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giovedì, 31 marzo 2005
Larger than life
L'altro giorno sono andata a fare la spesa all'Ipercoop: oltre che dal fatto che il frigo era semi vuoto, ero spinta dall'aver ricevuto l'immarcescibile giornaletto promozionale, in cui si decantava la nuova collezione sportiva (a prezzi abbordabilissimi) e in particolare i nuovi shorts.
Dopo un inutile giro nel reparto specifico (quello sportivo appunto) in cui gli unici pantaloncini che ho scovato erano sì taglia L ma buona per i puffi, mi accorgo che i capi in promozione erano vicino alla cassa centrale: felice come una pasqua mi butto a corpo morto sui pantaloncini, che individuo subito al primo colpo.
Ed ecco la brutta notizia: la taglia Media alla coop è fatta su misura per Luciana Turina.
In pratica se non hai 120 cm di giro vita non hai speranze e con la Large ci puoi addirittura tappezzare la sala da pranzo. E la Small? Perché non c'è? Io porto la M ma se queste sono le proporzioni forse con la S ce la posso fare, magari facendola stringere un po'.
Io vorrei sapere chi è quello che gestisce le forniture di capi d'abbigliamento alla coop. Oltretutto era il primo giorno di promozione e io me l'ero segnato per essere sicura di riuscire a trovare i tanto agognati pantaloncini.
Niente, nisba, rien. E infatti continua a piovere e continuerà finché non avrò comprato i pantaloncini propiziatori.
postato da pedro.almaviva, 14:30 | link | commenti (5)
mercoledì, 30 marzo 2005
Per le orecchie e per il cervello
Qui l'intervista di stamattina a Radio Anch'io fatta a Romano Prodi dagli ascoltatori di RadioRai 1.
Alla faccia di chi dice che Romano Prodi è molle: paroline come massacra, ridicolizza e tutto detto chiaramente, senza quei cazzo di giri di parole da vetero-pentapartitico che piacciono tanto a molti, purtroppo anche a sinistra.
E per chi non ha tempo di ascoltare l'intera trasmissione, un buon riassunto sull'Unità.
postato da pedro.almaviva, 12:00 | link | commenti (3)
Fuori Fuoco
Tre giorni. Tre soli giorni e la mia capacità di concentrazione è ridotta al 10%: con questa copertura riesco a malapena a fare cose tipo mangiare, lavarmi e vestirmi.
Al massimo posso non mettere i vestiti al contrario ecco, e non è neppure detto che ci riesca.
Oggi finalmente riprenderò il corso di danza: mi sono contenuta durante le vacanze pasquali però l'età si fa sentire. Basta una settimana di sosta e subito iniziano smottamenti, tracimazioni, cose orrende che ai miei bei vent'anni non consideravo e che pensavo appartenessero al mondo dei "vecchi".
Ora è vero che non più tardi di sabato mi sono stati dati non più di 26 anni di età e questo è certo un bello sconto, visto che vado verso gli anni di Cristo.
Ero pure truccata e vestita da persona seria, cosa che di solito ti aggiunge qualche anno.
L'unica cosa graziata dal tempo per ora sono proprio la faccia senza rughe e i capelli ancora del mio colore, senza fili argentati. Però il resto del corpo l'orologio ce l'ha puntato sull'anno giusto ahimé: niente più pacchia tipo 2 pasti completi al giorno senza prendere un etto per dire. Eppoi il fiatone e le gambe pesanti quando fai le sessioni di riscaldamento per danza, che poi sono prese dallo joga, quindi sono graduali.
Fortuna che anni fa ho deciso di smettere di fumare, ché non ho proprio bisogno di ulteriori appesantimenti.
Vado, adesso vado e finisco una delle cose che ho da fare almeno prima di pranzo.
Non guarderò fuori dalla finestra.
Non noterò le foglioline che spuntano sugli alberi di fronte a casa mia o, peggio ancora, quei diavoli tentatori di alberi fioriti, che ti fanno venir voglia di prendere la bicicletta e andare in giro per tutto il giorno.
NO NO NO.
postato da pedro.almaviva, 11:32 | link | commenti (3)
martedì, 29 marzo 2005
Quel che resta del Piatto del Giorno
Avrei voluto postare la foto dell'ultima fetta superstite della mia Pastiera Napoletana, ma è volata via anche quella, a dimostrazione che la minaccia tipo bomba termocalorica non è sufficiente e fermare le persone.
Vacanze brevi e passate a dormire; comunque non è che oggi mi stia riuscendo di ricollegare il cervello al resto del corpo. Vorrà dire che me la prenderò comoda ancora per un giorno, finché posso almeno.
La giornata di ieri, così soleggiata e luminosa, mi ha fatto rimpiangere di non essere potuta andare via. Sarà per un'altra volta.
Intanto ho passato una Pasqua molto di basso profilo, solo con marito e sorella, una cosa super tranquilla, in cui ho potuto anche cucinare piatti nuovi, cosa che mi gratifica molto.
E anche se oggi il cielo è un po' coperto, mi sa che vado a comprarmi un paio di pantaloncini corti per invocare l'estate a gran voce.
postato da pedro.almaviva, 12:00 | link | commenti (1)
venerdì, 25 marzo 2005
Attendere, prego
Lei è collegato con il servizio telefonico dell'ufficio verbali del corpo di polizia municipale di Torino.
Se nell'attesa desidera avere delle informazioni, digiti 1, altrimenti resti in attesa per parlare con un operatore, grazie.
Attendere prego
tu-tu tu-tu tu-tu
postato da pedro.almaviva, 11:19 | link | commenti (3)
giovedì, 24 marzo 2005
L'American Express Gold mi fa una pippa
Ecco che finalmente anche io entro in qualche club esclusivo. Immediatamente mi coglie un senso di superiorità e guardo istintivamente dall'alto in basso il vile popolino, che si accalca e sgomita per cose banali tipo buoni sconto al supermercato, tessere di accumulo punti e altri pseudo vantaggi da poveracci.
Da oggi io godo degli enormi vantaggi che il nostro Vice Presidente del Consiglio ha voluto generosamente elargirmi, perché sono felice titolare della

Con questa card potrò addirittura avere sconti su libri, video, bandiere autografate e gadget ufficiali di AN.
Cari amici del Rotary o di qualunque altro club esclusivo schiattate di invidia!
postato da pedro.almaviva, 14:54 | link | commenti (9)
mercoledì, 23 marzo 2005
Il sole a mezzanotte
C'è che la voglia di partire e andare via è diventata sempre più forte.
Il bisogno di sole, di staccare, di andarsene dove la terra è rossa, fiori sono già in pieno rigoglio e la luce spazia in un cielo già grande, tutto tondo che ti avvolge.
postato da pedro.almaviva, 14:38 | link | commenti (7)
Dizziness
La testa che pompa. Gli occhi pure. Il naso non parliamone.
Mi sembra di avere 4 chili d'ovatta avvolti intorno alla testa e ho sonno come se non dormissi da una settimana.
Spero solo di migliorare presto perché per quest'anno la mia collezione Autunno-Inverno-Primavera di raffreddori, tosse, mal di gola, febbre e altre amenità è davvero completa.
postato da pedro.almaviva, 11:07 | link | commenti
martedì, 22 marzo 2005
Ciao sono io...candidato mio...
Questa mattina è iniziata male. Mi sono svegliata, sono andata in cucina e mentre buttavo i fondi di caffé nell'immondizia mi sono accorta che qualcuno ha preso alla lettera il compito di sparecchiare ed ha buttato via pezzi di pollo interi - non quelli avanzati nel piatto, che qui nel piatto non avanziamo mai niente, ma quelli nella pentola - come fossero avanzi.
Sarà che cercavo un motivo per incazzarmi, ma a me il cibo sprecato manda in bestia. Ho cercato di contenermi nel far notare l'errore a chi l'ha commesso, ho buttato giù il caffé, messo il guinzaglio al cane e l'ho portato ai giardinetti.
Piove, finalmente. Però anche purtroppo, perché la mattina la povera Daisy vuole andare subito ad espletare i suoi bisogni e mi tira modello motoscafo con sciatore d'acqua. Risultato io smadonno cercando di aprire l'ombrello mentre attraverso e cerco di non farmi investire, ché anche se ci sono 2 gocce d'acqua sono ancora malata e con la quantità di bacilli che ci sono in casa rischio di ri-ammalarmi.
Poco prima di rientrare in casa noto che il suddetto cane stava cercando di mangiare qualcosa da terra: ora poiché hanno già sparso in passato bocconi avvelenati e comunque, anche se non avvelenati, i bocconi avariati mangiati da terra non sono sanissimi grido un secco NO al quadrupede.
Lei mi guarda, sa che non deve, ma anziché sputare subito come fa di solito mastica più in fretta possibile - tipo Fantozzi nella clinica per dimagrire quando ruba le polpette - e manda giù.
In preda ad una leggera alterazione la acchiappo e le faccio gentilmente notare, a parole e guardandola dritta negli occhi, che non amo ripetere le cose due volte. Prova a ringhiare ma il mio tono di voce di oggi non ammette repliche e si arrende abbassando la coda e provando subito a fare la pace.
Pace un paio di palle: pedala a casa e non provare a guardarmi in faccia.
Torno a casa, mi metto a lavoro facendo colazione e mentre preparo il programma della giornata e dell'intera settimana squilla il telefono:
Voce Femminile: Pronto?
P: Sì?
VF: Parlo con Pedro Almaviva?
P: Sì
VF: Parlo dalla segreteria di Deodato Scanderebech, sa il nostro candidato dell'UDC...
P (con tono tra l'incredulo e l'incazzato): Sgrunt..Grrr...a-ehm...Sì?
VF: Sa, il candidato che ogni anno le manda i suoi auguri...
P: Ecco, proprio voi volevo beccare! Non solo non mi interessa sapere cosa cazzo ha da dire il vostro candidato, ma se mi arrivano ancora i suoi auguri perché siamo entrambi pugliesi - cosa che lui NON dovrebbe sapere, per la legge sulla privacy - vi trascino in tribunale. Guai a voi se mi arriva più qualunque forma di comunicato da Scanderbech...
VF: ehm va bene, ma certo me lo segno subito, non si preoc...
P: CLICK
postato da pedro.almaviva, 11:05 | link | commenti (6)
lunedì, 21 marzo 2005
I am still alive?
Terry Schiavo è stata riattaccata ai tubi che le danno nutrimento e liquidi per vivere. E a tutto questo è stato messa l'etichetta di Volontà di Dio. C'è chi ha scritto in tal proposito meglio di quanto possa fare io.
Mi lascia perplessa però questa etichetta: da atea trovo difficile pensare che tenere attaccata una persona a dei tubi possa essere espressione della volontà di qualche essere e/o concetto superiore a noi.
E quel che trovo di peggio è questo balletto "attacca il tubo/stacca il tubo": non so se sia più crudele lasciarla vegetare - non userò la parola vivere, perché per me vivere è consapevolezza, presenza e molte altre cose che Terry Schiavo non è e non ha più dal giorno del suo attacco di cuore - oppure farla morire, anche se lasciarla languire per 10 giorni è agghiacciante.
Di sicuro farla oscillare come un pendolo - un oggetto appunto, perché non è in grado di decidere per se stessa - tra la vita e la morte eppoi cantare vittoria quando si riattacca il tubo perché "la vita è sacra/la vita è salva" lo trovo al di là di ogni possibile crudeltà.
Terry Schiavo non è solo nell'impossibilità di esprimere la sua volontà, ma di averne una. Poter ragionare, pensare e in qualche modo esprimersi è già qualcosa, c'è coscenza e consapevolezza (vedere Stephen Hawkins in tal proposito) e il problema di dipendere fisicamente da qualcono può essere più o meno grave a seconda di come uno vuole vivere. Ma almeno è vivere.
Lei è lì, in quel letto e quei bastardi del telegiornale, per far tifare la gente per l'opzione lavitaèsacraeppoiilpapavuolecosìepuredionesiamosicuri si guardano bene dal far vedere la foto di come era lei prima dell'attacco di cuore che l'ha ridotta così, di come rideva, viveva, decideva ogni cosa della sua vita.
Adesso la trattano come un televisore rotto: "metti il cavo antenna/togli il cavo antenna" oppure "ma si vede meglio con questo cavo o quell'altro?". E' ovvio che quando sua madre la chiama e lei, una volta su 100 - si gira a guardarla, sua madre ci veda un alito di vita e tanto le basta per volerla ancora con se, mentre i neurologi dicono che è un riflesso neurologico, una delle poche tracce di attività cerebrale che le sono rimaste.
Tra l'altro con la domenica delle palme appena passata, è stato veramente un bel rimpallo di immagini crudeli, indiscrete anzi direi sconce, tra Terry Schiavo e il Papa, ridotto veramente malissimo e impietosamente inquadrato, con lo zoom al massimo.
Ora il Papa ovviamente non è ridotto ad un vegetale, è molto mal messo e non può parlare ma non è completamente instupidito. E' solo molto vecchio e andrebbe lasciato in pace, non caricato a forza su una sedia e mostrato al pubblico. Dicono che sia stato lui a volerlo (seeeee certo) ma in tanto Ruini di gode i suoi 60 minuti di celebrità a già fa pratica di esposizione televisiva: quando si dice i Mess Media.
postato da pedro.almaviva, 10:33 | link | commenti (7)
domenica, 20 marzo 2005
One step...behind Mi sono ammalata anche io. Meno male che i cani non prendono le malattie degli uomini - e viceversa - sennò questa casa si trasformerebbe in un sanatorio. Ieri mattina mi sono svegliata e mi sentivo stanchissima. Esco per andare a comprare un po' di pizza/focaccia per il pranzo, torno e mi sento ancora più stanca. Penso: sarà il caldo eccessivo e improvviso. Pomeriggio in giro, vado a fare agility con Daisy, torno, ceno e non capisco se ho fame o no.
Alla fine verso mezzanotte mi sento scottare: et voilà, febbre. Ovviamente non mancano i colpi di tosse poco rassicuranti. Strano che l'influenza non mi sia esplosa durante la Pasqua: di solito in questi casi mi inculo le vacanze alla grande. Forse è perché quest'anno per l'ennesima volta non vado da nessuna parte, allora tanto vale ammalarsi prima.
Come tutti i neo-malati ho ancora un'aspetto decente, per ora. E come tutti i neo-malati vorrei qualcosa da fare, che di stare a letto non ho voglia. Però leggo 1 pagina ogni due ore, la tivvù mi rintrona e, anche se ho provato a dare una mezza sistemata alla casa (diciamo un 1/8 di sistemata) non riesco a stare in piedi tanto a lungo. Mah io ci provo, vado a fare la cozza. Sono sicura che se mi applico posso ottenere grandi risultati.
postato da pedro.almaviva, 11:33 | link | commenti (1)
venerdì, 18 marzo 2005
Bad(ante) S - Mi senti se ho la febbre? P - Sì, ce l'hai. Ti prendo il termometro. S - Ho sete, mi porti un po' d'acqua? P - Sì subito S (mentre mi allontano nel corridoio) - Fresca magari P - ... S - Naturale P - ... S - Bicchiere grande possibilmente P - ... S - Con uno schizzo di succo di limone dentro P (tornando col bicchiere) - Stasera vuoi qualcosa in particolare, magari leggero? S - No no, mica ho mal di stomaco. P - Ma se ti tieni leggero... S - No no, la febbre va nutrita eppoi c'è la tua crostata. P - ...
postato da pedro.almaviva, 15:20 | link | commenti (5)
giovedì, 17 marzo 2005
Il pomeriggio è troppo azzurro per me? Mi sono trovata con mezzo pomeriggio libero e mi sono detta: ecco! Adesso vado a ritirare quel campioncino gratuito - in questi tempi di vacche magre i campioncini gratuiti, anche fossero per la promozione di un nuovo letame naturale sono ben accetti - poi prenoto un libro, poi faccio una torta, poi magari accendo un po' d'incenso, ascolto quel disco nuovo, poi magari... Sono le 19 e non ho fatto una cippa di tutto ciò. Forse riesco a prenotare il libro, se mi sbrigo. Incredibile ma certe volte la libertà mi disorienta: talmente abituata a muri, binari e schemi che di fronte ad un po' di spazio tutto per me me lo lascio scivolare via così, in un batter d'ali.
Intanto questi stronzi insetti sono ancora qui, perché non sono potuta andare dal Grissom dei vivai per fare analizzare il bacherospo che mi rompe le palle, attratto dal calore del computer o, più probabilmente, dalla mia espressione da pianta grassa.
postato da pedro.almaviva, 17:43 | link | commenti (1)
mercoledì, 16 marzo 2005
Gli amici degli amici Mi sembrava troppo bello. Una qualunque forma di vita vegetale che sopravviva alle mie cure è già un miracolo e siccome durava da troppo adesso una delle piante da appartamento che ho si è riempita di fastidiosi moscerini e/o insetti minuscoli di natura imprecisata che svolazzano intorno alla pianta e ogni tanto vengono a trovare pure me.
Che cosa fare? Sono andata su un sito di giardinaggio ma i nomi dei parassiti e la loro descrizione è talmente spaventosa che non voglio sapere se ho quelle bestie che mi svolazzano per casa.
Ho pensato di telefonare al vivaio dove l'ho presa e mi hanno chiesto di portare uno degli insetti (non vivo, ovviamente). Gesù! Ma cos'è, il vivaio di Gil Grissom? Dovrò portare la pianta in vege-ambulanza verso un plant-ER? E ci sarà un Giorg Clunei delle piante ad aspettarmi?
Vorrà dire che raggiungerò questa ulteriore pietra miliare del giardinaggio casalingo. Tutta 'sta verzura intorno mi piace troppo per rinunciarci.
Tanto già lo so che mentre mi dirigerò al vivaio con il povero insettino-salma mi canterò da sola, e per tutto il tempo, Who are you? Who-o are you?
postato da pedro.almaviva, 11:03 | link | commenti (4)
lunedì, 14 marzo 2005
Pacco celere? Sì ma di un altro Dopo varie peripezie sono riuscita a trovaver il modo per spedire i regali fatti da me e il suzukimarito alla coppia di nostri amici salentini che hanno avuto da poco una bambina. C'era un oggetto che non stava in nessun pacco standard ed era anche delicatino, quindi non sapevo come fare. Fortuna che esistono questi ky-point (è scritto proprio così) delle Poste Italiane che ti permettono di fare pacchi compositi (i giochi di parole si sprecheranno in questo post, quindi li evito) proprio per casi come questo. La cosa singolare è che le Poste Italiane si fidano talmente tanto di se stesse che nei ky-point i pacchi, le etichette e tutto il franchaising grida Poste Italiane (è tutto giallo e blu) e c'è pure la pubblicità del servizio Pacco Celere, ma i pacchi vengono spediti con SDA Courier. Sarebbe come dire che il mio cervello non si fida delle mie gambe - che poi non è del tutto falso - e questo mi ha lasciata perplessa su tutti gli altri servizi PI. Privatizzare è un conto ma rivolgersi a chiunque fuorché al proprio sistema di spedizione è un po' troppo.
Intanto dando grande sfoggio di maturità ho subito speso per cose futili un sacco - si fa per dire - di soldi faticosamente guadagnati. Niente idiozie tipo scarpe fucsia col tacco a spillo o altre simili amenità che in passato acquistavo sull'impulso del "devo cambiare look". Poi l'acquisto rimaneva lì, solo soletto, e io mi attenevo al total black, jeans&maglia&anfibi di sempre. Ora per lo meno ho comprato cose sensate e comode.
Devono essere stati il caldo improvviso, il tepore e la luce della primavera. Tutto d'un tratto cappotti, maglie, calze tutto mi sembra spesso, pesante e triste: una passeggiata ai giardinetti o anche un giro in macchina per commissioni pallose ma fatto indossando gli occhiali da sole mi mette di buon umore. Farò un grande sforzo e mi tratterrò dall'andare ad annusare le creme solari avanzate dall'estate scorsa. Sarebbe puro masochismo.
postato da pedro.almaviva, 17:00 | link | commenti (8)
venerdì, 11 marzo 2005
One foot in the grave L'altro giorno il dentista mi ha consegnato un aggeggio (una placchetta) che devo portare in bocca la notte perché pare che io batta e digrigni i denti durante il sonno e che ciò sia nocivo alla mia già malconcia boccuccia. Nel consegnarmi l'oggettino mi ha detto: "Ricorda di pulirla con uno spazzolino apposito e, periodicamente, usa delle compresse di pulizia". Io allora ho chiesto quali compresse e se, per cortesia, potesse scrivermi il nome di un prodotto. Lei ha risposto: "Ah va bene una marca qualsiasi. In farmacia chiedi le compresse per pulire le dentiere".
postato da pedro.almaviva, 14:27 | link | commenti (6)
giovedì, 10 marzo 2005
Aggiornamento di splinder
Perché splinder cambia editor 2 o 3 volte al mese? Non riesco ad abituarmi ad un formato che zac! ne arriva uno nuovo. Oltretutto l'aggiornamento mi sembra del tutto inutile, come avere degli optional sull'auto che poi di fatto non usi.
Per fortuna ieri il dentista non c'è andato pesante, anche perché dopo 2 ore di manovre ardite alla fine la cosa più fastidiosa/dolorosa non l'ho fatta e mi aspetta a braccia (dovrei dire mascelle?) aperte venerdì prossimo. Me la sono cavata con un mal di testa da troppi smanacciamenti ai denti, però poi sono andata a fare danza e mi è passato.
Intanto l'inaugurazione, avvenuta ieri pomeriggio, di una gelateria di fronte a casa mia ha fomentato il mio odio per l'umanità. Per un intero pomeriggio - di cui ho visto per fortuna solo pochi minuti visto che ero dal suddetto dentista - i giardinetti di fronte a casa mia sono diventati una specie di circo equestre, con tanto di giocoliere/mangiafuoco/equilibrista, orde di bambini urlanti e sopratutto frotte di tamarri assatanati che urlavano sistemandosi ripetutamente il cavallo dei pantaloni. E non so nemmeno se quel gelato sia così buono; so però che attirerà fatalmente, come una carta moschicida, centinaia di ragazzini urlanti, che quando arriverà l'estate mi faranno rimpiangere i bei tempi di Erode.
postato da pedro.almaviva, 09:35 | link | commenti (2)
mercoledì, 09 marzo 2005
Sarà la primavera
Non ho mai sopportato questa cosa. Qualunque fastidio, difficoltà o crisma che capita in questo periodo diventa subito etichettato con "è il cambio di stagione/è la primavera". Allora si vede che per me è cambio di stagione tutto l'anno. Sta di fatto che sono un paio di giorni che ho un mal di testa feroce la sera, ho sonno ma poi non dormo e passo tutta la giornata in uno stato di trance comatoso costante. Mah, prima o poi dormirò oppure mi farò dare una bastonata in testa verso le 11 di sera, così fino al mattino dopo dovrei riuscire a recuperare.
Intanto oggi gaio e giubilo: nel pomeriggio ho un sapido e divertentissimo appuntamento col dentista, della durata prevista di 2 ore. Quando si dice il bello di svegliarsi alla mattina con qualcosa a cui guardare. Non ho voglia. Ma proprio per niente. Il fatto è che devo, se non voglio che la situazione peggiori, però ribadisco e sottolineo che non mi va.
Oltretutto uscirò di lì con un sorriso "potenziale" che non credo esibirò, visto l'importo da cravattaro della parcella che dovrò corrispondere (ma come cazzo parlo oggi?) allo studio dentistico "Aguzzino & Co". Come dire: molto dolore per nulla. PS: questo lo devo proprio aggiungere.
Ho appena visto un uccellino (no, non so la specie) con un ramo nel becco che credo si voglia preparare il nido. Non l'avevo mai visto. Si è appollaiato sul ramo, ha poggiato per un momento il fuscello che portava con se, poi s'è guardato attorno come a dire "Ma io lo vorrei vista collina 'sto nido, così i bambini crescono in un bel posto" e se n'è andato, seguito da un'altro esemplare identico (il compagno? la compagna? non ho la vista così buona). Vabbè è una cosa talmente melensa da far venire la carie ai denti (a tal proposito, vedere il post) però anche io ogni tanto mi sorprendo della leggerezza e della semplicità di certe cose.
postato da pedro.almaviva, 11:17 | link | commenti (3)
martedì, 08 marzo 2005
Una pizza mimosa, grazie Oggi è l'8 marzo, la festa della donna, o meglio la Giornata internazionale per i diritti delle donne. Però per molte è la giornata delle mimose e della fantomatica pizza - o cena completa, a seconda del budget - per sole donne. Anche se l'anno in cui è nata questa festa non è chiaro, il riferimento è sempre a casi in cui le donne sono state maltrattate - tipo chiuse in una fabbrica e bruciate vive perché scioperavano per il trattamento mostruoso che ricevevano - però la maggior parte delle "festeggiate" nemmeno sa niente di tutto questo. Non farò la solita pippa anti-consumismo. Non è il consumismo a darmi fastidio, ma la mancanza di consapevolezza. Non è Natale, non è San Valentino, è una data in cui si dovrebbe ricordare che le donne vengono discriminate sul lavoro perché hanno questo terribile diffetto di rimanere incinte, che molte donne vivono in condizione di totale sottomissione e abuso continuato e che in generale non hanno gli stessi diritti degli uomini. E non parlo di terzo mondo, parlo di occidente cosidetto "civilizzato", Italia inclusa.
Francamente la serata pizza più spogliarello maschile mi sembra che con tutto questo non c'entri un cazzo (scusate il gioco di parole). Come a dire che vedere un uomo che si spoglia, dopo che per tanti anni è stata la donna a farlo, è un segno di parità. Salvo poi tornare e occupare la stessa triste condizione di subalternità senza esserne consapevoli, anzi sentendosi per una notte, e una sola, "trasgressive".
Gah.
postato da pedro.almaviva, 09:47 | link | commenti
lunedì, 07 marzo 2005
Pensierino: Vita da cani La mia cagnolina si sveglia la mattina e si fa un bel giro ai giardinetti. Dopo un'abbondante colazione torna a dormire. Se qualcuno suona al citofono abbaia, fa finta di fare la guardia eppoi torna a dormire. Nelle belle giornate di sole anziché dormire nella sua cuccia dorme nel punto più caldo e soleggiato della casa. Dopo pranzo (il mio, lei mangia 2 volte al giorno) di nuovo ai giardinetti e se incontra qualche amico gioca e corre fino a restare senza fiato. Poi torna a casa e ri-dorme, oppure sta affacciata alla finestra del salotto a guardare che chiunque passi nei suoi giardinetti si comporti bene, altrimenti abbaia.
Quando io esco, la signorina ha la tivvù accesa - su Cartoon network, perché pare che Raisat Ragazzi non sia un granché. poi è per ragazzi e lei lo trova discriminatorio essendo un cane - e si piazza sul divano nel punto più comodo. A quel punto può segliere se dormire oppure a fare a pezzi qualunque cosa io abbia dimenticato in giro.
Arrivo per cena e lei sa che è ora del terzo e ultimo giro ai giardinetti, seguito da abbondante cena a base di crocchette che costano come fossero caviale. Durante la cena si aggira intorno al tavolo: non chiede - è educata - ma tanto sa che il padrone maldestro prima o poi farà cadere qualcosa durante o dopo i pasti. Dal momento che è stata sveglia per ben 3 ore ha bisogno di riposare e, verso le 9.40, se ne va a dormire, per ritemprarsi ed affrontare un'altra faticosa giornata. Periodicamente viene anche tosata e pulita con un panno umido con due gocce d'aceto (fa il pelo lucido: vorrai mica che l'abbia opaco!), cosa per la quale viene poi ricompensata con un premio.
postato da pedro.almaviva, 15:18 | link | commenti
giovedì, 03 marzo 2005
Gift Svegliarsi sotto la neve - no, non ho dormito su una panchina coi giornali nella giacca - una volta era bello davvero. Quando ero piccola ero speranzosa che volesse dire scuole chiuse e comunque mi faceva l'effetto di un regalo inaspettato. Era una giornata comunque speciale, in qualche modo.
Adesso il primo pensiero è se ci saranno le targhe alterne, se posso prendere io il fuoristrada del maritozzo e se il fondo stradale è stato pulito correttamente. Mi manca un po' quella leggerezza. E comunque la neve si sta già sciogliendo, così si può circolare in pace. Oggi sono avara di parole, ma non di pensieri. Peccato che i pensieri non siano "ora finisco questo documento e ne inizio subito un altro". Forse è quando uno ha pensieri leggeri che si dice "hai la testa per aria"; forse i pensieri leggeri gonfiano la testa come un palloncino.
Ecco! Il palloncino colorato era un'altra cosa che mi piaceva e che i miei non mi prendevano MAI al parco giochi. Forse una o due volte l'hanno fatto. Forse una volta mi è anche volato via e da allora la frase del cazzo ossessiva era "ma se poi ti scappa?". Forse, peggio ancora, era volato via ad un altro bambino e la frase è stata però la stessa. Col senno di poi direi: fanculo, lo guarderò volare via, ma almeno ho provato la gioia di averlo tutto per me per un po'.
postato da pedro.almaviva, 10:55 | link | commenti (6)
martedì, 01 marzo 2005
Sfasi lunari Non so a cosa sia dovuto ma sono esattamente sfasata di mezz'ora su tutto. "Non dovevamo vederci alle 17.00?" "No, hai detto alle 17.30". "Quando telefona quel coglione?" "Ah...deve chiamare tra mezz'ora, non adesso." Di alcuni grandi pensatori si dice che videro in anticipo alcune cose che sarebbero accadute sono molti anni dopo. "Era un visionario!" leggi ogni tanto. Cosa posso fare di questa mezz'ora che guadagno ogni tanto? Mi riesce difficile vederci le evoluzioni del pensiero filosifico o dell'economia o della politica del prossimi 50 anni. Al massimo, volendo esagerare, posso "visionare" il frigorifero e la dispensa e vedere se manca qualcosa - perché qualcosa manca sempre - e fare la lista della spesa.
Vide con grande anticipo che mancavano le mozzarelle e gli yogurt.
postato da pedro.almaviva, 09:16 | link | commenti (5)
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