[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






martedì, 31 maggio 2005

Italiani, popolo di navigatori

Ma evidentemente non di piloti - di elicottero o aereo poco importa - visto che i soldati italiani o si fanno catturare o cadono come mosche mentre volano.

Tempesta di sabbia, dicono, quasi escluso l'attacco diretto.

A me nemmeno interessa perché sono morti, visto che erano volontari andati in finta missione di pace, che però poi è anche un po' guerra, il cui unico scopo è agevolare la sistematica leccata di culo che Berlusconi fa a Bush e sottolineare l'asservimento (alcuni la chiamano alleanza unilaterale) del nostro paese agli USA.

Oltretutto la pippa televisiva che ne seguirà aiuterà il governo ad offuscare ancora di più i referendum e abusare delle parole "vita" e "sacrificio", con intermezzi di interviste alle famiglie dei morti.

Le solite porcate di rito che abbondano in casi come questi. 

postato da pedro.almaviva, 15:35 | link | commenti (7)

lunedì, 30 maggio 2005

M'illumina l'incenso

Meno male che qualcuno ha deciso di fare l'Enel delle anime.

postato da pedro.almaviva, 12:26 | link | commenti (1)

giovedì, 26 maggio 2005

Cavoli amari

Ho messo una jpg nel template del blog.

La trovo molto carina come invito a votare  nei referendum, nonché una breve pausa dalla marea di cazzate che ho sentito dal centro sinistra negli ultimi due giorni.

postato da pedro.almaviva, 15:16 | link | commenti (5)

Fool(s) on the hill

Eccoci qua.

In un solo mese siamo passati dall'incredulità della vittoria alle regionali (con tanto di episodio storico di Ballarò), all'euforia per le conferme dei ballottaggi e per i risultati della Sardegna, al funerale dell'alleanza di centro sinistra di ieri.

Rutelli ha fatto la prima mossa, perché ha preferito sacrificare la visione unitaria (e il destino del nostro paese, per quanto mi riguarda) alla ragioneria dei seggi in parlamento. Da solo non può governare, ma può dire di essere leader di una coalizione di centro con un tot di voti. E questo alla sua vanità probabilmente basta.

Hanno avuto paura di sparire, fagocitati dai DS e dal simbolo dell'Ulivo. Ora a sparire sarà la nostra economia, la nostra credibilità internazionale e, per quanto mi riguarda, anche alcuni progetti personali.

Prodi del resto ha fatto bene a reagire in maniera decisa, ma è anche vero che se Rutelli ha fatto quello che ha fatto è perché come leader Prodi manca di polso.
Lui ha grandi visioni unitarie, è forse l'unico politico italiano ad andare oltre il suo naso e oltre il tornaconto di partito (forse perché non ne ha uno), ma quando si tratta di prendere qualcuno per il bavero della giacca e dargli due pedate in culo per rimetterlo in riga non ha il carattere.
Non che Berlusconi l'abbia a sua volta; ha solo i soldi con cui pagarsi gli alleati.

Così adesso il mio timore - e credo di non essere l'unica - è che la prima scossa di terremoto con epicentro Margherita si propaghi a tutto il centro sinistra fino al disastro completo.

Era troppo bello per essere vero. Stavolta era pure meglio dell'altra, sembrava esserci più ragionevolezza, più coesione, nonché il vantaggio che Berlusconi ha fatto talmente tante porcate in 4 anni che a metterle in fila una dietro l'altra non ci si crederebbe e ben 2 milioni di elettori suoi si erano convinti a provare a darci una chance.

Dico: il Milan aveva pure perso ai rigori contro il Liverpool e il sorriso beffardo e nauseabondo a vedersi di Berlusconi era sparito dalla sua faccia.


Macché niente, tutto giù per il cesso e sempre per le stesse ragioni: quel cazzo di vizio che ha la sinistra di starsi a guardare l'ombelico, di fare questioni di lana caprina quando siamo allo sfascio, di non riuscire ad avere una visione e un orizzionte che vada al di là della ragioneria dei seggi alla camera e al senato.

Per farsene cosa esattamente? Ché anche fregiarsi di un 13%  così, per il piacere di averlo, cosa ottengono dopo?

Sarà la mancanza di sonno per il troppo caldo, sarà lo scazzo pesante di questi giorni di attesa in cui il lavoro è rallentato e mi lascia troppo spazio per pensare, ma io su questa vicenda ho un orribile presentimento.

postato da pedro.almaviva, 11:17 | link | commenti (1)

mercoledì, 25 maggio 2005

Chain Reaction

Mi ha chiamata in causa anche se speravo di riuscire a defilarmi dalla catena musicale.

In breve:

1) Volume totale dei file musicali

C'è un gran casino qui. A parte l'Hard Disk esterno da 50 Giga ho altri 60 giga sul mio portatile, fatto però di cose che sono sostanzialmente doppioni del suddetto HD. CD 800 e vinili credo circa 200.

2) L'ultimo CD che hai comprato

Non ne ho idea. E' passato davvero troppo tempo.

3) Canzone che stai suonando ora

Hope There Is Someone, Anthony and the Johnsons

4) Cinque canzoni che ascolto spesso:

- Price Yeah - Pavement
- Piramid Song - Radiohead
- Hymn à l'amour - Edith Piaf (la versione di Jeff Buckely non ce la faccio proprio)
- Taraf de Haidouks - Geamparale/Wedding Dance
- Reflecting Light - Sam Philips

E ora l'immancabile passaggio del testimone ad altri 3 bloggers:

Eloise, Fulmine, Axell

postato da pedro.almaviva, 14:14 | link | commenti (9)

Stampare e diffondere

I soliti comunisti dell'Economist.

Grazie a Beppe Grillo che sul suo blog ha pubblicato l'intera traduzione dell'ultimo articolo dell'Economist in cui il nostro paese è stato definito il grande malato d'Europa.
Nell'articolo si precisa anche - ma è solo perché sono faziosi, è ovvio - che Francia e Germania stanno comunque migliorando, noi no.

Diminuiscono le "cause esterne" a cui dare la colpa. Come ho già detto in altri commenti: la valanga di melma che ci sovrasta sta cominciando a smottare.

Mi secca non poco esserne travolta, specie visto che si poteva evitare o, perlomeno, arginare.

Nell'articolo inoltre si cita chiaramente un'altra cosa, che non piacerà a quelli del centro sinistra, e cioé che se dovesse vincere Prodi alle prossime elezioni, non si sa come potrebbero migliorare le cose, visto che Prodi stesse "non ha in apparenza politiche economiche innovative e riforme da offrire".

E' anche vero che non ci sono le elezioni e quindi non si capisce perché Prodi dovrebbe tirare fuori il paese dalla crisi, visto che è solo all'opposizione. C'è però questa sensazione, che non mi abbandona, che il progetto del centro sinistra sia ancora embrionale, con molti punti da chiarire.
Però il tempo è poco, ché dopo l'estate sarà già tutta campagna elettorale anticipata, e sarebbe il caso di dare un'accelerata alla coalizione e sopratutto al programma.

postato da pedro.almaviva, 09:30 | link | commenti (9)

martedì, 24 maggio 2005

Scarto minimo sto gran paio di ciufoli

Più o meno quello che ci ha detto l'Ocse.

Ieri Fini insisteva che si trattava solo di scarto minimo dell'Italia rispetto ai parametri fissati.

Ora Siniscalco dice che c'è da farsi il culo quadro per recuperare.

Certo i (molti) euro che costituiscono il suo stipendio sono davvero soldi ben spesi, ché senza le sue dichiarazioni non ci saremmo mai accorti di niente noi.

postato da pedro.almaviva, 15:40 | link | commenti (2)

lunedì, 23 maggio 2005

Tutto quello che volevate sapere su...

I referendum del 12-13 giugno e non avete mai osato chiedere sta proprio qui.

Dalle storie di quelli che spendono tutti i risparmi per andare all'estero dove la Fivet è possibile, alle storie dei bambini nati sani perché i genitori hanno potuto fare l'analisi pre impianto, bambini che oggi, va detto chiaramente, non potrebbero nascere o nascerebbero malati e destinati ad una vita sofferenza, la loro e quella dei genitori.

Si parla anche di tutte quelle donne che, per avere avuto un cancro fra i 25 e i 35 sono diventate sterili a causa della chemio e che, sempre grazie alla Legge 40, oggi non possono diventare madri perché non possono usare l'ovocita di una donatrice.

Naturalmente, alla faccia della presentazione che ne ha dato il Tg, non c'è stata una coppia fra quelle che ha fatto l'eterologa - all'estero o in Italia, quando era ancora possibile - che abbia mostrato uno straccio di interesse per determinare il sesso del bambino con l'analisi pre-impianto, a cui ricorrono le coppie portatrici di malattie geneticamente trasmissibili e il cui interesse primario - strano eh?? - è quello di fare in modo che il bambino sia sano, non maschio o femmina.

Vorrei anche far notare, per chi se lo fosse perso, che due quesiti su quattro chiedono l'abrogazione di due particolari passaggi della legge che sono considerati dannosi - oltre che dolorosi, umilianti e crudeli - per la salute della donna.

Tra l'altro da oggi 10 tra medici e ricercatori inizieranno lo sciopero della fame perché il livello di MANCANZA di informazione nel nostro paese sui referendum è da dittatura e chi crede nella libertà indivuale e nel progresso scientifico non riesce ad assistere a questo scempio della libertà di informazione che è diventato il nostro sistema televisivo.

E' ovvio che io andrò a votare e voterò 4 Sì.

postato da pedro.almaviva, 15:42 | link | commenti (13)

venerdì, 20 maggio 2005

Disordine (ovvero: dove ho messo il napalm)

Tolleranza zero. Il prossimo finto juventino che becco che dice che lui/lei non tifa juve no ma così, cioé simpatizza e basta, e poi va con gli altri para-umani in piazza a festeggiare il più noioso ovvero meno combattuto degli scudetti della storia del calcio, lo stermino col napalm.

Il politically correct mi ha rotto le palle: non ci credo, è fasullo e comunque non mi appartiene. Mi fanno schifo, punto e basta.

Io ero davvero appassionata di calcio, ma hanno fatto talmente tante porcate nell'ultimo anno e talmente tanti favoritismi in passato che il campionato è diventato una partita a briscola tra due squadre (juve e milan) e il resto è solo noia totale a metà classifica e agonia al fondo.

Vado a metter su Wagner e a preparare l'elicottero.

postato da pedro.almaviva, 22:54 | link | commenti (3)

Volevo che fosse chiaro

Penso che Francesco Rutelli, leader della Margherita, ex-radicale antiproibizionista e abortista, pariolino, ora riciclatosi nella Margherita come centrista e che senza l'Ulivo, l'Unione, la Fed o come diavolo la vogliono chiamare, non sarebbe assolutamente NESSUNO, è una colossale, sonora, completa e incontrovertible TESTA DI CAZZO.

Non riusciro MAI a capire perché ogni volta che siamo sulla buona strada, che ci votano gli elettori - o per lo meno ci danno un segnale positivo - e che Berlusconi trascina il paese nel fango sparando in contemporanea una marea di cazzate a ripetizione, rendendoci il compito di tentare di vincere le elezioni politiche un po' meno difficile, uno a caso del centro sinistra si sveglia e decide che è ora di buttare tutto nel cesso, per pura e semplice vanità.

Se Berlusconi è diposto a mandarci in rovina per cieca sete di potere e, appunto, per vanità, che differenza c'è ora tra lui e Rutelli?
Per quanto mi riguarda nessuna.

postato da pedro.almaviva, 10:07 | link | commenti (5)

giovedì, 19 maggio 2005

Prendi la vita con più busto

Questo in sintesi il consiglio dell'osteopata.

"Ti sei sublussata una vertebra", ha poi aggiunto.

"E se fai qualunque forma di attività fisica prima del prossimo weekend rischi un'ernia del disco".

"Per aiutarti dovrai indossare un bustino per almeno tre giorni, anche di notte e anche quando guidi, se proprio devi guidare e non puoi stare a casa".

Naturalmente per incoraggiarmi c'è qualcuno (il link non è necessario) che da stamattina mi canta "Avei' na fumna zopa...".

postato da pedro.almaviva, 20:18 | link | commenti (1)

Ciolanka Sbilenka

Come in quella barzelletta da quinta elementare che snocciola in finta lingua straniera, di solito mediata da un nostro dialetto, i nomi di presunti atleti o personaggi stranieri.

Il saltatore in lungo arabo Dalì Alla, il gay russo Andrei Coimaschi e poi la ballerina russa Ciolanka Sbilenka. Ecco io sono come lei in questo momento: ieri tre passi tre dal mio studiolo alla cucina accompagnati da un cric..cric..craaaaaack e ora cammino come quei poveracci che, dopo aver perso una gamba in guerra, si sono trovati con una protesi di legno che nessuno si è preso la briga di misurare con precisione e per questo è leggermente più corta della gamba rimasta.

Non è bello, per dire, svegliarsi durante la notte ogni volta che si cambia posizione nel sonno, perché ci si sente a ogni rigirata come se si avesse un coltello nella testa del femore.

E' ancora meno bello svegliarsi la mattina e, per qualche secondo dirsi "Ehi! Non mi fa più male! Allora aver dormito con la gamba in una posizione che neanche una contorsionista cinese è servito!" per poi essere smentita non appena mi giro - anzi penso di girarmi - per uscire dal letto.

Ieri ero talmente disperata per il dolore che ero tentata di prendere due bambini rumeni in un'età compresa fra 2 e i 18 mesi e presentarmi dal mio osteopata dicendo "dottore! non posso nemmeno badare ai miei figli se lei non mi aiuta!". Per fortuna il fatto che non riesca a camminare, se non come il suddetto invalido di guerra, l'ha impietosito e stasera mi recherò da lui per farmi svitare e riannodare correttamente.

Ovviamente l'ultima serata di seminario di ieri me la sono persa e ho passato un fantastico dopo cena sul divano a cercare una posizione non dico comoda ma un po' meno dolorosa.

Non tutto il male viene per nuocere però; forse impietosito da questa mia condizione, Suz ha acconsentito a vedere un film in dvd. E per di più coreano.
Naturalmente il film, i cui dialoghi erano effettivamente un po' scarni e addirittura del tutto assenti nei primi 20 minuti, è stato ampiamente commentato e non c'è bisogno di dire da chi.

Argomenti principali:

- Marca di automobili guidate dai protagonisti, oppure quelle vicino alle quali parcheggiava la moto il protagonista principale.
- Livello di tecnologia presente nelle case: lettori dvd all'avanguardia, video citofono a colori, cellulari. Digressione su modelli e marche.
- La presenza di aglio nel 99% dei piatti coreani.
- Dibattito sulla diffusione del cattolicesimo in Corea del Sud.

Ah, il film era Ferro 3.

postato da pedro.almaviva, 11:41 | link | commenti (6)

martedì, 17 maggio 2005

Quel cazzo che mi pare

E' grosso modo questa la dichiarazione del Premier italiano dopo la vittoria a Catania, insieme alla ormai inevitabile "quando scendo in campo io non ce n'è per nessuno" (da prununciarsi con accento milanese, ovviamente); ha chiosato così l'ultima tornata elettorale.

E' ovvio che non può fare davvero quel cazzo che gli pare, ormai mi sembra difficile, ché sono in molti a tenerlo per le palle.

Però oggi anche se piove, fa un freddo becco (per essere metà maggio), il lavoro va a singhiozzo e probabilmente, se trovo il biglietto aereo non saprò come comprarmi da mangiare quest'estate, o forse proprio per tutti questi motivi, oggi vorrei anche io un po' di microfoni intorno per poter dire che oggi faccio quel cazzo che mi pare.

Il cane deve uscire e ha bisogno di mangiare? Cazzi suoi, è colpa sua, poteva seguire un processo evolutivo diverso e imparare a cucinare al microonde o a usare il cesso.
La casa va pulita? La proclamo oasi dell'acaro e mi faccio dare pure una sovvenzione dal wwf.
L'amministratore sta preparando la solita lettera del tipo "a-ehm ci sarebbe da pagare condominio, riscaldamento, salacabula micicabula bibidi bobidi bu"? Si fotta. Che lasci il mio pezzo di pianerottolo lercio, il resto del palazzo sarà costretto a manutenerlo lo stesso, e se proprio vuole mi tagli il riscaldamento, tanto fino ad ottobre è chiuso.

Ecco dev'essere questa la tecnica di Berlusconi e ogni tanto mi piacerebbe sbattermene, non pensare che le cose poi ti tornano in faccia come un boomerang - anche se non tornano a tutti nello stesso modo e con la stessa intensità - o magari imparare anche a schivare il suddetto boomerang facendo una pernacchia mentre compio l'atletico gesto.

postato da pedro.almaviva, 14:45 | link | commenti (4)

lunedì, 16 maggio 2005

Segnale sì, segnale no, segnale gnam!

Nell'arco di mezz'ora due diverse opinioni all'interno della stessa coalizione.

Calderoli dice che s'è sostanzialmente rotto le palle e che vada come vada in Sicilia, le comunali non saranno un segnale in nessun senso. M'immagino già cosa sta pensando: "speriamo che quei terroni non ci rompano le palle votando per il centro sinistra". Fosse per lui farebbe la secessione, figurarsi se vuole che diano una spallata ulteriore al governo.

Cuffaro, presidente della regione Sicilia e, ovviamente, appartenente anche lui alla CdL, dice che il risultato di queste elezioni sarà un segnale importante per lui e quindi anche per Berlusconi.

Esistono diverse anime in ogni corrente politica, però questa è schizzofrenia.

Intanto tutto tace: niente exit poll, proiezioni, estrazioni, cabale, rubamazzo o tressette col morto. Solo un disperato appello al tiggì delle 13 perché l'affluenza era stata bassa e la CdL già si stava cambiando il pannolone dalla paura.

Io stasera sarò fuori dal mondo per almeno tre ore buone, non voglio vedere nani e ballerine, sentire cazzate faziose sul referendum del 12 giugno.

Solo musica. E a piedi nudi per giunta.

postato da pedro.almaviva, 16:39 | link | commenti (1)

Impreparato

Quando frequentavo le scuole medie non esistevano i voti numerici, si davano i giudizi. Buono, Ottimo, Sufficiente, Distinto (ma da cosa?) e, naturalmente, Impreparato.
Non si è mai capito a cosa equivalesse, ché tutti cercavamo di fare una qualche conversione numerica per capire che voto finale avremmo avuto.
Perché la media fra Buono e Ottimo per me era Buottimo, oppure Ottino ma non certo Distinto. E poi come facevano a fare la somma? Convertendoli in numero ovviamente, anche se non ce lo dicevano.

Dunque Impreparato era la cosa peggiore che ti potesse capitare, praticamente l'equivalente di zero.

Allora oggi apro la homepage di Repubblica.it e leggo, non in prima pagina ovviamente, che ieri Siniscalco ha letto i dati dell'Istat e s'è detto SORPRESO. In pratica una specie di "Io non c'ero e se c'ero dormivo".
Ma come, mi sono detta, questi qui non maneggiano i dati in anticipo? Anzi è proprio perché sanno di più che cercano di filtrare certe informazioni o ricucinarle in una salsa meno amara.
Siniscalco no, lui è ministro dell'economia ma ammette che dei dati sull'Istat (prezzi dei prodotti e inflazione, cioé cose di poco conto) non sapeva nulla.
Era, per dirla come un qualunque professore delle medie, Impreparato.

Mi sono anche chiesta, ammettendo che non avesse mai visto queste cifre, come cazzo ha fatto i calcoli fino ad ora?

Quando davano un Impreparato nella mia classe ricordo che seguiva sempre un inevitabile cazziatone; cioé non solo il poveretto in questione era sputtanato davanti a tutti, ma veniva anche sommerso da commenti del tipo "per avere un voto così tu al libro non ti ci sei neanche avvicinato, eh?" oppure "ma non ascolti neanche quello che dico in classe, sennò anche con gli appunti qualche cosa avresti detto e invece niente"

Nel leggere questa notizia ho rivisto le facce (non ricordo i nomi, ovviamente) di alcuni compagni che coi libri davvero non avevano una grande relazione, più per mancanza d'educazione a casa che per incapacità.
Sta di fatto che nessuno di questi aveva intenzione di fare grande carriera e, chessò, diventare ministro; la maggior parte sapeva già che avrebbe rilevato il negozietto (o il banco del mercato) dal padre e anzi purtroppo già lavorava per dare una mano.

A parte la triste riflessione che molti di loro non hanno mai avuto una reale possibilità di una vita diversa da quella già decisa per loro dai genitori e che la mancanza di istruzione e di opportunità, ma non di ricchezza, ne ha fatto probabilmente dei potenziali elettori di centro destra, resta per me la forte preoccupazione per i prossimi mesi. Non vorrei fare la Cassandra, ma altri, che le cifre invece le leggono, stanno urlando "Al fuoco!" o "Soccorruomo!" - l'ho letta secoli fa su Topolino questa parola e anche se non c'entra volevo tanto usarla - e noi chi abbiamo per guidarci? Uno che si stupisce, che dice un "uh la peppa!" oppure "ma va?" e poi più niente, con quella stessa espressione vacua mista all'innocenza dei 12 anni - o alla paraculaggine, ché molti erano già belli scafati - che avevano i miei compagni all'inizio di quelle interrogazioni, che non avrebbero potuto concludersi se non con il solito voto.

Impreparato.

PS: Ah ma domani dirà la verità. Domani. Quindi fino ad oggi...

postato da pedro.almaviva, 10:35 | link | commenti (9)

sabato, 14 maggio 2005

E ovviamente...

Visto che ieri ho lavato la macchina oggi piove.

Piove anche quando mi compro qualche costume da bagno oppure crema solare oppure dico solo "ah, quasi quasi questo weekend vado al mare".

E non funziona il fischiettare indifferente e dire "ma no, questo weekend resto a casa".

E' il pensiero che conta.

 

postato da pedro.almaviva, 10:55 | link | commenti (14)

venerdì, 13 maggio 2005

Chiu PIL pe' tutti, anzi menu!

Poverino, si vede che anche lui non riesce più ad arrivare a fine mese.

postato da pedro.almaviva, 14:15 | link | commenti

Reggimi l'autoradio mentre che lavo la macchina

Oggi dopo diversi anni ho lavato la mia macchina. La macchina ha solo sei mesi ma io non le lavo tutte; periodicamente vado, cambio 5 euro in gettoni e lavo la macchina. La fortunata vettura che si trova ad essere guidata da me in quel periodo viene lavata, le altre si trasformano in cassonetti su 4 ruote.

Naturalmente sono andata all'autolavaggio fai da te, perché la pistola che spara fuori la schiuma a 20.000 atmosfere è veramente troppo divertente ed ho dovuto fare varie passate, perché la mia macchina di solito è molto vissuta e sopratutto ci si "azzeccano" sopra cose strane sulla cui natura non voglio indagare, ma che attecchiscono come cozze patelle allo scoglio.

Poi finalmente sono passata alla pulizia dell'interno dell'auto. Il bello del lavare l'auto in pausa pranzo durante la settimana è che non c'è praticamente nessuno, per cui puoi prenderti tutto il tempo che serve.
Data la mia scarsa frequentazione di questi posti avevo dimenticato la potenza devastante del tubo aspiratore per cui, oltre alla terra e alle cartacce, stavo per farmi portare via il caricatore del cellulare, una penna, le chiavi della macchina e altri utili oggetti.

La pulizia è stata comunque proficua, perché ho trovato documenti che mi aveva consegnato la commercialista, diversi elastici per capelli che credevo di aver perso, una stuoia sfondata che ho buttato e vari sacchetti di immondizia - non organica! - che avevo accumulato col solito "raccolgo tutto e poi lo butto via".

Ora è uniformemente semipulita fuori e semipulita dentro.

Come dire mezz'ora ben spesa.

postato da pedro.almaviva, 13:55 | link | commenti (3)

giovedì, 12 maggio 2005

Ci vuole un fisico orientale

Capisco che, con l'approssimarsi del mio 33-esimo compleanno, dovrei darmi una calmata, che dovrei dare più ascolto ai miei tendini, alle ossa e ai muscoli quando, gridando, mi dicono "BASTA!".
Però a me la danza piace tanto, così continuo indefessamente  - cioé fessamente sul piano fisico ma non su quello morale - a seguire le lezioni che tempo un mese finiranno.

Così mi capita di svegliarmi la mattina con le spalle e le braccia a prezzi e i polpacci praticamente di legno.

Intanto anche le mie finanze versano in uno stato pietoso e, con qualche soldo d'accatto, sto cercando di organizzarmi un viaggione, sempre pro-danza. Credo mi ci vorranno delle ferie per riprendermi dalle...ferie che sto programmando.

Sono sempre stata previdente e risparmiatrice ma, senza voler fare la bohemienne de' noartri, a volte vale la pena giocare un po' d'azzardo e cogliere le occasioni quando si presentano, cosa che ho mancato di fare varie volte nella vita e che ora mi sono stufata di rimandare.

Non intendo travestirmi da esponente dell'attuale governo e andare a rapinare le banche per pagarmi un hobby alla Point Break (film che ha come unico pregio quello di avere alcune scene in cui Keanu Reeves è praticamente nudo, salvo poi considerare che a lui interessava forse più Patrick Swayze che la brunetta che recitava il ruolo della sua ragazza) ma certo risparmiare per poi dirmi "che bello, posso comprare due confezioni in più di formaggio spalmabile ma vorrei tanto essere a vattelappesca e mangiare pane e cipolle" non ha più tanto senso.

Anzi, vado subito a comprare le mentine.

postato da pedro.almaviva, 10:16 | link | commenti (8)

mercoledì, 11 maggio 2005

Confindustria Bennato

Secondo budget per la destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al declino
poi la strada la trovi da te,
porta al budget che non c'è.

Oppure anche così.

postato da pedro.almaviva, 16:35 | link | commenti (1)

martedì, 10 maggio 2005

Sciarpa, cappello e...

Cappotto!

postato da pedro.almaviva, 14:46 | link | commenti (2)

Eccesso di caninità

Da oggi posso annoverarmi fra i padroni di cane multati perché "conduceva cane meticcio senza fare uso di guinzaglio in luogo pubblico".

Perfettamente consapevole che non è consentito mi sono quasi stupita di come, in due anni e mezzo, non fossi ancora stata beccata. Ho accettato la multa senza eccepire, ho spiegato alla vigilessa in borghese che sì, se ci fossero più aree attrezzate e se non ci buttassero dentro i bocconi avvelenati, porterei lì il mio cane ma che, per i succitati motivi e poiché è giovane ed ha bisogno di correre, la lascio senza guinzaglio.
Dice: "ma se finisce sotto una macchina? E l'incolumità degli altri?". E io le faccio notare che anche se dall'altra parte della strada ci fosse una forma di prosciutto il mio cane ubbidirebbe e non attraverserebbe.
In compenso non è riuscita a spiegarmi come mai multano, giustamente, chi non porta i cani al guinzaglio ma non sono mai presenti (io sì però) quando qualche porco maleducato lascia sporcare il proprio cane con la scusa che "ma sì tanto è nell'erba" e poi non raccoglie. Il giardino sotto casa mia è un campo minato e non ho MAI visto un vigile urbano in borghese o in divisa fare la multa a uno di questi stronzi (no pun intended).

postato da pedro.almaviva, 13:45 | link | commenti (1)

lunedì, 09 maggio 2005

C'è chi c'ha

Un blog meneghino ma in realtà è di Torino.

La fortuna d'aver provato la GranKulla e dice che c'ha dormito bene. E siccome non mi ha scambiato il barattolo del sale con quello dello zucchero come vendetta trasversale, allora gli credo.

Scarpe strane, ma questo lo sapevo da un pezzo.

La fama di blogger, anzi è proprio un blogger famoso, ma non ha nemmeno un blog. E quindi si becca un finto link.

Gusti musicali interessanti e quindi si merita d'essere linkato.

Un Motel con tutte le stanze occupate (eh no caro, non ti mollo finché non mi liberi una stanza).

L'occasione per fare nuove conoscenze, pur essendo una mia vecchia (non anagraficamente! non anagraficamente!) conoscenza.

Tacchi altissimi, portati con la disinvolutura di un'indossatrice professionista.

Il look da rockstar.

Un talento a calciobalilla da non sottovalutare.

Un blog chiuso, ma che per me è come fosse aperto e quindi tengo il link.

La voglia di sbattersi e impegnarsi ad organizzare (Denghiù!).

postato da pedro.almaviva, 16:09 | link | commenti (9)

sabato, 07 maggio 2005

E non c'è niente da capire

Murazzi 1.00 am

Amico: Inge chi t'ha offerto da bere?

Io: Nessuno. Quando sono arrivata tu non c'eri, g nemmeno e io avevo sete.

Amico: Ma sei scema? Ti paghi da bere da sola? E cosa hai preso?

Io: Un mojito...

Amico: Ma allora non è che ci fai, ci sei proprio. Adesso io e te ci prendiamo un vodka lemon.

Io: Ma...non vorrei mischiare...e poi ho fatto 2 ore e mezzo di lezione, dovrei bere qualcosa di sano, non alcolici.

Amico: Guarda che il vodka lemon è meglio del Gatorade.

Allora non dev'essere colpa di quello che ho bevuto, ho pensato io stamattina svegliandomi, ma del fatto che ci ho mangiato dietro un panino salsiccia, cipolle e senape.

postato da pedro.almaviva, 11:56 | link | commenti (6)

giovedì, 05 maggio 2005

Faccia di tolla

Ieri sono arrivate due belle notizie: assolti i presunti colpevoli della strage di Piazza Fontana e i familiari delle vittime devono pagare le spese legali di 35 anni di processi e Nicola Calipari è morto per niente.

Cioé non per niente, però come dire, per la sua morte non pagherà nessuno. Sulla prima non commento, non ce la faccio.

Berlusconi è riuscito a dire che sì, ci sono discrepanze e anche pesanti ma che non c'è dolo ma solo colpa (solo?) degli Usa. E comunque tutti amici come prima, come in una storia di Topolino, in cui Gambadilegno viene preso e poi riscappa e si ricomincia con un'altra avventure nel numero successivo.

Tradotto in parole povere: agli americani non passa per l'anticamera del cervello di pagare per il loro errore - chiamiamolo così ma io sulla mancanza di dolo non sono proprio sicura - e siccome il nano è succube e servo di Bush gli è anche stato fatto notare che comunque gli italiani non si ritireranno dall'Iraq.
Come dire che ce l'hanno messa in quel posto e dopo dobbiamo sorridere e dire che si possono accomodare quando vogliono e rifarlo senza problemi, anche senza preavviso.

In due giorni sui giornali online si sono succedute molte foto dei due capi (gah!) di stato. Una parata di facce come il culo che sembrava la pubblicità di qualche anticellulite.

A proposito. E' arrivata la solita pioggia di pubblicità, cartelloni, spot e inserti sulle riviste. Chi si toglie, letteralmente, un culo troppo grosso - orribile pubblicità della Vichy - chi si rimette jeans vecchi di 10 anni, chi si incolla i post-it sul corpo con messaggi importanti tipo "rassodare" o "snellire" e poi si spara qualche capsula di dubbia natura.
Certo che mai più avrei pensato di dare ragione ad Ambra Angiolini sull'iporcrisia di chi parla di anoressia come un problema e poi bombarda la gente di immagini in cui la donna più grassa che si vede porta la 40.

E non è solo questo. Mi inquieta questo essere talmente assueffati a gigantografie di culi da non notarle quasi più, questa pletora di chiappe ritoccate al computer - perché sono ritoccate - che propongono un'anatomia omologata e allo stesso tempo inumana.

postato da pedro.almaviva, 15:56 | link | commenti

Ground Control to Major Pedro

Tutte le mattine cicco l'orario di sveglia. In realtà prima apro gli occhi molto presto - verso le 6 - eppoi mi giro dall'altra parte e aspetto la sveglia gustandomi queste orette che mi separano dall'inizio ufficiale della giornata.

Il problema è che in pratica la signora delle pulizie, passando lo straccio per pulire, mi desintonizza la radio e ne abbassa il volume; il risultato è che la mattina apro gli occhi abbondantemente in ritardo e sento in sottofondo una specie di rumore, come quelle deboli interferenze radiofoniche da film di fantascienza in cui si captano segnali di alieni o cose simili.
Mi riprometto ogni mattina di sistemarla, ma siccome sono già in ritardo mi dico che lo farò dopo.
E il mattino dopo si ricomincia d'accapo con la scena da "qui terra chiama spazio, rispondete".

Altra cosa che mi ostino a fare è andare in giro coi piedini scalzi anche se la temperatura non è stabilmente estiva. Dopo doccia e caffé apro la serranda e, vedendo questo bel sole mi convinco che fa caldo: maglietta, pantaloni di cotone, infradito e voilà! si va ai giardinetti.
Poi arrivo e vedo gente coi giubbottini - leggeri certo - e le scarpe chiuse e sento un venticello dal quale non mi posso difendere se non sperando che il mio cane finisca il suo giretto rapidamente.
Tra l'altro immagino che lei segretamente mi odi e speri un giorno di avere una padrona meno disorganizzata; metterle fretta nel suo giro mattutino (dopo che ha resistito per almeno 12 ore) è come essere in bagno sul più bello e avere qualcuno che ti bussa insistentemente alla porta. Poi si legge sul giornale che un cane ogni tanto impazzisce e morde il padrone o qualche suo congiunto. E vorrei vedere.

postato da pedro.almaviva, 09:32 | link | commenti (4)

mercoledì, 04 maggio 2005

Una cosa semplice

Gemini (may 21 - june 20)

It's time to declare amnesty for the part of you that you don't love very well. Forgive that poor sucker. Hold its hand and take it out to dinner and a movie. Tactfully offer it a chance to make amends for the dumb things it has done. And then do a dramatic reading of this proclamation by the playwright Theodore Rubin: "I must learn to love the fool in me--the one who feels too much, talks too much, takes too many chances, wins sometimes and loses often, lacks self-control, loves and hates, hurts and gets hurt, promises and breaks promises, laughs and cries. It alone protects me against that utterly self-controlled, masterful tyrant whom I also harbor and who would rob me of human aliveness, humility, and dignity but for my fool."

postato da pedro.almaviva, 15:21 | link | commenti

martedì, 03 maggio 2005

Less is more

Togliere togliere togliere per poi lasciare più spazio ai nuovi germogli.

E non parlo di piante.

postato da pedro.almaviva, 13:23 | link | commenti (2)

lunedì, 02 maggio 2005

Fedeli alla linea

Miss perspicacia qui non aveva subito capito cosa dove come e quando. Per chi, come me, ha problemi a usare quei 2 neuroni che gli sono stati dati si tratta dell'immarcescibile blog raduno che si tiene in quel del Pueblo.
Insomma dopo esservi fatti venire i piedi a focaccia a girare al salone del libro cosa c'è di meglio di un altro bagno di folla, dove a farla da padrone saranno i mojito (vabbè questa è una speranza mia) anziché la raccolta completa di poesia uzbeca?

Venghino siori, venghino...

postato da pedro.almaviva, 23:11 | link | commenti

Come foglie d'header

Manca l'header a questo blog. Il dominio che lo ospitava è momentaneamente fuori uso e non ho nessuna voglia di cercarmene un altro e mettere su la foto. Fosse per me uscirei in pigiama la mattina, ché scegliere un vestito mi fa troppa fatica, figurarsi se mi sbatto per l'header.

Anzi credo che fosse sparito già da alcuni giorni e io, con la perspicacia che mi è propria, me ne sono accorta solo oggi.

L'amica indiana parte stasera, dice che il letto era ottimo e che lo comprerà per i suoi ospiti (quindi io) adesso che sta rifacendosi casa. Potrebbe essere una ritorsione mascherata da cortesia, ma ha la faccia bella riposata, quindi credo che il GranKulla alla fine sia stato promosso.

Adesso vado a fare shopping turineis - aka acquistare giandujotti e altre specialità - così quando tornerà in patria non porterà ai parenti i fintujotti dell'aeroporto o altre cose para-piemontesi.

postato da pedro.almaviva, 14:50 | link | commenti (2)