[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






giovedì, 30 giugno 2005

Bello, moro ('mbe quasi) e dice sempre Sì

Da oggi siamo ufficialmente un paese 1000 anni indietro rispetto alla Spagna.

Tra poco ci supereranno a sinistra anche le Filippine, mentre noi ci pupperemo in tv immagini su immagini di quei corvi porporati che si sono attaccati al nostro Stato come cozze e che sembrano determinati a succhiare quel poco laicismo che c'è.

postato da pedro.almaviva, 14:25 | link | commenti (5)

mercoledì, 29 giugno 2005

I have a dream

Che un giorno lo si senta chiedere: "Scusi, dov'è il cesso? Devo iniziare il turno di pulizie!"

postato da pedro.almaviva, 22:23 | link | commenti (1)

Devil's haircut (in my mind)

Più mi guardo allo specchio più mi convinco che dovrei andare a fare una visitina alla mia parrucchiera, anzi hair stylist.
Ormai è un dato incontrovertibile: sembro una barbona. Un groviglio di lanazza sulle spalle, mentre la parte superiore è indomabile non va in nessun verso e si divide nel mezzo come il mocio vileda.
E' pure vero che spendere una badilata di soldi per una spuntatina - io con i capelli corti sono talmente poco femminile che la De Filippi sembra Monica Bellucci al confronto - è già uno spreco, specie considerando che non sfoggerei mai la nuova pettinatura, ché con queste temperature io posso solo portare i capelli raccolti e puntati.
Ogni mattina infatti, quando mi sveglio, prima ancora di ricordarmi il mio nome, il mio cervello guida in automatico le mie mani: tastata sul comodino alla ricerca delle pinze, recupero pinze, con la mano destra raccolgo i capelli, con la sinistra li punto e vualà, la mia pettinatura è pronta per il resto della gioranta. Niente pettini - e infatti ci vuole la mano di dio a pettinarli quando li lavo - lacche, cazzi, mazzi o petardi. Al massimo un paio di mollettine invisibili per quelle due ciocche che sono troppo corte e mi urtano i nervi solleticandomi la faccia.

Il caso vuole poi che, nonostante l'età di Cristo, io non abbia capelli bianchi da coprire, quindi anche l'esigenza colore - pur avendo ormai 18 sfumature diverse causa riflessanti fatti in passato - non è così pressante. Sopporterò questo castano sciapo del cazzo che ho per colore naturale, per poi sperabilmente tornare più scura con l'arrivo dell'autunno.

postato da pedro.almaviva, 14:56 | link | commenti (7)

La (de)classe non è acqua

Eccolo il cappellino con le orecchie d'asino che ormai ci meritiamo.

postato da pedro.almaviva, 10:38 | link | commenti (1)

martedì, 28 giugno 2005

Un biglietto andata e ritorno per l'aldilà

Come dire: mortacci.

postato da pedro.almaviva, 22:09 | link | commenti (3)

Blue screen

Non è un nuovo tipo di filtro UV ma lo stato attuale del mio cervello. Compilo meccanicamente file per lavoro, ma potrebbe esserci scritto qualunque cosa, tanto non riesco nemmeno a pensare, figurarsi rileggere.

Intanto il ventilatore è diventato un'appendice del mio corpo e mi segue ovunque vada, fedele come un cagnolino. Anche la mia cagnolina mi segue per casa, anzi segue il ventilatore che segue me, in una sorta di trenino brigittebardò-bardò.

Nonostante questo accorgimento ho per la prima volta capito cosa prova un'orata al forno e, per solidarietà, ne ho assunto anche l'espressione.

postato da pedro.almaviva, 11:21 | link | commenti (4)

lunedì, 27 giugno 2005

Karmacoma

E' lo stato in cui mi trovo ora.

Giamaica a Roma? No a Torino e non c'è nemmeno il mare.

postato da pedro.almaviva, 14:10 | link | commenti

Una zebra a pois

Dopo due giorni avari di sole e pieni d'afa (ma anche di musica: il concerto di Beck è stato uno dei più belli che abbia mai visto) sono riuscita a godermi una intera domenica di sole in compagnia dell'amica fulmine.

Peccato che abbia il busto abbronzato/ustionato (non mi scottavo da quando avevo 10 anni), pancia e schiena chiare e gambe di colore medio. In pratica posso fare l'espositore umano per le creme abbronzanti di diverso livello di protezione e senza bisogno di photo shop.

Grandi mangiate comunque e ieri sera festeggiamenti selvaggi fino alle 3 per il ritorno del Toro in serie A.

Aprendo la porta di casa per rientrare, ho avuto la sensazione di essere stata via una settimana invece di un weekend.

Quando si dice vivere intensamente.

postato da pedro.almaviva, 10:21 | link | commenti (3)

giovedì, 23 giugno 2005

Macho? No, Piciu!

Ieri il nostro Pres del Cons (ormai ribattezabile come Pres per Cul) è riuscito nella mirabolante impresa di far incazzare i finlandesi. Per chi di voi non abbia familiarità con i parenti di babbo natale, basta guardare un film finlandese per rendersi conto di cosa parlo.

Orbene in Nano è riuscito a farli incazzare facendo non una, ma due osservazioni del cazzo in circa 1 minuto di dichiarazione; all'insediamento a Parma dell'agenzia europea per la sicurezza alimentare, ha detto che la cucina finalndese fa cagare (vuoi mettere la renna affumicata contro i nostri du' spaghi ajo ojo e peperoncino?) in confronto alla nostra e che, per portare l'agenzia a Parma, ha dovuto rispolverare tutti i suoi trucchi di playboy con il presidente donna finlandese Tarja Halonen.
Se fosse un vecchio playboy di balera per cui "basta un bicchiere di bianco frizzante, due paroline dolci e stasera si tromba" passi, ma in un contesto del genere non è solo inopportuno, ma da anche l'idea di cosa pensi lui delle donne, anche quando sono sue pari.

Ovviamente tutto si è risolto senza conseguenze gravi, giacché i finlandesi, forse impietositi, hanno dichiarato chiuso l'incidente diplomatico già ieri in serata.

Di questo passo ci troveremo in guerra senza nemmeno sapere come.

Ops...

postato da pedro.almaviva, 09:54 | link | commenti (4)

mercoledì, 22 giugno 2005

Temo il tema

Quando ero al liceo, diversi secoli fa, ricordo più di ogni altra cosa il mio odio per i temi.

Leggendo i titoli della maturità di quest'anno non riesco a non gioire, per l'ennesima volta, d'essermi lasciata quel periodo alle spalle. Ho odiato i temi fino al punto d'essermi convinta per anni di non saper scrivere.
Certo non è che possa dire di aver privato la letteratura contemporanea di chissà quale contributo - un blog di cazzeggio totale è più che sufficiente - però ho scoperto che scrivere mi diverte mentre ai tempi della scuola era un martirio.

Forse è per quello stile da inizio novecento con cui sono presentati i titoli dei temi o per la seriosità dei miei insegnanti che non apprezzavano i rari e timidi tentativi di rendere un po' più contemporaneo - perché secondo me lo era, non perché volessi fare l'alternativa a tutti i costi - qualche autore che mi era piaciuto particolarmente. Penso che avrei potuto avere molto, in termini personali ma non professionali, dal frequentare una facoltà umanistica o dalla possibilità di spaziare un po' più con la mente, ma poi ho preso una strada diversa.
Una strada che solo ora mi accorgo di poter cambiare o quanto meno modificare un po'.

Sono forse una delle poche persone, almeno fra quelle che conosco, che non rimpiange neanché un po' gli anni del liceo e che non ha nostalgia di quel periodo.
Sì certo la leggerezza di non dover mai pensare a fatture emesse che non mi vengono ancora pagate, alle bollette della luce, alla spesa o altre simili amenità è un bel vantaggio, ma tanto ce l'hai in un periodo in cui non lo puoi apprezzare, in cui non sai che sei teoricamente in una fase felice e infatti passi il 90% del tempo vestito di nero - beh, quello ancora adesso per la verità - ascoltando musica triste con le cuffie e leggendo "Le foglie morte" di Prevert - per portare una ventata d'allegria - mentre fuori fa freddo, il sole è tramontato alle 4 e tu non accendi la luce perché ti sta sul culo.

E a proposito di ritorno all'adolescenza involontario: domani, dopo circa 2000 anni che non lo facevo, andrò qui per vedere lui!

postato da pedro.almaviva, 15:28 | link | commenti (5)

martedì, 21 giugno 2005

Mi avete rotto il caglio

Sono stufa marcia di spendere il 90% del tempo che dedico a fare la spesa lampo riparatrice - cioé quella spesa che rimedia al fatto che non c'è un cazzo in casa da giorni e che fai con il cestello anziché col carrello perché tanto "devo prendere solo due cose" - per cercare uno yogurt.

Dopo aver sperimentato per qualche tempo il Muller che ora mi ha nauseata, sono tornata alla normalità facendo una bella mangiata di yogurt greco. Proprio cercando lo yogurt normale mi sono accorta di come tutti i produttori, anche quelli etichettati col nome del supermercato, fanno qualche cazzo di "crema di" o "mousse leggera al".

Cari produttori di yogurt: io non mi sento in colpa se mangio grasso, io non ho bisogno di purezza, perché sono felice delle mie viscere e del fatto che funzionino e poiché sono consapevole che non mi verrà mai il culo come la Stefanenko manco se il vasetto lo mangiassi con tutta la carta e il sigillo di alluminio, non mi interessano le vostre vite snelle o i vostri "light" con lo 0.1% di grassi.

Fate un reparto a parte: yogurt vero per chi è in pace con se stesso e non ha bisogno di lenire il proprio senso di colpa con prodotti del cazzo da una parte, prodotti fasulli 100% marketing e 0% di sostanza dall'altra. Magari metteteli vicino all'acqua Rocchetta, così mentre quell'idiota della pubblicità fa "plin plin" voi andate tutti a cagare.

postato da pedro.almaviva, 20:40 | link | commenti (2)

Uomini e cani

L'anno scorso c'erano i cani impazziti, quest'anno ci sono le bande di extracomunitari che aggrediscono le coppie in una catena di violenze apparentemente inarrestabile.

Ogni anno proprio in questo periodo si solleva qualche grande paura che, guarda caso, fa leva sui timori nati quando eravamo piccoli e cioé il lupo cattivo e l'uomo nero.

Poi il ministro populista e forcaiolo di turno sventola soluzioni a tolleranza zero, come la delirante classificazione delle razze pericolose dei cani fatta senza minimante informarsi presso veterinari, etologi e allevatori oppure per quest'anno la castrazione chimica o fisica dei violentatori, e il popolino ottuso si sente protetto, come quando la mamma ci diceva che il cacciatore poi avrebbe ucciso il lupo cattivo e cappuccetto rosso sarebbe stata salva.

postato da pedro.almaviva, 13:35 | link | commenti (7)

lunedì, 20 giugno 2005

Filastrocca dell'Unione?

La classe degli asini

Tutti i ripetenti della classe Terza D
stan studiando il sillabario
ripassando l’A B C.
Entra il professore
con gli occhiali e il cravatton…
ahi ahi ahi con quel registro
ci sarà interrogazion!

"Signorina Maccabei
venga fuori dica lei
dove sono i Pirenei?"
"Professore io non lo so, lo dica lei"

"E sentiamo Mancinelli,
il mio re degli asinelli,
dove sono i Dardanelli?"
"Professore io non lo so, lo dica lei"

Dal cortile che confina con l'università
salta fuori una gallina che una domanda fa:
"Coccoroccoccò sentiamo un po'

Professore per favore
mi vuol dir se è nato prima
l'uovo oppure la gallina?"
Che figura il professore non lo sa

"Signorina Maccabei
venga fuori dica lei
dove sono i Pirenei?"
"Professore io non lo so, lo dica lei"

"E sentiamo Mancinelli,
il mio re degli asinelli,
dove sono i Dardanelli?"
"Professore io non lo so, lo dica lei"

Dal cortile che confina con l'università
salta fuori una gallina che una domanda fa:
"Coccoroccoccò sentiamo un po'

Professore per favore
mi vuol dir se è nato prima
l'uovo oppure la gallina?"
Che figura il professore non lo sa!
Che figura il professore non lo sa!

postato da pedro.almaviva, 12:01 | link | commenti

Ahi que calor! (Ovvero il caldo MI ha dato alla testa)

La battuta che il caldo da alla testa è banale, me ne rendo conto, però poi una apre il giornale - anzi la sua versione online - e scopre che un prete ortodosso in Romania ha crocifisso una suora per liberarla dal demonio quando in realtà era forse schizzofrenica, ma soprattutto scopre che c'è stato il matrimonio tra Totti e la sua fidanzata e che siccome c'era "solo" la diretta su Sky, la cerimonia all'Ara Coeli e un ricevimento con 400 invitati, si è trattato di una cosa SEMPLICE.

Ne ha scritto meglio e in maniera decisamente divertente l'ineffabile Selvaggia Lucarelli.

Intanto in città hanno cominciato ad uscire dalle loro tane due razze che vorrei tanto fossero estinte: l'uomo con il marsupio e la donna con la salopet (o come cazzo si scrive).

L'uomo col marsupio

Non è il marsupio in effetti ad irritarmi, ma il modo in cui viene portato. Messo a tracolla per esempio è altrettanto comodo, più facile da controllare per proteggersi da eventuali scippi e esteticamente più gradevole. Invece in giro si vedono perlopiù bipedi con la panza, le gambine pallide e poco muscolose e questa protuberanza portata sotto il giro pancia. Il tutto è talmente avvilente per l'occhio che sono arrivata alla conclusione che per me sia la cosa più antierotica dell'universo.
Poi ci sono le aggravanti, tipo il bermuda portato con il calzino lungo (quello che arriva sotto il ginocchio) e la scarpa stringata che andrebbe portata solo con i pantaloni lunghi, ma diciamo che il marsupio è già sufficiente.
Credo tra l'altro di non essere l'unica a pensarla così, vista l'espressione spesso scazzata di certe donne al loro fianco. Una vita con un marsupiale mentre si sogna George Clooney.

La donna con la salopet

In realtà questa specie si vede durante tutto l'anno e merita un discorso a parte. Posto che trovo che il suddetto indumento sia l'equivalente del mix marsupio + calzino lungo + scarpa stringata mi sono chiesta varie volte cosa porti una donna a eliminare qualunque traccia di femminilità dal suo corpo. E sta parlando una che non si trucca praticamente mai, mette la gonna sì e no due volte l'anno e compra principalmente borse e scarpe nere perché non sa fare altri abbinamenti.

La maggior parte delle indossatrici di salopet sono in reltà donne con il pancione o in fase post-parto, che con la scusa del "non mi entra più niente" si avviluppano in questi goffi e orrendi sacchi, magari da abbinare al sandalone tedesco, per rendere il tutto ancora più orrendo. So per certo che esistono gonne elasticizzate e altri capi d'abbigliamento da utilizzare in quella fase, per cui sono giunta alla conclusione che sia un atto intenzionale, non una necessità contingente.
Osservando meglio le neo madri che mi sfilano davanti ai giardini quando porto a passeggiare il mio cane, ho notato che esiste anche la variante "non ho mai tempo di andare dal parrucchiere, quindi taglio i capelli corti modello scodella"; questa donna poi finisce per assomigliare sinistramente proprio al pargolo che ha appena partorito. Con grande gioia del compagno, immagino.
Perché? Sono sicura che ci si senta brutte con tutti quei chili addosso, specie con tutta questa pubblicità che ti sbatte in faccia modelle superfighe, però se c'è una cosa che rende la donna simile ad una balena arenata è proprio la salopet, quindi non è certo per mascherare i chili in più.

Forse la sicurezza e la stabilità (o la scarsa autostima?) portano alcuni individui a scivolare in uno stato di pigrizia dal quale è difficile tornare, come se si fossero creati un guscio di cose che fanno o di relazioni che hanno che li definiscono (li intrappolano?) e li intorpidiscono.

Gesù. Il caldo mi ha trasformata in una specie di Alberoni. Alla faccia della femminilità.
Rimedio subito con una bella salopet.

postato da pedro.almaviva, 09:39 | link | commenti (8)

giovedì, 16 giugno 2005

Piccoli tesori nascosti

Grazie ad un commento sul blog della Lucarelli, ho trovato questa perla rara.

postato da pedro.almaviva, 15:37 | link | commenti (5)

mercoledì, 15 giugno 2005

Mi sono distratta un attimo

Oggi la Margherita si dividerà. Pare molto probabile. Chissà chi prenderà i petali e chi lo stelo.

Intanto l'Italia va totalmente a sfascio, abbiamo una legge 40 che, come dice Curzio Maltese, ha eguali solo in paesi dove vige la legge coranica e in Costa Rica, e ci avviamo verso 10 mesi di veleni e balletti che si concluderanno, ora ne ho la certezza, con l'ennesima vittoria di Berlusconi.

Per una volta che gli italiani avevano dato un segnale chiaro e positivo al centrosinistra, i rappresentanti di questa coalizione hanno pensato bene di passare tutto il tempo a strapparsi lo specchio di mano a vicenda per sistemarsi i boccoli e controllare che la lampada sia venuta bene, riuscendo così a rianimare il cadavere politico di Berlusconi ancora una volta.

Anche An non se la passa bene, ma mi gioco le palle di Rutelli che la cosa non avrà il seguito devastante che avrà per noi la scissione dei "margheriti". E poi in cosa si scindono? Una fazione è ulivista e l'altra? Sarà il solito finto centro moderato che non sta nè con gli uni nè con gli altri e si allea con chi vince.
Insomma la cara vecchia DC.

E' vero che ho appena compiuto gli anni e ne vorrei qualcuno in meno, ma non pensavo che sarei stata risucchiata in una specie di buco nero spazio temporale e catapultata, politicamente, a quando avevo sei anni. 

PS: intanto questo tizio ha avuto un'idea tra il rivoltante e il geniale. Io comunque me ne lavo le mani

PS2: a furia di ingollare polenta taragna, gli è andato in pappa il cervello.

postato da pedro.almaviva, 09:37 | link | commenti (8)

martedì, 14 giugno 2005

Campionati mondiali di rivoltamento di frittata

Ovviamente è diventata una sua vittoria.

E adesso sì che ce lo terremo fino al 3000.

postato da pedro.almaviva, 10:20 | link | commenti (3)

lunedì, 13 giugno 2005

Dieta Bikini

Ieri ho sottoposto la povera elo ad un tour de force alimentare ovvero ad un tipico pomeriggio domenicale in casa maruti-almaviva.

Coppetta gelato: per quanto si scelga un formato piccolo la gelataia recupera il rapporto volume/peso in altezza, dandoti di fatto un mappamondo poggiato su una coppetta microscopica.

Patatine: ovviamente le Pringles al formaggio.

Niknak: noccioline "double crunchy" ricoperte di sostanze sintentiche etichettate come "aromi". Cibo sano, insomma

Poi, visto che s'era fatta l'ora di cena, abbiamo preso Pizza contuttoilmondosopra e focaccia al lardo per Suz e una focaccia al prosciutto per me e la sorellina, che però a metà pacchetto di patatine era entrata in coma epatico irreversibile: ha dato un morso alla focaccia ed è stramazzata sul divano.

Per diventare mangiatori professionisti ci vogliono anni e anni di allenamento. Tzè!

postato da pedro.almaviva, 16:04 | link | commenti (6)

E ci voleva tanto?

Sabato sera ho visto Star Wars III.

L'alternativa propostami era Le Crociate. Piuttosto tengo la mano sul fornello per 15 minuti. L'attendibilità storica dei film americani, specie quando non si tratta di storia americana, è penosa.

Dopo il tragico Il Gladiatore, sempre di Ridley Scott, mi rifiuto di guardare l'ennesimo baraccone con attori pettinatissimi alti e prestanti, che coi crociati non c'azzeccano niente. Oltretutto ho l'impressione che Le Crociate stia a Il Gladiatore come Paolo Berlusconi sta a Silvio, quindi ho deciso di passare e andare a vedermi il polpettone di Lucas.

1) Lucas non ha il dono della sintesi

Star Wars I e II si potevano non fare. Sarebbe bastato aggiungere 10 minuti (esagerando e tenendo conto che bisogna spiegare bene le cose al pubblico americano, sennò non capisce e si spaventa credendo che sia tutto vero come per Blair Witch Project e il Sesto Senso) all'inizio per mostrare l'infanzia di Anakin Skywalker e il suo ingresso nell'ordine dei Jedi.
Poi avrebbero potuto fare dire a uno a caso degli inutili alieni gommosi "il conte Doku c'ha traditi, sta costuendo milioni di guerrieri cloni per poi invaderci" e anche Star Wars II era liquidato.

2) I Jedi mi stanno un po' sul culo

So già che il nerd/geek di turno mi dirà "ma no, cosa dici! I Jedi sono nobili, altruisti, puri, etc. etc." però  per me sono come tutti i gruppi o le sette para religiose: hanno quella spocchia assolutistica che li porta ad essere convinti di essere dalla parte del bene e a dire che chiunque li contesti o ponga dei dubbi stia sparando una marea di cazzate e stia pericolosamente avvicinandosi al Lato Oscuro della Forza.

Immaginati ristrutturare casa con uno di questi:

Pedra: Yoda, io le piastrelle maron dissenteria le trovo bruttine. Perché la sala del consiglio Jedi non la facciamo un po' più vivace? Chessò un tappeto colorat...

Yoda: Al Lato Oscuro della Forza avvicinandoti stai e le sacre piastrelle non vuoi. Riflettere sugli insegnamenti Jedi tu devi.


3) Le scene sentimentali necessitano di antiemetico

I dialoghi non sono mai stati il punto forte di questa saga. In questo episodio, rispetto ai primi due, c'è decisamente stato uno sforzo maggiore. Ci voleva poco.
Quello che però non gli è riuscito è stato di far scrivere i dialoghi delle scene sentimentali a qualcuno che abbia un'età mentale superiore ai 12 anni. Sullo scambio di battute "Io sono sempre più innamorata di te/No! Io sono sempre più innamorato di te" ho cercato nel sedile davanti il sacchetto per il vomito, salvo ricordarmi che non ero su un aereo.

4) Il Lato Oscuro è una marca di ombretto

Per tutta la durata del film Anakin si avvicina passo passo al Lato Oscuro della Forza. Ovviamente il suo capo, Darth Sithius, che trama ai danni del Senato sotto il falso nome di Palpatine (sì, Palpatine. Visto che appartiene al Lato Oscuro si poteva scegliere uno pseudonimo più appropriato, tipo Mano Morta) ad un certo punto deve diventare brutto e sfigurato.
Perché i cattivi sono brutti e i buoni sono belli. Non solo. I buoni sono coloriti e sorridenti, i cattivi tristi e torvi.
L'avvicinarsi di Anakin al Lato Oscuro è simboleggiato dal fatto che è sempre vestito di nero, è sempre più pallido ed ha delle vistose occhiaie.
Allora caro Lucas, invece di pagare fior di dobloni per quel bamboccio insulso (che tra l'altro come attore è davvero un cane) che hai scritturato, potevi pagare molto meno me e risparmiare sul trucco: è da quando avevo dieci anni che mi alleno per il campionato mondiale di occhiaie.
Non c'è ancora stato, ma quando ci sarà vincerò a mani basse, senza l'aiuto della Forza.

postato da pedro.almaviva, 11:12 | link | commenti (6)

domenica, 12 giugno 2005

Specchio riflesso

Chi ti critica costruttivamente, dopo averti ascoltato, va rispettato e considerato. Potresti imparare qualcosa di utile. Oppure anche no.

Chi ti aggredisce invece va compatito; per quella persona le tue parole o i tuoi gesti sono stati specchio involontario della sua infelice vita.

postato da pedro.almaviva, 19:55 | link | commenti (1)

Forse non tutti sanno che...

Grazie a Macchianera per aver pubblicato questo:

“Colleghi deputati! In un campo come quello che attiene ai rapporti fra coniugi, alla loro scelta di procreare e ai modi attraverso cui pervenirvi, o anche alla scelta da parte della donna singola di procreare, è opportuno che lo Stato con le sue leggi intervenga il meno possibile […] Questo è il caso della inseminazione artificiale umana, una pratica la cui scelta è tuttora, e deve restare, di esclusiva pertinenza della persona o delle persone che la compiono - sia essa la donna singola o la coppia - senza entrare nelle ragioni, nei sentimenti e nei desideri che muovono a compiere un simile passo verso la procreazione. Attualmente in Italia non è in essere alcuna legislazione che riguarda la materia. Non hanno avuto seguito le proposte presentate nella III e IV […] tutte ispirate al più retrivo proibizionismo con la pretesa di trasferire nella legislazione dello Stato quanto previsto dalla teologia morale cattolica e codificato nel diritto canonico. […] Colleghi deputati! Non c’è dubbio che nuovi problemi morali e psicologici sorgano dall’applicazione delle tecniche offerte dal progresso delle scienze biologiche nel campo della persona umana e dei rapporti interpersonali. Fra queste va indubbiamente inclusa l’inseminazione artificiale.
Ma - come già in altri campi attigui a quello che costituisce l’oggetto di questa proposta di legge, per esempio per la contraccezione e l’aborto - non si tratta per il legislatore, e cioè per lo Stato, di prescrivere comportamenti, propagandare costumi, condannare pratiche, emettere giudizi morali; e tantomeno di recepire nell’ordinamento dello Stato regole e canoni che appartengono alla morale ed alla fede”.

Francesco Rutelli, 29 dicembre 1988.

postato da pedro.almaviva, 11:08 | link | commenti (1)

venerdì, 10 giugno 2005

Tutto vero

Vorrei sapere chi è il designer che ha dato alla fiaccola olimpica la forma di un gigantesco dildo. Non fate confusione. Il gigantesco vibrator-fiaccola è quello azzurro!



postato da pedro.almaviva, 15:48 | link | commenti (6)

Paracool

So io dove glielo metterei il boomerang!

postato da pedro.almaviva, 10:02 | link | commenti (5)

MuVo(n) up!

E questo adesso è mio!!!!

postato da pedro.almaviva, 09:31 | link | commenti (1)

giovedì, 09 giugno 2005

Ubi maior

Ho ricevuto per il giorno del mio compleanno (33!) gli auguri degli amici e della mia famiglia, tutti arrivati stamattina prestissimo.

E' bello svegliarsi così, non c'è che dire.

Niente però è paragonabile all'aprire la cassetta delle lettere e trovarci questo:

 

La Marcuzzi col suo Activia gli fa un baffo.

postato da pedro.almaviva, 11:15 | link | commenti (8)

mercoledì, 08 giugno 2005

Din Don Dan

La chiesa di San Ferfullio - l'ho chiamata io così, non so come si chiami - che si trova vicino a casa mia, ha da pochi giorni installato le campane finte. Sì, finte, quelle registrate che se il nastro scorre male stonano e suonano come le vecchie cassette quando le pile del registratore si stavano per scaricare o la cassetta era rimasta impigliata.

E tutti i giorni a mezzogiorno meno 1 minuto (o forse è l'orologio del mio piccì che è indietro) suona una nenia strana, che ho già sentito ma di cui non conosco il titolo, se così si può dire.
L'ho anche sentita allo stadio però, quindi sulla stessa melodia ci sta sia "venite a pregare, osanna osanna!" che "sei un gobbo maaaiale, alè alè".

Vi risparmio altre variazioni politico-istituizionali in rima baciata che vengono fatte in questa casa.

postato da pedro.almaviva, 16:54 | link | commenti (8)

martedì, 07 giugno 2005

Conad il barbaro

Mentre facevo la spesa al Conad di quartiere ieri ho notato che hanno piazzato, a metà tra il banco frigo e la cesta dei grissini, un espositore girevole tipo quello delle cartoline per vendere dei CD.

Fin qui nessun problema.
Noto poi che i CD sono in offerta a 5 euro e 50 e che sono tutti CD di cover bands. I titoli sono tutti sul tipo "omaggio a..." o "il meglio di..." ma sono tutti cantati da noti gruppi come i Soulfinders, gli Studio sound e sono soprattutto opere pregevoli volte al recupero di capolavori immortali, come le canzoni degli 883, il meglio degli anni '80 e l'immancabile raccolta di canzoni d'amore.

Io non mi sono lasciata sfuggire l'occasione e ho fotografato col telefonino la copertina e il retro di un CD, che per ogni canzone riportava l'ineffabile "Portato al successo da..." così da pagare meno Siae.

Tutta contenta arrivo alla cassa e sto per mandare l'MMS del mio raid fotografico quando noto che il tizio subito dopo di me, che si era fermato al lungo all'espositore e mi aveva vista fotografare alcuni CD, aveva appena comprato un paio di CD.

Volevo sprofondare.
Così imparo a fare la snob, ho pensato. Per punizione dovrei come minimo acquistare a prezzo pieno e ascoltare in loop il CD "80 voglia disco party".

postato da pedro.almaviva, 13:36 | link | commenti (5)

lunedì, 06 giugno 2005

AA: Abbronzisti anonimi

Esiste una categoria di persone che detesto visceralmente e sono gli abbronzisti senza rete, quelli che, per intenderci, prendono il sole dalle 13 alle 16 senza cremacappelloombrellone e non gli succede niente.
Niente eritemi, niente scottature e in serata già un bel colorito bronzeo e sopratutto uniforme.

L'abbronzista può essere interessato o disinteressato della sua abbronzatura - cioè mettersi d'impegno oppure no -  ma in entrambi i casi appartiene al ristretto gruppo che, rientrando in ufficio il lunedì mattina, si sentirà dire "weekend al mare, eh?".

Agli abbronzisti poi non basta avere un bel colorito, ma devono averlo anche uniforme: a loro si abbronza bene anche il collo, o l'interno gamba o il fianco, mentre io mi fratturo la cervicale e alla sera ho la faccia beige e il collo bianco latte.

Quello che mi fa rosicare è che io non sono un tipo biondo-nordico con pelle chiara. Io ho capelli abbastanza scuri, occhi scuri, colorito con una punta di olivastro - quel tanto che basta perché d'inverno sia verde fosforescente e con occhiaia - ma quando arriva l'estate anziché riscattarmi dal pallore collezione autunno-inverno salto a pié pari nella categoria biondo-nordico di cui sopra.

Quest'anno però ho deciso di sfoggiare con orgoglio la mia tonalità caffelatte (poco caffé), anche se stamattina una parte di me s'è pesantemente incazzata nel sentirsi rivolgere la solita domanda: "Ah, sei stata al mare? Week end lungo? Ma faceva brutto?".

postato da pedro.almaviva, 11:54 | link | commenti (7)