[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






sabato, 30 aprile 2005

Noi siamo i giovani con i blue jeans (e le vodka lemon)

Non sono sicura se sia il mio fegato o il mio stomaco ad aver deciso di scendere in sciopero e non rivolgermi più la parola.

Uno dei due - magari entrambi - dev'essersi offeso a morte ad un certo punto stanotte quando dopo un aperitivo alcolico, una cenetta leggera con caffé finale (io non bevo MAI caffé la sera), una pennica preparatoria al night clubbing (ho anche una certa età io) ho avviato la seratina con un bicchiere delle dimensioni di un secchio contenente pessima birra.

Sulla pessima birra il mio stomaco e/o fegato si sarà detto: "gah, solita birrazza annacquata da serata simil centro sociale dei tempi dell'università. Domani mattina sono tutti cazzi tuoi".

Poi succede che uno ascolta gli amici - o anche solo gli amici degli amici - e quando alla domanda "cosa vuoi bere?" tu non sai cosa rispondere loro rispondono per te con "dai retta a me, prendi un vodka lemon".
E tu gli dai retta troppo e ti ritrovi con il secondo bicchiere in mano (il terzo, se conti il suddetto secchio) e con il tuo stomaco che fa: "ehi, ma 'sta roba e buona! an-co-ra! an-co-ra!".

Stamattina oltre a uno o più degli organi preposti alla digestione (lingua felpata d'ordinanza, per intenderci) anche i muscoli, il cervello e qualche tendine - così, per farsi compagnia - mi stanno dicendo che se per mesi e mesi non ho fatto di queste cose c'era ben un motivo.

Provo con la solita filosofia che parafrasa 007: you only live once.

Vero, specie se si viaggia con un bicchiere di acqua e biochetasi on the rocks.

postato da pedro.almaviva, 14:13 | link | commenti (8)

giovedì, 28 aprile 2005

Sempreverdi un paio di palle

Eccoli la.

Li guardo e penso: brutti stronzi, io vi ho comprato come sempreverdi, siete come dei pini in miniatura, degli abeti al limone, insomma qualche cazzo di pianta X che mai, a meno di escursioni termiche che vanno dalla siberia profonda al deserto del sahel, dovrebbe ingiallirsi e seccare.

Stronzi, dicevo. V'ho comprati per coprire la parabola sul balcone ma anche, diciamocelo, perché guardavi mi piaceva e - così m'ha detto la vivaista - perché siete di facile manutenzione.

Niente. Eccovi la, due ramoscelli rachitici, ciò che rimane dopo una potatura selvaggia e spietata.

Il nucleo è verde, qualcosa di vivo è rimasto: sopravviveranno? Almeno uno ce la farà?

postato da pedro.almaviva, 19:18 | link | commenti (4)

martedì, 26 aprile 2005

Che GranKulla che hai!

Ho finalmente montato il divano-letto-futon di Ikea che porta l'ineccepibile nome di GranKulla. Chissà se c'entra con la culla e chissà se la mia amica ci starà comoda.

Ho anche tragicamente notato che mancano 2 viti - nel senso che c'erano in dotazione e non le ho messe - ma guardando il disegno non riesco a capirne la funzione.

Spero di non sentire un tragico SBAM! della mia amica che si spacca in due insieme al letto. E' una cara amica eppoi non ho i soldi per l'avvocato.

postato da pedro.almaviva, 15:50 | link | commenti (13)

sabato, 23 aprile 2005

Lost in Transition

Da Ikea ieri, una signora chiede indicazioni ad una ragazza del personale:

Cliente: "Scusi, dov'è la sezione dedicata alle cucine?"

Staff: "Sopra, signora"

Cliente: "Ah, più avanti?"

Staff: "No, signora è sopra"

Cliente: "Quindi è dopo?"

Staff: "No, signora, dopo ci sono le casse. E' sopra." (indica verso l'alto)

Cliente: "Quindi devo andare indietro?"

Staff: "No signora, basta che usi le scale."

postato da pedro.almaviva, 11:15 | link | commenti

giovedì, 21 aprile 2005

E' qui la festa?

No, è qui.

Accorrete numerosi e, ovviamente, è d'obbligo la cravatta.

postato da pedro.almaviva, 09:32 | link | commenti (1)

martedì, 19 aprile 2005

Tramezzino al tonto

Servizio del TG1 delle 13.30:

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crisi di governo: berlusconi fini la la la

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postato da pedro.almaviva, 14:18 | link | commenti (6)

Fumo di Londra

E' iniziato il conclave e tutti - 'mbè più o meno - sono in trepidante attesa di vedere la fumata dal comignolo per capire se e quando sarà eletto il nuovo Papa. Per predisporre gli animi a bloccare il processo di modernizzazione della chiesa già messo in ginocchio dall'ultimo pontefice, il potentissimo cardinale Ratzinger ha pensato di tuonare contro la "dittatura" del relativismo, cui contrapporre una sana, dogmatica e inamovibile fede, ovviamente l'unica e sola. In sostanza una sorta di "semo i mejo", ma detto con una punta di disprezzo in più e con quel bell'accento da "per ogni tetesco ucciso, ferranno fucilati tieci italiani, ya!".
Il crucco promette bene e, se anche non dovesse essere eletto, sarà comunque molto influente. Già sento la samba allontanarsi sempre di più, insieme alla possibilità che uno che ha l'apertura mentale di una SS possa eleggere un papa africano.

Intanto il centro sinistra vince a mani basse e in una percentuale da lasciare interdetti anche i più ottimisti - pochi, pochissimi, ché la sinistra è abituata a perdere da talmente tanto tempo che noi si parte sempre con un profilo bassissimo - mentre il centro destra sta facendo un casino insensato.
La tecnica prodiana del "parliamo poco, lavoriamo molto al programma e lasciamoli cuocere nel loro brodo" sta dando risultati oltre lo sperabile.
Voglio vedere questo governo, nei suoi elementi peggiori come Berlusconi e Fini, scivolare su una buccia di banana e cadere con la faccia in un emorme caccona di mucca. Per i prossimi dodici mesi il caro presidente del consiglio avrà Follini che lo tiene per le palle e la Lega che gli punta la pistola alla testa: non esattamente una bella posizione.

Intanto leggendo questo sul blog di Grillo sono stata ispirata a cercare di saperne di più su un vecchio - per me - argomento cui dedicai la mia tesi. Così, ravanando nel web, ho trovato il modo di contattare Roberto Vacca che mi ha gentilmente risposto e inviato non solo quanto citava nella sua mail a Beppe Grillo (mi ha proprio inoltrato la stessa mail che ha scritto a Grillo!), ma anche altro materiale che spero di avere il tempo di leggere al più presto.
Classico caso di mezzo grado di separazione.

postato da pedro.almaviva, 09:04 | link | commenti (5)

giovedì, 14 aprile 2005

E per la serie: gli oggetti del fine settimana o della vita tutta

Sempre postato in un commento su Macchianera:

La McFarlane Toys ha stipulato un accordo col Vaticano per realizzare una “action figure”, un pupazzetto iper-dettagliato, di Giovanni Paolo II.
Oltre ad essere snodabile, la miniatura includerà alcuni accessori come la tiara, il pastorale, i famosi mocassini e un paio di sci.
La miniatura di Wojtyla sarà collocata all’interno della serie “
Tortured Souls” creata da Clive Barker.

postato da pedro.almaviva, 14:32 | link | commenti (9)

Gloria a Dio nell'alto del "celo"?

Ho parafrasato il commento di un post di Macchianera in cui si presenta questo.

postato da pedro.almaviva, 14:29 | link | commenti (1)

mercoledì, 13 aprile 2005

Mistero della fitness

Mi ero ripromessa tempo fa di scrivere un post sulle palestre, sulle persone che la frequentano e su come io sia convita che alcune di queste vengano messe via nello sgabuzzino la sera con gli attrezzi e ritirate fuori al mattino, dato che sono sempre lì a tutte le ore.

C'è invece una persona che, anziché destarmi un rigurgito di lombrosiana tendenza a fare ritratti spietati, ha tutta la mia ammirazione: è l'inquilina del piano di sopra.

L'inquilina del piano di sopra ha sicuramente qualche anno in più dell'età di mia madre, ha fatto per tutta la vita l'infermiera e da qualche anno è andata in pensione. E' rimasta vedova anni fa e i 2 figli vivono con le rispettive famiglie altrove.

La mitica signora del piano di sopra, oltre ad essere simpatica e molto gentile (l'unica che non s'è mai lamentata dei guaiti che la mia cagnolina faceva i primi tempi che l'avevamo portata a casa dal canile) ha anche una vita sociale e una forma fisica che neanche una sedicenne.

Non è tanto per il fisico che ha, quello di una signora della sua età, ma quanto per la sua costanza e la sua prestanza in palestra.

Io ora non ci vado più in palestra ma quando ci andavo riuscivo a mala pena a fare 30-40 min di esercizio con la scheda oppure una lezione in piscina di acquagym. Intendo dire una per settimana, per una settimana al mese quando andava bene o comunque poco più.

Lei invece tra palestra, piscina e attrezzi, spesso passa anche 4 ore in palestra, di solito la mattina. La scena tipica è: io che, in coma di terzo grado, con occhiali da sole anche se piove e con i tempi di reazione di un bradipo porto giù il cane e lei che, col suo borsone, va in palestra.

Se per qualche motivo scendo al bar a prendere un panino per pranzo verso le 12.30 lei sta giusto tornando dalla palestra. Roba da stendere un 20-enne nel fiore della sua forma fisica. Eppoi cazzo la costanza: almeno 2 o 3 volte a settimana, crollasse il mondo.

Altra cosa sorprendente di questa donna è la sua vita sociale. In quasi tre anni che vivo qui ha cambiato almeno 2 fidanzati (roba che certa gente non li cambia in 10 anni) e possiede non meno di tre cellulari: uno per i clienti che ancora la chiamano per farsi fare delle iniezioni, uno per la famiglia e l'altro per gli amici. Il perché di tre numeri diversi mi sfugge. Forse è un agente segreto e nessuno di quelli è un vero cellulare.
Ovviamente non mancano i viaggi, fatti apposta un po' fuori stagione così risparmia e si gode i posti senza la bolgia. E mica stiamo parlando di Borghetto Santo Spirito; parliamo di Messico o Egitto che, anche se inflazionate, sono sempre delle mete di vacanza coi controfiocchi.

L'indomita signora del piano di sopra è un po' la mia eroina: invece di seppellirsi in casa e abbrutirsi come farebbero molte altre donne nella sua situazione lei si vive la sua vita e guarda avanti.

postato da pedro.almaviva, 17:26 | link | commenti (4)

lunedì, 11 aprile 2005

Il cielo in una pancia

Leggendo questo stamattina mi si è risvegliata una parte del cervello sopita dall'infanzia.

C'era nel mio modo di guardare il mondo una quantità di forme e colori che rompevano le righe. Poi le righe mi sono arrivate addosso, a colpi di "ma che dici/ma va!" quando addirittura non si trattava di cazziatoni.

La cosa più bella di cui ero convinta era che il cielo si potesse mangiare. Nella mia mente il cielo era una specie di cupola lontanissima, fatta di una materia che non c'era sulla terra. Per qualche motivo si poteva mangiare solo il cielo diurno, non la cupola che sostituivano (chi? non aveva importanza) nel tardo pomeriggio per avere il cielo notturno.

M'immaginavo dei pezzettoni irregolari, come quelli di un uovo di Pasqua appena rotto. Ovviamente il sapore sarebbe stato fresco, leggero come fosse acqua e menta ma con qualcosa in più, che non conoscevo ma che m'immaginavo buonissima.

Se dovessi mai avere dei figli giuro che li ascolterò, se vorranno raccontarmi cose come queste. E non lo dico perché l'ho deciso razionalmente o perché "io non sarò come i miei".
Lo dico perché molte di quelle storie e di quelle mie fantasie si sono perse, sono rimaste sepolte sotto macigni di razionalità, serietà e rigidità, che ad un certo punto, per sopravvivere, ho fatto mie.

Lo dico perché ho di nuovo voglia di vedere le cose attraverso quegli occhi, di andare oltre le regole attraverso cui mi hanno detto di guardare il mondo.
Sì è quasi per egoismo, non solo per altruismo, che cercherò di ascoltarli, o almeno ci proverò.

Nel frattempo credo che continuerò a fare pulizia. Magari sotto tutti questi macigni trovo ancora qualche pezzetto azzurro.

E stavolta sì che lo assaggio!

postato da pedro.almaviva, 10:20 | link | commenti (5)

domenica, 10 aprile 2005

Seccarne alcune per coltivarne tre o quattro. Forse.

Mi sono organizzata proprio bene, per questa cosa delle piante. Sì insomma, per crescere una pianta bisogna considerare molte più cose di quante pensassi e certo non basta un po' d'acqua tutti i giorni oppure ogni due o tre ma messa nel sottovaso.

Certe piante se le bagni tutti i giorni le ammazzi, così come altre ci rimangono secche - perdonate il gioco di parole - se gli metti l'acqua nel sottovaso. Per dire.

Eppure nonostante tutto ogni tanto qualcuna se ne va. Prima lo spatifillum - però anche io, mettere una pianta tropicale sul balcone a gennaio quando fa -8° - e ora si avvia al viale del tramonto anche la Nertera, che dovrebbe essere una pianta facile facile. E siccome la fine delle piante è solitamente lenta e inarrestabile, ho già comprato una Saint Paulia o violetta africana.
Già ma quale specie? Intermedia, pendula, ionantha, magungensis o pupilla? E sopratutto: chi è quel pazzo che inventa i nomi delle piante? Sarà lo stesso dei mobili di Ikea, presumo.

Oggi proverò a portare anche la Nertera al vivaio, dove ho scoperto che l'unico uomo che ci lavora non è affatto - ahime! - un Grissom locale, ma un brutto uomo di età indefinità tra i 50 portati male e il 60 portati così così.
Eppoi non ci capisce niente, sono le donne del vivaio a gestire tutto e conoscere tutto; e qui potrei sprecare migliaia di righe nei paralleli tra vita domestica (non solo la mia) e vivaio ma mi fermo.

postato da pedro.almaviva, 09:11 | link | commenti (2)

venerdì, 08 aprile 2005

Simplify your desk

Oggi ho preso la titanica decisione di ripulire la mia scrivania.

Se va bene, per stasera arriverò a 1/4 dell'opera.

postato da pedro.almaviva, 15:24 | link | commenti

Dente avvelenato

Lo sapevo. Quando qualche settimana fa ho dovuto cedere e chiamare per prenotare una visita dal dentista lo sapevo che sarebbe finita così.

Tra una polimerizzazione cationica come se fosse antani - vabbè era qualcosa di simile - e altre amenità che evito di scrivere, visto che sono abbastanza brutte pure mentre me le figuro nella mia mente, è arrivato fatalmente l'interventino locale con anestesia sufficiente a stendere un cavallo e punti di sutura.

L'happening è per il 14 alle 11 del mattino. Poi credo che una settimana di pappe, omogeneizzati e schifezze varie non me le toglierà nessuno. E come al solito non è un accidente che è capitato, ma qualcosa che dipende dalla conformazione congenita dei miei denti e di tutti gli ammennicoli che si trovano in zona. Come a dire che presto o tardi mi sarebbe toccato comunque. Pare che lo stesso problema si stia creando in un tripudio di simmetria, anche dall'altra parte.

Giusto ieri pensavo che con la primavera mi sentivo gonfia, appensantita e che forse era il caso di darci un taglio con in Nachos Chili Flavoured, seguiti da barretta ai cereali accompagnata con yogurt alla fragola, seguita da...vabbè, censuriamo il resto della mia merenda media.

E adesso il mio dentista, ad un prezzo che nemmeno hanno avuto il coraggio di comunicarmi, mi regalerà qualche giorno di dieta forzata, oltre ad una sofferenza che non ho voglia di considerare in questo momento.

Quello che mi rompe di più è che mi imballa tutti i programmi, perché mi lascia rintronata e dolorante per giorni e mi costringe a sorbirmi dosi massicce di anti infiammatori e altre porcate.

A ovviamente per bilanciare ho programmato un massaggio rilassante per qualche giorno prima, così ci arrivo un po' meno incazzata. Forse. E per il ponte del 25, se riesco, vado un paio di giorni al mare.

postato da pedro.almaviva, 15:23 | link | commenti (3)

giovedì, 07 aprile 2005

The Golden Veil

Non ha davvero nessun senso. Quello che sta succedendo a Roma non ha davvero nessun senso.

Ecco già li vedo i commenti: che io atea non capisco, che questo Papa è stato un buono o importante o un grande ballerino di fox trot. Ma quello che non ha senso è leggere che mentre passa la salma del Papa tutti si agitano e allungano le mani per fotografarlo. Da morto.
E questa insistenza nel fare giorni di coda per vedere un cadavere?
Non è solo morboso oltre ogni limite per me, ma va anche contro i fondamenti della religione che questo gregge di pecorelle impazzite dovrebbe conoscere e osservare.

Sì perché per la religione cattolica quello è solo un simulacro, le mortali spoglie, un contenitore che è già poco importante quando si è vivi, figurarsi quando si è morti.

Per chi crede alla vita eterna in cielo dopo la morte, con tanto di angeli tutt'intorno, mettersi a fotografare o voler vedere a tutti i costi la carne in decomposizione (beh, è stato imbalsamato, questo è certo, anche se Navarro Valls dice di no) è solo pura e pagana adorazione di un idolo.

Il Papa non è più qui. Per me non è da nessuna parte, per altri è in cielo, ma non cercatelo nel povero corpo straziato di un anziano morto.

Cercatelo nelle missioni che ha visitato, fra le idee, che io non condivido, ma che ha portato o nelle piccole chiese silenziose con una preghiera.

Tutto questo bisogno di aggrapparsi ad una persona morta non è segno d'affetto per me ma di paura. Paura perché negli ultimi anni c'è stato impoverimento, ci sono state guerre e chi ci guida non sembra essere capace di indicare una direzione positiva.

L'idea che ho è che molti lo stiano facendo per dare un significato, per ritrovare una direzione, per dire "Io c'ero" e sentirsi appartenenti a qualcosa. Non che ci sia niente di male nel provarci, però non è lì la soluzione.

E' solo un placebo e, permettetemi, non ha niente di spirituale.

Chissà dove starebbe bene, nell'album di famiglia, la foto del Vitello D'oro?

postato da pedro.almaviva, 10:50 | link | commenti (12)

mercoledì, 06 aprile 2005

When time becomes a loop

Niente, nulla, nisba. Non mi riesce di concentrarmi.

Cazzeggio a tutto andare. Mai fatto così fatica a concentrarmi in vita mia.

Oppure sì. Forse se mi concentro me lo ricordo.

Appunto.

postato da pedro.almaviva, 17:20 | link | commenti (5)

martedì, 05 aprile 2005

Stupore

Sono talmente stranita dai risultati elettorali da non sapere cosa dire.

Non ho dormito per niente stanotte.

Sono molto orgogliosa della mia terra (Puglia); lo sono sempre e oggi più che mai.

Ora però giù a lavorare, che per festeggiare c'è tempo e i prossimi 12 mesi saranno veramente tesissimi.

postato da pedro.almaviva, 14:41 | link | commenti (1)

lunedì, 04 aprile 2005

Cacao Vaticanao?

Non è un insulto. E' l'unico pezzo in simil-samba che mi viene in mente (il Cacao Meravigliao intendo) e mi piaceva l'idea di collegare per una volta qualcosa di allegro e scanzonato con la pesante cerimoniosità della sede papale.

Leggendo qui ho avuto questa ispirazione, anche se ci spero poco in un Papa che parla come Toquinho o come Davide Riondino quanto canta in finto brasiliano, specie dopo 27 anni in cui alle domande che ci fa fare il progresso l'unica risposta è sempre stata NO.

Intando metto su Marisa Monte eppoi Quartin, che non si sa mai.

postato da pedro.almaviva, 11:25 | link | commenti (2)

sabato, 02 aprile 2005

Ritratto di signora, con birra

Pare che il marito di Jennifer Lopez (non so chi sia e di quale dei 234 mariti che ha avuto si tratti) le abbia dipinto un ritratto.

Non so perché sono a conoscenza di questa informazione, sarà il mal di testa a farmi questi scherzi e connettere a casaccio i neuroni.

A me di ritratto è stato fatto questo:

postato da pedro.almaviva, 15:33 | link | commenti (7)

venerdì, 01 aprile 2005

Permettetemi un chiarimento

Ri-posto qui un mio commento al mio post di stamattina e ci aggiungo anche qualcosa.

Io ho pietà sì ma non per tutti.  La morte non rende tutto ad un tratto buona ai miei occhi una persona che non lo è mai stata. La morte non è una disgrazia, è la fase finale della vita. Sarebbe come dire che mi dispiace perchè ha compiuto, chessò, 50 anni o perché ha gli occhi di un certo colore.
La morte di un Papa, come di qualsiasi altra persona, è un fatto. Quindi non mi dispiace perché sta facendo il suo ultimo passo, ne mi sembra migliore solo perché sta morendo.

Io non penso che di fronte alla morte si possano dimenticare le cose sbagliate che uno ha fatto in vita e questo Papa di cose sbagliate ne ha fatte a bizzeffe. La Chiesa, se è possibile, ha fatto tanti passi indietro con lui per colpa della sua mentalità gretta e reazionaria.
Però siccome s'è fatto vedere in Tv e saluta sempre i giovani tutto d'un tratto è "simpatico" e ci si dimentica cosa ha fatto.

Per Berlusconi: no, non lo vorrei morto, lo vorrei fuori gioco. Certo che se morisse non piangerei: era per dire che per me la vita, come concetto, non è sacra e che quella di alcuni specialmente potrebbe finire senza che io mi dispiaccia affatto.

Per quanto mi riguarda: pietà per il Papa sarebbe stato non zoommare insistentemente con la telecamere sul suo volto sfigurato dal male. Voleva benedire i suoi fedeli, anche nel silenzio? Ha il sacrosanto diritto di farlo, ma nessuno ha il diritto di violare la sua intimità inquadrandolo da vicino senza pietà, appunto.
I fedeli in San Pietro l'hanno visto da lontano, quindi bastava inquadrarlo dalla stessa distanza. Qualunque "close-up" è pornografia in questo caso, almeno per me.

Pietà era  lasciargli il tempo e lo spazio e il silenzio per morire in pace, momento che per un cattolico come lui ha un significato alto e importante e che viene usato invece per fare audience come fosse una partita di Champions League.

Non mi dispiace perché una persona vecchia e malata che non stimo e che mai ho stimato muore.
Mi dispiace invece perché non viene lasciato morire in pace.

Questa per me è la pietà, non il generico atteggiamento simpatetico che si traduce in un "poverino, sta morendo".

Quella è commiserazione ed è tutta un'altra cosa.

postato da pedro.almaviva, 17:16 | link | commenti (4)

Non ti fidar di un Silvio a mezzanotte

Mentre ieri il Papa era agonizzante  - per quanto mi riguarda è già morto e stanno tirando la cosa per le lunghe per fare la scena pietosa dei fedeli che pregano in piazza e per avere la giusta esposizione mediatica - e Rai 2 e Rai 3 interrompevano le trasmissioni per seguire la vicenda, su Rai 1 (detta anche TelePapa) c'era, in differita e senza confronto, il presidente del consiglio che sguazzava nella bava di Vespa e si faceva sollazzare dalle prostitute di regime. 

Non hanno interrotto la trasmissione, sono andati avanti ad oltranza.

Oggi, quelle facce da culo, osano unirsi alla richiesta di Prodi, di sospendere la campagna elettorale e quindi di far saltare le feste di chiusura previste a Roma per oggi.

Peggio ancora: alle ore 10.00 di stamattina il titolo su Repubblica online era "Prodi e Fini chiedono la sospensione della campagna".  Sì perché io già me lo vedo quel nano di merda che urla e strepita dicendo "NO NO NO, Non voglio oscurare le mie comparse in Tv per il Papa, che palle!" con i sui attorno che cercano di convincerlo.


Poi alle 10.17 il titolo è stato cambiato in "Prodi e Berlusconi chiedono la sospensione della campagna".

Capito? Prodi che è cattolico aveva chiesto la sospensione e siccome scrivere Prodi, Fini e il presidente del Consiglio non era abbastanza hanno ritoccato il titolo in corsa.

Ora a me di questo Papa non frega niente. Non mi interessa il Papa tout court, ma questo che si è affacciato alla finestra con Augusto Pinochet quando già si sapeva cosa facesse il dittatore cileno (che fra gli altri aveva fatto ammazzare il vescovo sull'altare mentre pregava, perché lo aveva denunciato al Papa, che quindi sapeva per certo cosa stesse succedendo), per quanto mi riguarda può rispondere alla chiamata del suo principale senza che io versi una lacrima.
Il suo sfruttamento mediatico di queste ultime settimane tuttavia è stato oltre lo stomachevole, qualcosa che mi ha fatto sinceramente ribrezzo.

La mia convinzione però è che dopo di lui non potrà che venire qualcosa di peggio.

postato da pedro.almaviva, 09:26 | link | commenti (7)