo.



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sabato, 23 ottobre 2004

House of the rising dust

Più pulisco e più c'è sporco. E' una lezione di vita? Una metafora?
Non lo so.
E comunque non l'ho capita.



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venerdì, 22 ottobre 2004

Dog hair day

Stamattina ho fatto lavare e tosare Daisy. Poi nel pomeriggio è toccato a me. Ho incrociato la mia signora delle pulizie e il commento è stato: che bella...Daisy dopo la toelettatura!

La prossima volta tutti da Animal House (il negozio di toelettatura di chiama proprio così) a fare taglio e piega.



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martedì, 19 ottobre 2004

Are you ready?!?!?

NO

Non sono sicura se quanto mi è successo sia un segno di invecchiamento di quelli che manco una crema del papa riuscirebbe a mandar via o un tentativo di resistenza alla barbarie che incalza. Sta di fatto che oggi a pranzo sono andata in palestra, dotata di scheda di allenamento fatta su misura per me e mi sono messa a fare gli esercizi. Ora poiché per alcuni devo usare tappetini e spalliere varie, mi sono messa in un angolino della "sala musicale", quella dove si tengono i corsi con istruttore tipo body pump, total work out e altre cose con nomi demenziali simili.

Non l'avessi mai fatto.

C'era una lezione di step training e l'istruttore, dopo essersi dotato di microfono alla Ambra Angiolini - chi sa chi è bene, sennò c'è Google - ha attaccato la musica ed è partito.
Primo: io sono un po' sorda, ma a quel volume senti il cervello che saltella seguendo le vibrazioni della cassa e non riesci neanche a ricordarti chi sei, figurarsi contare le serie di esercizi
Secondo: ci sono poche cose per cui ritengo morale l'uso del napalm e una lezione di step-aero-total-vaffanzum è una di quelle. Non so se mi causi questa reazione più l'istruttore che conta in inglese - sì giuro, ha detto faiv, sics, seven, eit! - o le allieve che gridano "wow!" "yeah" o più italianamente "vai!" quando sta per iniziare una sessione particolarmente pesante. Oppure per ribadire l'idiozia della cosa.
So già che ci sarà il solito para-tollerante che intonerà il classico: beh, ma se non ti piace perché non esci dalla sala? Perché non basta. Io dalla sala sono uscita appena ho finito gli esercizi - o meglio credo di averli finiti, il volume ha cancellato la mia memoria - ma se mi fossi tuffata in piscina con una bombola d'ossigeno e mi fossi rifugiata sul fondo, il volume allucinante della musica mi avrebbe raggiunta anche lì.
Meno male che a risollevare la media c'era il "vips" di turno: Gabry Ponte.





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lunedì, 18 ottobre 2004

Delusioni: ne basta una goccia

A volte decido che voglio provare di persona quello che dice la pubblicità, perché ho bisogno di certezze nella vita e queste sono cose importanti. E visto che ho comprato in super offerta un pacco esagerato di Nelsen piatti - per chi non è nato nel pleistocene come me, quello de: "i piatti-ti, i piatti-ti, con Nelsen piatti, li vuol lavare lui!" - ieri ho voluto fare la prova. Ho versato un po' - no, non una goccia, che non basta di sicuro - di detersivo su una teglia unta di grasso (mi sento molto speaker) eppoi ho lasciato lì la teglia, certa che al mattino l'avrei trovata che si era lavata da sola, si era messa sullo sgocciolatoio ed era ormai pronta a tornare nello stipetto in alto a destra.
Invece mi è crollato il mondo addosso: guardo con orrore la teglia e vedo il detersivo circondato di sporco. Una specie di via lattea (mi piace fare i disegni quando verso il detersivo. embè?) circondata dall'unto di cui sopra che, ovviamente, nella notte era diventato della densità di una stella di neutrini e si era "azzeccato" diventando un tutt'uno con la stoviglia.
Il male ha vinto contro il bene oppure, peggio, il bene esiste solo nella pubblicità: tu credi nel Nelsen-bene, nella sua esistenza e nella sua reale possibilità di trasformarsi in qualcosa di concreto e reale, ma poi l'unto-male vince sempre.

E tutto questo prima del caffé.



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venerdì, 15 ottobre 2004

Tante care cose a lei e famiglia.

postato da pedro.almaviva, 21:25 | link | commenti (3)

giovedì, 14 ottobre 2004

Make up artist of the make up artists...

Non so se qualcuno l'ha notato. Io ieri sera mentre preparavo cena ho visto - anzi principalmente sentito, visto che spignattando sto di spalle alla tivvù - Elisabetta Gardini che faceva una dichiarazione (la 20 milionesima credo) come portavoce di FI in merito alla diminuzione della pressione fiscale.

A parte il mio immancabile "ancora 'sta storia???, non ho potuto fare a meno di notare come la portavoce donna, carina ma non appariscente, con tailleur ma con un'aria non troppo severa, sia veramente una mossa perversa del nano pelato.
Dopo aver capito che il ministro Bondi (per gli amici bondage), con quell'aria da uno che sotto la divisa giacca&cravatta porta le mutande di cuoio con le borchie - ma meglio se 2 taglie più strette così è sado-maso - era sempre meno presentabile, il re della terra abbronzante ha deciso di metterci una donna. E non una qualsiasi. Una che nelle fiction interpretava la madre, il medico, insomma la santa che veniva tradita dal marito fredifrago e che ha fatto qualche trasmissione sulla Rai di quelle per casalinghe e anziani soli (ma magari la confondo con un'altra). Insomma una a cui mia nonna, buonanima, avrebbe aperto la porta se fosse stata da sola in casa.
E siccome non bastava, alla solita dichiarazione sulla diminuzione della pressione fiscale (ma c'è qualcuno che ancora ci crede?) si è aggiunta anche la postilla: "Così diminuirà l'invadenza dello stato nel portafoglio degli italiani."
E dalli, penso io.
Ancora quel gergo fastidioso nazional-popolar-populista dove lo stato è ladro e "mette le mani in tasca agli italiani" così, per il piacere di fare un sopruso, e che immancabilmente va a parare in un "ah, io non mi interesso di politica, tanto sono tutti ladri".
Nel centro di estetica dove andavo qualche anno fa (inutilmente dice
suz, ma non so se è un complimento...) ricordo un giorno una discussione surreale, a cui prestai l'orecchio mio malgrado, visto che si teneva a 50 centimetri da me. La proprietaria del centro disse: "ma figurarsi se voto i comunisti! così poi mi statalizzano l'impresa". Adesso capisco che un centro di estetica con ben 8 cabine non fosse cosa da poco, ma è una botteguccia, non la Fiat. Lei era convintissima e mentre stra-parlava (ci fu anche l'immancabile "Fini mi piace proprio. E' tanto un bell'uomo e parla bene in pubblico) io mi immaginavo Prodi e D'Alema in un cremlinetto a Roma a discutere di piani quinquennali in cui includere l'esproprio proletario di un centro di estetica.
La cosa drammatica è che lei, l'estetista - e molti come lei - uno scenario del genere lo credono possibile e sono convintissimi di questo.

El pueblo unido, sarà depilato?









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Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Parlando all'università di Harvard, il giudice della corte suprema degli Stati Uniti Antonin Scalia ha osservato che "le orge sessuali eliminano le tensioni sociali e per questo dovrebbero essere incoraggiate". Anche se approvo il fatto che tu possa passare la prossima settimana esplorando le frontiere del piacere sensuale, non sono sicuro che dovresti seguire alla lettere il consiglio di Scalia. O se lo fai, dovresti essere sicuro di apprezzare e rispettare davvero i tuoi compagni di orgia. Le tue avventure erotiche non dovrebbero mai corrodere i tuoi valori spirituali, ma solo sostenerli.

Chissà se "lo dice il mio oroscopo" è sufficiente come scusa...



postato da pedro.almaviva, 10:58 | link | commenti

martedì, 12 ottobre 2004

Repetita iuvant

L'ha già linkato macchianera ma io, la dichiarazione del Ministro (sì, costui è ministro) Mirko Tremaglia sulla bocciatura di Buttiglione in Europa riportata da La Repubblica la voglio riportare anche qui:

"Purtroppo Buttiglione ha perso. Povera Europa: i 'culattoni' sono in maggioranza."

I culattoni di cui sopra sarebbero i membri del Parlamento Europeo, sia di centrosinistra che di centrodestra. Hanno provato a candidare Buttiglione (che ora ci rappresenta in Europa. Che culo, eh? Ops!) ben due volte: prima come commissario a giustizia, libertà e sicurezza e qui si capisce il perché della bocciatura da parte dell'ala di centrosinistra del PE. E' ridicolo mettere libertà e Buttiglione nelle stessa frase. La seconda era per la vicepresidenza, ma qui il no è arrivato da quelli di centrodestra (area da cui anche lui proviene) che hanno considerato "disonorevole" il solo proporlo per quella carica. Buttiglione fa schifo pure a loro.

Il nostro preclaro europarlamentare (nonché ahimé mio conteranneo) aveva nei giorni passati pensato di fare la seguente illuminata dichiarazione: "l'omosessualità è un peccato, anche se ciò" - aveva generosamente specificato - "non può portare a nessun tipo di discriminazione". M'immagino gli altri europarlamentari che reazione possano avere avuto; dopo essersi guardati in faccia per capire se fossero stati risucchiati da un buco nero e scaraventati nel medioevo, avranno di sicuro pensato che, visto che ormai era lì, Buttiglione potesse essere ottimo al massimo per stare sotto (non si facciano illazioni, please!), durante l'intervallo, ne "lo schiaffo del soldato" o che lo si potesse usare per tenere ferma la porta quando c'è bisogno di fare corrente, come capita dopo un po' nelle sale affollate.

Intanto oggi ricade l'anniversario in cui un uomo probabilmente portoghese ma da sempre spacciato per italiano - solo qui in Italia. Ragazzi americani che ho conosciuto mi hanno detto che avevano sempre saputo che Columbus fosse spagnolo o portoghese - scoprì l'america. Ammesso anche che fosse italiano (anzi cittadino della città-stato di Genova, ché l'Italia non esisteva nella mente di nessuno allora) fa rabbrividire pensare che più di 500 anni fa questo arrivava alla fine di un viaggio che doveva essere verso l'ignoto e stravolgeva il mondo intero, mentre il figuro di cui sopra (e con lui molti altri), che di sicuro italiano è, parte per andare ad un'ora d'aereo da qui a farsi dare due ceffoni pubblicamente.

postato da pedro.almaviva, 15:09 | link | commenti (2)

lunedì, 11 ottobre 2004

BLOG-RADUNO 2004 -
VENITE!!!

Anche io copio da Suz che copia da Lilla. L'importante è il pensiero, no?

 

3° BLOGRADUNO: fatti riconoscere!

Per quelli che... si sono incontrati nei primi due blograduni e non vedevano l'ora che arrivasse il terzo.
Per quelli che... verranno a Torino apposta per i Web Days
.
Per quelli che... non sono convinti che i Web Days da soli siano un motivo sufficiente per venire a Torino.
Per quelli che... sono bloggers e non solo perché è di moda.
Per quelli che... ma che diavolo sono 'sti blog? Si mangiano?
Per quelli che... il blog si fa e non se ne discute, e per quelli che invece discutono e poi fanno anche.
Per quelli che... pensano che per fare un blog bisogna avere tempo da perdere.

Se anche tu sei un blogger e vuoi urlarlo, se ti ribelli al sistema, se ti preoccupi che tuo figlio passi le ore in mutande davanti al suo portatile, se "queste robe di Internet" non le hai mai concepite e sei curioso di guardare in faccia questa strana specie che è il blogger, ALLORA IL BLOGRADUNO FA PER TE!

Non conta che cosa vi porterà a Torino sabato 23 ottobre, l'importante è che dopo le 22 siate pronti per ubriacarvi di musica, alcool, nuovi incontri, discorsi vivificanti fuori dagli schemi.











postato da pedro.almaviva, 14:20 | link | commenti (2)

Non voglio lo zucchero per mandare giù la pillola.
Ovvero: Mary Poppins ci ha rovinati

Non so se sia tutta colpa della stucchevole tata che, al posto di quei bambini, io avrei legato e chiuso nello sgabuzzino dopo 5 minuti, ma c'è qualcosa che mi irrita nel tentantivo che alcuni fanno di facilitare le cose.
Mi spiego, per non passare per masochista.
Mi è stato prescritto lo Zimox. Solubile (so di avere la solidarietà di quanti l'hanno sperimentato).

Io: "Dottore, mi dia pure le compresse da deglutire"
Dott: "Ma nooo, perché torturarla visto che ha una brutta tonsillite? Prenda la versione solubile!"
Io "Ma veramente è un po' sgradevol..."
Straaap
Dott: "Ecco la sua ricetta"

Poco fa mentre preparavo la venefica pozione, mi sono messa a leggere il bugiardino. Ho saltato in toto l'elenco di possibili effetti collaterali perché, pur non essendo troppo impressionabile, non avevo voglia di leggere che potrei morire dopo atroci sofferenze per una tonsillite. Leggo poi che, fra gli eccipienti, per rendere più gradevole il farmaco c'è l'aroma di lampone.
A me non piace molto il lampone. Ma l'aroma di lampone oltre a non piacermi mi fa incazzare. Perché per mandare giù una medicina, metti anche sappia di letame, mi devo sorbire quel retrogusto di lucidalabbra ai finti frutti di bosco? Perché tu, produttore di farmaci (lasciamo perdere la crociata contro le case farmaceutiche che meriterebbe 30.000 post a parte, come le banche e come il 99% del cosiddetto sistema) ti arroghi il diritto mi metter dentro qualcosa per rendermi il farmaco meno sgradito, rendendolo per altro STOMACHEVOLE?

E' lo stesso effetto che mi fanno i programmi tv, specie quelli Rai. C'è la guerra? Mettiamo in onda la monaca di Monza, Don Matteo e dove non possiamo sbandierare tonache e saii andiamo di drammone in costume. C'è un film osé? Lo mandiamo ma prima avvertiamo (cosa giusta) eppoi comunque togliamo le cose che NOI (noi chi?) giudichiamo scovenienti o spiacevoli.

Non mi piace il sapore di una medicina? Lasciate che mi mangi un cucchiaino di miele dopo, per non sentirne il sapore. C'è un film scabroso o violento? Avvertite dei contenuti (ripeto, cosa giusta) ma poi non fregatemi tagliuzzando qua e là, che poi quando lo rivedo su un canale satellitare mi accorgo che c'erano parecchi minuti in più che avete tolto.

Magari con lo zucchero la pillola va davvero giù, ma a me piace decidere se mandarla giù, sapere cosa mando giù e perché.

La consapevolezza è a volte meno piacevole della squillante e irritante voce della suddetta tata, ma a me, va saperere perché, piace di più.











postato da pedro.almaviva, 11:58 | link | commenti (3)

domenica, 10 ottobre 2004

Ero tutta contenta.

Venerdì, nonostante la ferale notizia del prezzo di riparazione della televisione, ero tutta contenta perché mi ero programmata un bel weekend, fitto fitto di impegni e tutti rigorosamente fuori di casa.

Poi ieri mattina mi sono svegliata e mi sento come quella tizia di Alien: c’è un’altra forma di vita in me e non sono incinta. Ecco, lo so, è la tonsilla sinistra. Nella notte infatti la suddetta tonsilla ha deciso di provare come ci si sente ad essere un riccio da castagna. Mi sembra che mi faccia malissimo ma è solo un’ora dopo essermi svegliata che capisco quanto malissimo. Purtroppo Daisy non comprende quanto sia difficile connettere quando non si sta bene e fissa la porta in attesa di essere portata ai giardinetti. Guardo fuori, è grigio e penso: farà freddo. Mi vesto a dovere, scendo e comincio a sudare. Allora tiro giù la cerniera della felpa ma ho subito freddo. Tiro su, caldo. Proseguo con questo balletto e intanto Daisy porta a termine la sua missione. Ho fretta di tornare su ma lei ha visto un suo amichetto e vuole giocare. Di gridare per richiamarla non se ne parla. Provo con dei gesti, poi coi mugolii. Niente.
Cazzo.
Ma com’è che a Rex gli fanno vedere la piantina della banca e lui, manda per aria una rapina, recupera il bottino e mette le manette ai ladri e questa qui non capisce concetti come “casa” “pappa”?
In qualche modo la recupero, salgo a casa e, dopo averla sfamata, scelgo cosa consumare per colazione. Il caffè brucia, mi sembra di bere lava. Il pompelmo “pizzica”, mi sembra di bere candeggina. E i biscotti fanno un effetto come se avessi ingoiato chiodi.

Per tirarmi su di morale faccio l’elenco delle cose che volevo fare, per dirmi che potrò comunque rifarle presto. Ri-cazzo! Domenica c’è Devendra Banhart che suona ad Hiroshima. Saremmo in 5 a vederlo, magari mi potevo far fare l’autografo e invece io e il mio alieno (quello che vive nella mia gola) saremo costretti a rimanere a casa.

Oggi ho aperto gli occhi ed ho pensato: magari è passato tutto! Deglutisco e mi sento come se la tonsilla non fosse più un riccio, ma come se fosse una pallina rivestita in taftà. Niente da fare. Chiamo colui che occupa l’altra metà del letto, gli faccio capire che di scendere a portare il cane per me non se ne parla. Gentilmente si occupa di tutto lui.

Riprendo a ronfare, cosa che di domenica mattina non faccio di solito, non fino a tardi come vorrei. Pippi-piripiri-pippi-piripiri-pipipi…il cellulare squilla. Chi cazzo è di domenica mattina? Mia madre, cioè quella stessa persona che ieri sera voleva che chiamassi la guardia medica e che stamattina, quando ho risposto che non stavo affatto meglio, per rassicurarmi e rasserenarmi, ha esclamato: “E adessooooo?!?!?!”. E adesso torno a dormire.

E visto che va molto di moda fra i bloggers (almeno fra quelli che leggo o conosco) suddividere le persone per categorie, io aggiungo qui una delle mie categorie (oggetto prossimamente di un post) la top del top:

io ODIO quelle persone che quando TU stai male diventa subito un problema per loro.

Mai un cazzo di “mi dispiace” o “se hai bisogno chiamami e spero tu stia meglio presto”.

Empatia 0 – Egoismo 1.

E adesso vado a vedere come va il Toro.




postato da pedro.almaviva, 14:39 | link | commenti (7)

sabato, 09 ottobre 2004

WEBDAYS 2004 - I GIORNI DEL BLOG - TORINO

 

Ottenuto dopo solo 3 tentativi.

postato da pedro.almaviva, 11:34 | link | commenti (4)

Gestisci il tuo blog

Appunto.

postato da pedro.almaviva, 11:07 | link | commenti

lunedì, 04 ottobre 2004

And so this is Christmas

Ore 13.28, Rai uno, pubblicità prima del telegiornale.

Spot dedicato alle decorazioni natalizie. Ed è il 4 ottobre.

postato da pedro.almaviva, 12:33 | link | commenti (3)