[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






lunedì, 29 novembre 2004

Sei connesso?

NO. Per qualche tempo causa passaggio ad una connessione più potente questo blog non potrà essere aggiornato se non al costo di una bolletta telefonica sanguinosamente cara.

Ci sarò a spizzichi e bocconi, ché con le mostruosità che si vedono a Natale sarà inevitabile venire qui a sfogarmi.

postato da pedro.almaviva, 12:18 | link | commenti

giovedì, 25 novembre 2004

Tra qualche ora

Vado a recuperare la sorella almaviva qui:

Chissà se mi ha portato un regalino. Conoscendola avrà lavorato 750 mila ore al giorno e non avrà avuto il tempo di vedere niente.
Prima di partire le ho chiesto se potevo usare la sua macchina mentre la mia, dopo un restyling ad opera del coniuge, sarebbe stata dal carrozziere. Mi ha detto: "Certo! Usala pure, ma vai piano che non frena bene. Anzi già che ci sei perché non fai riparare la mia prima eppoi porti la tua?"
Quando si dice l'arte di ricambiare un favore chiedentotene in realtà altri due.

Ieri dopo lunga inattività ho ripreso danza. L'obiettivo sarebbe questa grazia e questa eleganza:


Ieri mi è riuscito di fare solo questo:

E' un mudra difficilissimo, si chiama "Sacchocha di Patatosha" ma a me viene benissimo.








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mercoledì, 24 novembre 2004

Annunciazio' Annunciazio'

Dopo lunga attesa è tornato fra noi il caro vecchio TV color 32''. In fondo è bastato aspettare 1 mese e mezzo per la riparazione e, prima ancora, lasciarlo come soprammobile in salotto dalla scorsa estate. Era forse questa la compensanzione di cui parlava l'oroscopo?
Mi sento tanto, tanto, tanto fortunata!


postato da pedro.almaviva, 14:43 | link | commenti

martedì, 23 novembre 2004



Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

A gennaio Randy Fletcher, un signore dell'Indiana, è tornato a casa in anticipo dal lavoro e ha trovato sua moglie a letto con un altro. A marzo, dopo aver lavorato anni per rimetterla in sesto, Fletcher ha distrutto la sua Chevrolet del 1956 in una strada di campagna, schiantandosi per evitare un cervo. Ma il peggio gli è capitato a maggio, quando il suo cane adorato si è ammalato e l'hanno dovuto sopprimere. Il 17 luglio, però, due giorni dopo il suo divorzio, la fortuna ha girato: Fletcher ha vinto un milione di dollari alla lotteria. Quello che ultimamente hai dovuto sopportare tu, Gemelli, non ha niente a che vedere con quello che ha passato Fletcher, e nemmeno il tuo premio imminente sarà così grandioso. Ma credo proprio che i tuoi guai saranno compensati presto.

Avrei preferito vincere la 1 milione di dollari alla lotteria. Come si dice: i soldi non fanno la felicità ma la imitano benissimo.



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lunedì, 22 novembre 2004

Adesso basta

Vorrei che fosse così facile, ma forse lo è davvero. Basta farlo. Basta prendere la porta di casa e uscire, vivere le cose che si desiderano, anche quelle piccole della quotidianità. C'è qualcosa nella mia mala salute che va oltre lo stato fisico e per gli anticorpi dell'anima non c'è vitamina che tenga.

Cambiare una lampadina rimasta spenta per mesi, collegare le casse dello stereo eppoi infilare la presa nella parete e poter ascoltare per tutta la casa Otis Redding, non rinunciare, anche se ci vorranno anni, ad imparare una lingua nuova, bella ma cazzutissima e magari smetterla di definirsi per mezzo di ciò che si fa e curare e amare ciò che si è.




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venerdì, 12 novembre 2004

Non fare oggi quello che potrebber fare qualcuno al tuo posto fra 2 o 3 giorni

Mi rendo conto che non suona bene come l'adagio popolare che ho parafrasato, che non sta in metrica e che è moralmente discutibile, ma è quello che succede da queste parti.
Due volte a settimana viene qui a portare la sua luce di saggezza (nonché a togliere la polvere) la signora delle pulizie, di cui ho parlato altre volte in altri post. Il dramma è che prima, durante e dopo la sua venuta, il mio motto è proprio quello che da il titolo a questo post. Ci sarebbero da lavare i piatti o anche solo metterli nella lavastoviglie? Ma sì, tanto fra 3 giorni viene Anna. C'è da stirare una quanità di roba che neanche il monte Everest? Io non sono capace a stirare un fazzoletto eppoi tanto ci pensa Anna.
Il fatto è che, purtroppo, Anna non viene qui tutti i giorni, quindi tra una sua sessione di pulizie e l'altra, qui sembra di stare in uno di quegli appartamenti dove una volta vivevano insieme tre o quattro famiglie, mentre di fatto siamo solo
lui, io e il cane.

Adesso mi bevo un bicchiere di qualunque cosa e vado ad aggiungerlo alla folla di stoviglie che intasa il lavandino. Chissà se c'è un record per questo genere di cose (ovvero pigrizia) nel guinnes dei primati.





postato da pedro.almaviva, 09:35 | link | commenti (7)

giovedì, 11 novembre 2004

Alla vostra sinistra potete osservare...

La parte del corpo che in questo momento mi sta dando più tormento: il naso.

E non ci ho nemmeno messo i gingilli che si vedono in questa foto. Odio sentirmi un rottame. Odio dire di no ad aperitivi, uscite, lezioni di danza e altre cose che poi, a ben guardare, sono quelle che danno un senso a certe giornata fotocopia. A stare in casa sbarello, ma se esco anche per 5 minuti tutti i dolori possibili e immaginabili ripartono alla carica come se avessi 250 anni e le difese immunitarie di un nativo di qualche villaggio dell'Amazzonia.

Ad allietare la giornata mi è appena arrivata la notizia che un caro amico del maritozzo, che aveva partecipato al nostro matrimonio, è morto. Nello stesso giorno di Arafat per giunta, del quale mi ricorda la tenacia e la lotta per le cause difficili (persa, quella di Palestina, spero proprio di no).

Intanto il Presidente del Consiglio, unico vero testimonial delle creme autoabbronzanti per facce da culo, pensava di mandare un suo lustrascarpe al funerale di Yasser Arafat. Poi per fortuna, prima che facesse l'ennesima cazzata, qualucuno gli ha fatto notare che il credito per le figure di merda a livello internazionale l'ha esaurito e mandare l'ultimo dei fessi al funerale di un Capo di Stato (checché ne dicano i suoi amici fascisti il resto del mondo lo riconosce come tale) rientrava fra le succitate figure.
Ottimo rimedio omeopatico, comunque: con le testate al muro che vado a tirare forse l'emicrania (ah, non l'avevo citata? ho pure quella. Io non mi faccio mancare niente) passerà un po'.



postato da pedro.almaviva, 18:52 | link | commenti (3)

martedì, 09 novembre 2004

Forse che sì, forse che no

Che sia di qua o di la, mi piace ricordarlo così. Anzi ricordarli.

postato da pedro.almaviva, 15:27 | link | commenti (1)

lunedì, 08 novembre 2004

Alla spicciolata

Dal momento che ho il cervello troppo fritto dal questo mix di raffreddore+tosse con una spolverata di mal di gola che mi sta massacrando da esattamente 10 giorni, rinuncio a scrivere un post coerente e butto giù un po' di cose a casaccio.

Donna farmaceutica, vade retro. Per evitare di rientrare nella categoria descritta da Kiara e dal momento che tutto quello che ho preso non ha avuto nessun cazzo di effetto, mi sono rotta ed ho deciso di fare un bel repulisti. Succo di pompelmo al mattino, inalazioni per respirare la sera e starsene un po' a casetta invece di fare la Xena de' noartri.

Il miracolo italiano. Davvero! Il vice ministro dell'economia ha dichiarato che la nuova finanziaria si baserà sul precedente evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Non più l'equa divisione dell'unica pagnotta disponibile in tanti pezzettini, ma, proprio come fece Gesù, la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Per una cosa che appare una che scompare. Sembra il gioco delle tre carte e visto ci governa non mi meravigliereri che la finissima strategia alla base, sia alla stregua di una partita a tressette col morto. Nel caso ad alcuni fosse sfuggito, sempre nella mirabile finanziaria 2005 - di giorno in giorno sempre più simile alla creatura del Dottor Frankenstein - potrebbe esserci l'ennesimo condono. Ora tutti voi penserete al condono edilizio. Siete vecchi, siete fuori moda. Ora la novità è
il condono dei furti d'arte: tombaroli, trafficanti di quadri esultate! Se siete in possesso della refurtiva basterà dichiararlo, dicendo che voi non sapevate che quella roba era rubata, pagare il 5% del valore dell'oggetto trafugato e si diventerà proprietari legittimi (o comunque non si verrà accusati di furto) dell'oggetto nonché perfettamente in regola con il fisco.
Ecco qui per tutti voi: il codice penale, un libro di ricette e un elenco telefonico. Carta vince, carta perde...Fate la vostra puntata siori e siore! Dov'è il testo fra i tre che ha ancora valore?

Vado ad annegare i dispiaceri in una confezione in tetrapak di succo di pompelmo.






postato da pedro.almaviva, 10:10 | link | commenti (3)

giovedì, 04 novembre 2004

Dis-cor-so! Dis-cor-so!

Non so quale sia il discorso di ri-insediamento di George War Bush alla Casa Bianca. Quello che si adatta perfettamente a lui, nella mia mente, è in realtà una battuta di Altan, che ad un suo personaggio fa dire: <<Tengo alta la fiaccola della libertà, così attira le zanzare e non mi pungono il culo>>.

postato da pedro.almaviva, 09:56 | link | commenti (4)

mercoledì, 03 novembre 2004

Minchia (scusate il francesismo)

Altri quattro anni guidati da questo minorato, che ha nelle mani la nazione più potente del mondo.

postato da pedro.almaviva, 14:47 | link | commenti (6)

martedì, 02 novembre 2004

Ho bisogno di andare qui:

Lia, dimmi come!

postato da pedro.almaviva, 14:08 | link | commenti (2)

Back from DDR

Rieccomi qui, dopo la pausa Berlinese. Avevo promesso di tornare cambiata alla Lou Reed.
Dunque: non ho fatto in tempo a coltivare una tossicodipendenza, però ho preso un raffreddore e ho dormito pochissimo. Quindi ho la faccia verde e le occhiaie che mi danno anche un'aria triste e tossica ad hoc. Adesso mi serve solo fare un album di rumore puro, ma anche per quello sono attrezzata: la suoceruzza mi ha regalato una lucidatrice nuova nuova. Fa un rumore che neanche una portaerei e quando la signora delle pulizie la passa, il cane spesso abbaia. Un po' di editing per fare andare l'abbaio a ritmo (quale?) e il disco è pronto.

Scherzi a parte: è difficile descrivere una città come Berlino. Le mie amiche che c'erano già state faticavano ad orientarsi, perché è tutto talmente in evoluzione che tra un mese o anche meno questo post o qualunque foto potrebbe essere storia.
Quello che non credo cambierà e che mi ha molto sorpresa è quanto sia stimolante, con un'età media bassissima, una marea di laboratori d'arte e un gusto per il design e l'(auto)ironia che ne fa un posto a parte rispetto al resto della Germania.



E per gli amanti della buona cucina, si mangia da dio, specialmente se vi piace il Thai.








postato da pedro.almaviva, 10:41 | link | commenti (7)