[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






domenica, 31 luglio 2005

You jump, I jump Jack!

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venerdì, 29 luglio 2005

Chiappe d'autore

A Vienna il museo Leopold ha fatto entrare gratis tutti i visitatori che si presentavano nudi.

Sì sì nudissimi. Poi c'è chi non ha resistito e ha messo su uno slip, oppure ha fatto accostamenti tipo "nudo ma con i sandali".

D'altro canto la mostra si chiama "La nuda verità". I più disinvolti? Gli uomini.

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giovedì, 28 luglio 2005

Pubblicità pelosa di governo calvo

Quando è troppo è troppo. Se vedo un'altra volta la pubblicità del Ministero di sto gran par de ciufoli, in cui mi viene spiegato come posso usare meglio gli elettodomestici per "risparmiare" energia e spendere meno sulla bolletta, giuro che prendo due cavi dell'alta tensione e ricarico il ministro di cui sopra come una batteria spompa.

L'idea è che mentre nel resto d'Europa il mercato liberalizzato ha portato i cittadini a pagare meno per un'utenza base che arriva a volte anche a 20 chilowatt, noi dobbiamo strapagare per 3 chilowatt merdosi che non bastano in inverno, figurarsi in estate con i condizionatori.

E' il solito vecchio discorso superbo e spocchioso del nostro Pres del Cul: non sono i prezzi ad aumentare ma noi a non saper risparmiare.

Così dopo questa prima offesa mi dovrei anche sorbire un spot che, con un tono paternale e accondiscendente che non sopporterei nemmeno da chi mi è padre veramente, mi spiega che è meglio far andare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e non con solo dentro una tazzina o un calzino e che è meglio accederli solo quando se ne ha veramente bisogno.
Ma stiamo scherzando? Qui siamo all'apoteosi della presa per il culo, al danno con la beffa per contorno, all'annullamento di qualsiasi forma di libero mercato in favore di un monopolio che neanche sotto una dittatura.

E' proprio ora di levare le tende, per ricordarsi che ci sono altri modi e altri mondi possibili.

postato da pedro.almaviva, 16:04 | link | commenti (5)

mercoledì, 27 luglio 2005

Comunque io preferivo il Denim

Stasera per motivi di necessità familiari, suz è andato da sua madre e io sono rimasta sola in casa.

Come in una pubblicità anni '80 in cui gli uomini - rudi, maschi e di poche parole - lasciavano traccia di sè con qualche profumo o schiuma di quelli che non devi chiedere mai, lui mi ha lasciato la tv accesa su un triste festival canoro su Rai 1.
Potrebbe essere Castrocaro oppure Pardeciufoli, fatto sta che ho sentito in sottofondo cose che le mie orecchie non erano pronte a sentire.
Mentre io qui sto cercando di lavorare - sì, a quest'ora - in sottofondo sento galline strozzate, caproni ululanti e altre bestie geneticamente modificate che concorrono non so bene a quale primo premio.

Intanto Giletti e la Corna cercano di sfangare alla meno peggio una roba che addormenterebbe pure in toro in estro e si alternano sul palco truzzi di categoria stellare, di fronte ai quali mi chiedo come sia possibile che siano stati ammessi ad un concorso canoro.
Lasciamo stare il fatto che cantano solo cover e non pezzi originali, ché forse è pure un bene, ma l'imitatore di Paolo Meneguzzi che è l'imitatore di Tiziano Ferro, a quanti anni luce è da qualunque pallida forma di talento?
I poveri tamarri di turno sono tra l'altro credo accompagnati dalla star di cui cantano la canzone come in una sorta di My fair lady in cui fanno da improbabili pigmalioni.

Colgo tra l'altro qui l'occasione per fare una dichiarazione ufficiale: a me gli uomini con le sopracciglia depilate fanno veramente cagare!!!! (92 minuti di applausi).
Io non parlo della civile abitudine di separare il monociglione in due zerbinetti separati, ma di quegli archi improbabili, fintissimi, che fanno sembrare gli uomini dei brutti travestiti.

Tornando a bomba sul festival: stavo giusto pensando se e quando sarebbero arrivati i Nomadi o gli Stadio ed ecco che questi ultimi si stanno producendo in qualcosa del tipo "ti auguro una buona sorteeeeeee" che potrebbe star bene con "tante care cose a te e famigliaaaa".

Perché, perché in Italia ci sono queste trasmissioni tristi, vecchie, che erano già brutte quando ero piccola io, figurarsi adesso che sono passato almeno 25 anni? Perché Giletti e la Corna dicono ancora "è incredibile però è davvero sempre triste lasciare un giovane fuori dalla finale" oppure "sono stati tutti bravi" o anche "ma lo sapete quanti in passato pur non arrivando in finale poi sono diventati famosi? per esempio gli 883!".

Mi sento intrappolata in una specie di buco spazio temporale, in loop che continua a ripetersi, in cui però la tv è sempre più indietro rispetto al paese reale, in cui chi è alla testa di qualunque cosa, sia un'emittente sia un partito politico, non parla con le viscere, con i desideri, con le mani e s'immagina che le cose non cambino mai.

Boh uno c'ha il governo e la televisione che si merita evidentemente, ma io mi sento sempre più isolata e non riesco a fare finta che non sia così.

postato da pedro.almaviva, 22:09 | link | commenti (10)

martedì, 26 luglio 2005

Fallo preistorico

No, non si tratta di un vecchio documento su pellicola del fratelli Lumiére che prova l'ennesima svista arbitrale a favore della Juve nell'anno stesso della sua fondazione - come dire, chi ben comincia...- ma del ritrovamento di un fallo di pietra preistorico.

Dimenticate l'invenzione della ruota o la scoperta del fuoco, perché a quanto dicono gli studiosi questa scoperta è sensazionale. Si sono infatti ritrovate migliaia di statuine rappresentanti donne con tette enormi e chiappe mastodontiche, ma mai prima d'ora s'era ritrovato un attributo maschile in pietra - mi rendo conto che da qui in poi i doppi e tripli sensi si sprecheranno - e per di più forse utilizzato per giochi erotici che "scaldassero" le serate nelle caverne ai tempi in cui la tv era ancora lontana.

Il giornalista (o è una lei? l'articolo non è firmato) ci fa anche sapere che le dimensioni - 20 cm di lunghezza e 3 di diametro- sono "vicine al vero", senza specificare se per eccesso o per difetto, e che soprattutto si trattava di un oggetto multi uso, col quale si scheggiavano le selci prima di andare a caccia per poi divertircisi al calar del sole.

Non guarderò mai più un qualsivoglia elettrodomestico multi funzione con gli stessi occhi.

postato da pedro.almaviva, 14:27 | link | commenti (12)

lunedì, 25 luglio 2005

Muoviti, muoviti!

Mi devo muovere a lavoro e chiedere anche una mano perché non ce la faccio davvero a fare tutto. Tra le scadenze della commercialista, le mie e quelle dei clienti qui più che di triangolazioni si parla di "poligonazioni", anche se la parola non esiste.

Poi pare anche che si stia muovendo l'Unione di centrosinistra e Prodi parla tutto contento di queste elezioni primare, che io spero non si trasformino nel più classico dei paduli.

In ultimo, per non restare indietro coi tempi e ovviamente per proteggerci da tutti questi attacchi ad opera del feroce Saladino, si è mossa pure la Madonna.

Pare infatti che una statua in gesso in quel di Acerola si sia mossa mentre un gruppo di fedeli erano riunite in preghiera; "le ginocchia si stendevano, la veste cambiava forma, i piedi assumevano sembianze umane" mica la solita lacrima di sangue.
Chissà se questo sortirà l'effetto di distrarre da bombe, disastri economici e insipienza della classe politica.

Di sicuro contribuisce a far muovere me, col desiderio di migrare altrove, più lontano possibile.

E lo so che "altrove" ci sono le bombe ma forse arriveranno qui, quindi non ha senso rimanere incatenati dalla paura. Mentre leggo i giornali cerco di sapere se qualcuno ha citato anche i 40 morti civili in Iraq di ieri - autobomba di terroristi pure lì oppure terroristi finti e manovrati, come qui del resto - anziché continuare a postare foto dei turisti che erano andati in vacanza e ci hanno trovato la morte. Mi dispiace, ma non più che per gli egiziani che lì ci lavorano 18 ore al giorno e per i succitati civili ammazzati perché a qualcuno prudeva il culo di andarli a liberare per poi prendersi il petrolio.

Però i morti non sono tutti ugali, è ormai palese. I bambini russi presi in ostaggio a ammazzati hanno fatto molto più clamore dei bambini iracheni ammazzati la scorsa settimana mentre prendevano la caramelle da un soldato americano - furbo, il soldato. anche io se fossi un potenziale obiettivo mi circonderei il più possibile di bambini innocenti. grande strategia - così come i turisti, morti mentre usufruivano di un privilegio, fanno più clamore di quelli ammazzati ieri mentre andavo al mercato a comprarsi qualcosa da mangiare.

Mi è venuto il sospetto che in effetti la madonna di Acerola che s'è mossa l'abbia fatto per scendere dal piedistallo, darsi una bella occhiata intorno, e poi trasferirsi altrove.
Come in un gioco della mia infanzia che si chiamava "le belle statuine" ha sbagliato e s'è mossa mentre la guardavano, così è costretta a stare di nuovo ferma.

postato da pedro.almaviva, 10:10 | link | commenti (11)

mercoledì, 20 luglio 2005

No no no, non si fa, che birbante è Ali Babà

La blogger Lia s'è leggermente alterata leggendo questo capolavoro, apparso su un quotidiano della levatura del Corriere della Sera, che offre in un unico articolo un cocktail di idiozia, ignoranza e ottusità, spolverizzato, come nelle migliori ricette, da una manciata di supponenza.

Il giornalista autore di questa piece de merd ci rende edotti sul manuale del perfetto terrorista che, dopo anni e anni di studio, ha capito come confondersi in mezzo a noi: jeans, maglietta, cappellino e ipod (sarà contento suz) anziché la jalabia (e la scimitarra no?) e altri indumenti tradizionali.

Il fatto che i ragazzi provenienti da famiglie di origine magrebina o di altri paesi del medio oriente, ma che sono nati e vivono qui, si vestano tutti così non sfiora nemmeno la mente dell'amico giornalista. Non sono come noi, si travestono da occidentali per depistarci.

Di tutto quanto quello che sta succendendo in questo periodo è questa crassa ignoranza, questo approccio "bignamistico" a cose molto più complesse e, allo stesso tempo, molto meno gravi e difficili di quello che si pensi, a spaventarmi.
Stiamo somigliando sempre di più agli americani, alla loro ottusità - non di tutti, me ne rendo conto, ma di sicuro del loro attuale presidente - prendendo in prestito, come se ne avessimo bisogno, altri aspetti negativi da aggiungere al ritratto ormai squallido e sconcertante del nostro paese.

postato da pedro.almaviva, 11:16 | link | commenti (7)

martedì, 19 luglio 2005

WWW punto Boss punto IT

Un capocosca mandava messaggi usando un computer ai suoi tirapiedi. Era sotto il regime della 41 bis, noto come carcere duro.

Duro? Forse si riferivano al materasso che ha in cella o alle sbarre - ma si usano ancora le sbarre? - che ha alla finestra. Però il computer vorrai negarglielo mica, no?
Si vede che per la polizia e il nostro sistema giudiziario in generale, il computer è sinonimo di "videogheims" e altre cose con cui si sollazzano i perditempo.

Le foto che creava per mandare messaggi cifrati passavano l'ispezione perché "apparivano innocue" a chi non conosce il linguaggio della mafia.

"Innocuo" e "boss mafioso" nella stessa frase dovrebbero far venire qualche sospetto, ma i nostri difensori non sono stati attraversati dal minimo dubbio.
Dicono: "sembravano uno scherzo".

Naturalmente c'è voluta una "vasta operazione" di polizia per sventare questo ardito piano.

Non mi meraviglierò quando ci ritroveremo con una bomba in culo, se questi sono quelli deputati a difenderci.

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Pomello d'adamo

Ogni tanto mi fermo a considerare alcune cose stupide, ma che hanno effetto in qualche modo sulla mia vita.

Ad esempio non mi è riuscito di capire come mai il pomello del cambio dell'Alfa sia in una specie di lega di colore metallico. Che problema, direte voi, sarà per design.
Appunto.
Chi l'ha disegnato oltre a guardarlo come se avesse scolpito la Pietà di Michelangelo, si sarà soffermato a valutarne gli effetti collaterali? Sì perché la calottina metallica del pomello in queste giornate da 38° all'ombra raggiunge temperature da superficie del sole, causando la seguente sequenza di azioni:

1) Apertura dell'auto: vampate di calore come dalle profondità dell'inferno escono dall'auto e ti avviluppano. Vorresti aspettare perchè si rinfreschi ma hai una fretta boia, quindi entri.
2) Entri e subito cerchi di aprire i vetri, ma sono elettrici e devi per forza inserire la chiave. In quei pochi secondi necessari a compiere l'operazione sei già completamente sudato e sfatto e se hai un'incontro di lavoro ci arrivi come fosse una scena di
Mezzogiorno di fuoco ad Abu Dhabi
3) Giri la chiave, apri i finestrini e cominci le operazioni per uscire dal parcheggio
4) Parte il primo smadonnamento quando metti la mano sul volante perché è bollente, ma in realtà non sai ancora cosa ti aspetta
5) Togli il freno a mano e avvicini la mano al cambio
6) Non ti ricordi della fottuta calottina
7) FSSSSSSSSSHHHHH (secondo smadonnamento e odore di carne alla brace)
8) Guardi la mano e ti senti come un capo di bestiame: Pedro Almaviva, mucca n° 12345R

Se qualcuno conosce la reale funzione, oltre a quella stupidamente estetica, di questa calottina, si faccia avanti.

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lunedì, 18 luglio 2005

Ossa rubate all'agricoltura

Leggo su Repubblica che c'è una nuova star nel mondo della moda. Anzi no non è una star, è un'ANTIMODELLA.

E mentre mi chiedo se questa scoperta possa avere un giorno lo stesso valore scientifico della teoria sull'antimateria e della fisica atomica e sub-atomica tutta, leggo dall'articolo che la poverina - col solito fisico cadaverico da mantide religiosa - da adolescente si sentiva brutta.
Certo io non posso dire di capirla, ché l'insicurezza quasi patologica nel periodo dell'adolescenza è una cosa che ha colpito solo lei. Per fortuna un suo amico fotografo le ha chiesto di fare la modella per lui un giorno e lei, nel vedere queste foto, ha capito che poteva fare la fotomodella. Pensare che io, quando vedo una foto, mi accontento e anzi gioisco se per caso posso metterla su un documento perché non sono venuta il solito cesso a pedali.

L'ìnteressantissimo articolo prosegue raccontandoci che ora la poverina, di origine italiana e figlia dei due proprietari di una griffe sportiva, vive a New York con un fidanzato francese che studia da produttore cinematografico (ragioniere no, eh? troppo da sfigati). Però lei ha tenuto la testa sulle spalle, telefona tutti i giorni alla mamma e, ovviamente non vuole fare la modella per sempre.
Il suo sogno è aprire una rivista di viaggi, ma non proprio viaggi come il National Geographic, che esiste solo da un secolo e che lei cassa come troppo patinato, ma una cosa più "poetica", dove puoi raccontare di chi hai incontrato, dell'aver mangiato il pesce cucinandolo in spiaggia (lo fanno pure a Fregene, non c'è bisogno di andare alle isole Salomone) e altre amenità.

Ah, naturalmente i soldi per lei non sono importanti.

Ma vaffanculo.

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venerdì, 15 luglio 2005

Altre sette meraviglie, in fila per tre col resto di due

Unesco ha scelto altri 7 siti naturali nel mondo da nominare parte dell'Unesco's world heritage list.

Come dire: me cojoni!

E con questa immagine mozzafiato negli occhi, che è comunque deserto e non i caraibi, vado a preparare la valigia per un weekend in LIGURIA in quello che non riesco proprio a chiamare mare.

Ché noi terroni siamo chiassosi, ci mettiamo le catenazze d'oro e tarocchiamo la centralina della macchina, però alle spiaggie grigie, strette e sassose (il mare non lo commento) della Liguria possiamo fare una sonora pernacchia.

E non me ne vogliano i liguri, ché la zona delle Cinque Terre l'adoro anche io e mi ci trasferirei domani. Però quella ad ovest di Genova per quanto mi riguarda è una discarica infiocchettata e niente più.

E perché ci vado? Perché è gratis, ovvero i miei - che hanno passato troppo tempo lontani dalla madre terra dellu Salentu e si sono dimenticati evidentemente cosa sia il mare - hanno comprato casa lì e coi soldi che ho non posso permettermi altro. Anzi ringrazio pure.
Vorrà dire che chiuderò gli occhi, mi porterò in spiaggia impepata di cozze e melone e fingerò di essere...al MARE.

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giovedì, 14 luglio 2005

Ratzinger come Voldemort

Adesso che ho saputo che secondo il Papa i libri di Harry Potter sono "subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell'anima, prima che possa crescere propriamente" penso di aver trovato la mia lettura dell'estate.

postato da pedro.almaviva, 09:46 | link | commenti (12)

mercoledì, 13 luglio 2005

TANTO TANTO TANTO by Silvio B.

Che stai facendo? Una leggina.
Per fare cosa? Imitare l'Argentina.
Hai uno scopo? Scagionarmi.
Dove ti trovi? Ad Arcore.
E come vivi? Rubo.
Di dove sei? Lumbard.
Qual è il tuo aspetto? Meno folto di un tempo, ma non per questo stempio.
A cosa pensi? Ai soldi.
Chi ti fa ridere? Boldi.
Che collaboratori hai? Solo bassi.
Che collaboratori hai? Solo bassi.
Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è
E ci guadagno:
Tanto tanto t anto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Come va l'Italia? Bene.
Come va l'Unione? Male.
Come va il Polo? Bene.
Come va Prodi? Male.
Rubo a te, al re, a tutto ciò che di mortale c'è
e ci guadagno:
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Tanto tanto tanto tanto tanto
Come ti senti? Unto.
E Fassino? Smunto.
Innamorato? E 'sti cacchi.
E per l'altezza? I tacchi.
Chi governa il mondo? Bush.
Chi è il suo amico? Io.
Che ti dice Bondi? Sei un Dio.
Fede ti tocca? A volte.
Hai televisioni? Molte.
E lo stalliere? Mafioso.
E Bertinotti? Odioso
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.
Cosa ti piace? Rubare.
E le tue ville? Al mare.

postato da pedro.almaviva, 16:40 | link | commenti (11)

martedì, 12 luglio 2005

Un pinguino li seppelirà?

Pare che in America il film-documentario francese March of the penguins stia facendo, a fronte di un budget ridicolo per i canoni di Hollywood, risultati che mettono in serio pericolo il "blockbusteroni" che girano in questo momento nelle sale.
E così  per il pubblico è meglio il guano del pinguno imperiale che Guerra dei mondi di Steven "retorica" Spielberg e Tom "nanofanaticodiscientology" Cruise.

Ora il leader dell'opposizione in Italia è in effetti "pingue", ha un budget basso e se la dovrà vedere (non voglio, neanche per un momento, pensare ad un esito delle
primarie uliviste che non ne confermi la leadership) con un nanofanaticodievasionefiscale che ci sta ammorbando la vita, oltre che le sale cinematografiche di sua proprietà, anestetizzandoci con le sue televisioni e tentando di farci credere che lui, con il suo sorriso a 92 denti, ci salverà dalla catastrofe.

Se il parallelo regge in tutto e per tutto giuro che corro a fondare la lista del Pinguino, magari non usando quello della foto che appartiene alla specie detta "imperiale", altrimenti quelli di Rifondazione mi vanno in confusione e non vengono a votarmi.

postato da pedro.almaviva, 10:33 | link | commenti (5)

lunedì, 11 luglio 2005

Ta-ta ta-ta ta, Ta-ta ta-ta ta (ma sì insomma quel pezzo di Morandi in cui lui imita una mitragliatrice per parlare del Vietnam. A me serve solo la mitragliatrice)

Nella mia mente in questo momento io sono come Albanese nel film E' già ieri, quando, intrappolato nel ripetersi continuo dello stesso giorno, prova a togliersi qualche soddisfazione, sapendo che tanto, la mattina dopo, sarebbe ricominciato tutto da principio. In una delle scene più divertenti arriva sul set dove deve girare un documentario sulle cicogne e, con una sventagliata di mitra, mentre grida "uccelli di merdaaaaaa!" li fa fuori tutti.

Io quando arriva l'estate vorrei fare la stessa cosa coi tamarri che si gridano l'un l'altro dalle panchine, costringendomi, nelle sere più calde in cui non posso tenere la finestra chiusa, ad ascoltare i film in cuffia oppure a guardarli intervallati da urla e rutti.

Intanto se volete vedere un gran bel film affittate - o se avete il satellite beccatelo una sera - Igby goes down.

postato da pedro.almaviva, 22:35 | link | commenti (2)

Reazione alla catena

M'è arrivato il solito malloppone della catena blogger e stavolta riguarda i libri.

Ecco le mie risposte:

1. Libri nella mia biblioteca
Non lo so. Ne ho lasciati a casa dei miei e qui non li ho mai censiti, anche perchè sono ovunque, anche dove uno non se li aspetta.

2. Ultimo libro comprato
 Ahlan, Grammatica araba didattico-comunicativa.

3. Libro che stai leggendo ora
Ne ho almeno 3 o 4 in sospeso: La fonte meravigliosa - Ayn Rand, Maccaia - B. Morchio, L'opera struggente di un formidabile genio - D. Eggers, Harry Potter e l'ordine della fenice - JK Rowlins

4. Tre libri che consiglio

La forma dell'acqua - A. Camilleri
La compagnia del celestini - S. Benni
Orgoglio e pregiudizio - J. Austen

E ora la solita zecca fastidiosa di tutte le catene: passare il testimone a cinque (cinque? minchia!) bloggers:

Eloise, Fulmine, Skeggia, Zac, Custode

POSTILLA: Siccome che Zac è un infame e s'è già fatto la catena - e se l'è pure appesa al collo mi sa - esce lui ed entra in squadra Pep.

postato da pedro.almaviva, 14:54 | link | commenti (9)

Lettera a Babbo Agostale

Vorrei scrivere di una valigia che dovrei cominciare a preparare ma che è ancora lì, mentre la lista di cose da fare si allunga.

Vorrei parlare di un sogno che mi porto dietro da quando avevo 9 anni e che forse sta per realizzarsi.

Vorrei parlare di come forse questo autunno potrebbe rappresentare un nuovo ciclo, senza aspettare la primavera (non sono incinta, casomai qualcuno fraintendesse).

E invece credo che oggi farò quello che ho programmato di fare nel lavoro e in altre cose e aspetterò se e quando queste cose arriveranno, altimenti continuerò a sentirmi come quelli che salgono sul pulmann, ma non sanno bene dove si devono fermare e passano tutto il tempo a guardare ossessivamente fuori per riconoscere la loro fermata, col dito a mezzo millimetro dal campanello per prenotare la fermata.  E così facendo si perdono il resto del paesaggio e le facce di quelli che hanno attorno.

postato da pedro.almaviva, 11:58 | link | commenti (1)

sabato, 09 luglio 2005

Ciao Turin?

E' come una specie di girone dantesco, di costante contrappasso. Tifare Torino è sempre stata una sofferenza ma adesso diventa uno strazio. Dopo la faticosa risalita in A ecco che si presenta la possibilità che a causa di una truffa (mah...) il Torino non si possa iscrivere in A. Anzi ora come ora non può e se cicca l'appello addio.

Sarà che io preferisco una morte rapida ad un'agonia dolorosa, ma forse questo potrebbe essere il modo per chiudere un capitolo penoso che si trascina da anni. In più il campionato non ha alcun interesse per me, ché tutti 'sti passaggi di miliardi, pasticche e truffe m'hanno veramente rotto le palle.

postato da pedro.almaviva, 11:24 | link | commenti (4)

venerdì, 08 luglio 2005

Santo Subito!

Pare che i terroristi ce l'abbiano proprio con lui.  E già qui la prima somiglianza con il fu papa GP II.

Intanto una donna afferma che, mentre tirava lo scarico del cesso dopo aver espletato le sue funzioni fisiologiche grazie all'Activia al gusto di guttalax, crusca e prugne, ha visto chiaramente l'immagine del Pres del Cons, ovviamente sorridente. E d'un subito s'è sbloccata la lavatrice senza dover chiamare il tecnico, le calze smagliate sono diventate Philippe Mantignon di seta e sullo specchio, appannato dall'acqua calda del bucato, sono apparsi i numeri da giocare perché lei diventi miliardaria, però solo se li giocherà ieri sulla ruota del Burkina Faso ('mbe nessuno è perfetto).
Quindi anche la parte delle visioni mistiche - queste sono molto di basso profilo, lo so, ma d'altronde Sivio qualche peccato in più del papa sulla coscenza ce l'ha eccome - è a posto.

Cosa manca? La morte, anche solo mediatica e politica mi basterebbe. D'altronde se la meriterebbe, visto che da ieri sta tirandoci addosso una sfiga da incubo, ventilando l'ipotesi - ma direi più invocando - un bell'attentato sul nostro patrio suolo, sperando di ottenere l'effetto che tutti ci stringiamo intorno a lui e, dimenticando le leggi ad personam come falso in bilancio, rogatorie, salva Previti, salva Culo, etc. etc. - lo eleggiamo a nostro conducator verso la salvezza dalla dissennata crudeltà del feroce Saladino.

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Someone who watch over me

Adesso che so che ci penseranno loro a sorvegliarci e proteggerci mi sento molto più tranquilla.

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mercoledì, 06 luglio 2005

Drive my car

Beep beep'm beep beep yeah!

postato da pedro.almaviva, 19:21 | link | commenti (21)

Minima immoralia?

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martedì, 05 luglio 2005

Somme e sottrazioni

L'ultima parola sull'inutilità - a parte il ritorno d'immagine - del Live8, l'irrealizzabilità, e l'inutilità una volta realizzata, della cancellazione del debito e altre amenità di cui s'è discusso tanto in questi giorni, in un'atmosfera ammantata di buonismo e di candeggio di coscienze occidentali.

postato da pedro.almaviva, 10:26 | link | commenti (4)

lunedì, 04 luglio 2005

Il pentagono no, non l'avevo considerato

Mi rendo conto che è umorismo più basso di quello che si faceva alle scuole medie, quando durante l'ora di scienze l'insegnante spiegava l'ereditarietà dei caratteri usando piselli verdi e piselli gialli e tutti ci si dava di gomito, però questo refuso d'impaginazione su Repubblica.it m'ha fatta ridere per mezz'ora e quasi mi dimenticavo delle cazzate pronunciate da Pera in Spagna.

postato da pedro.almaviva, 16:21 | link | commenti (2)

Ogni ricchio un capricchio

E' così "siore e siori", lo dicono anche le autorità del nostro paese e loro mica si possono sbagliare. Per gli eterosessuali sposarsi è l'atto che esprime un desiderio di unione e condivisione o magari anche solo la necessità di tutelarsi, di poter estendere alcune agevolazioni di cui si gode al proprio amato ed essere sicuri che, quando succedesse qualcosa, l'altro sarà protetto e non finirà in mezzo ad una strada perché ha meno diritti del dog-sitter che porta a spasso il cane.

Viceversa per gli omosessuali anzi scusate i ricchioni - chiamiamo le "cose" col loro nome e non menzioniamo le lesbiche, che tanto sono invisibili - si tratta solo di un capriccio.
I ricchioni vanno bene per farsi disegnare i vestiti, tagliare i capelli, magari anche gestire posizioni di potere all'interno delle aziende (purché non facciano trasparire troppo nei loro modi le loro inclinanzioni) e insomma possono quasi quasi esistere, in via del tutto eccezionale, a patto che non rompano i coglioni parlando di amore, unioni e figli, ché quelli son diritti che non possono proprio avere. E' gente percepita come disfunzionale, quindi l'amore come intendono loro è solo buttarsela nel di dietro e mica gli vorrai dare l'autorizzazione a farlo con tutti i crismi della legge, no?

Leggo poi sul blog di Lia che la recente cordata destra-chiesa anti Zapatero in Spagna ha irritato non pochi cittadini. Sì irritato; non ha cioé causato la solita alzata di spalle che si vede qui o frasi del cazzo tipo "eh, ma questo è un paese cattolico". No, questo è un paese laico in cui buona parte dei cittadini professa liberamente la religione cattolica, una parte quella musulmana, un'altra valdese e altre chiese e un'altra è atea/agnostica.

Purtroppo c'è una bella differenza tra la teoria, prevista dalla costituzione, e la pratica in cui stiamo vivendo in questi giorni. Il presidente del Senato Pera, che una volta era laico, s'è via via trasformato in un pazzo integralista, un talebano, un folle che ogni volta che apre bocca sembra voler fare ammenda proprio del suo passato: tempo qualche mese e lo vedremo aggrapparsi a crocifissi e baciare piedi e altre estremità dei suoi amici porporati.

La mia sfiducia nel futuro del nostro paese cresce a dismisura: corruzione dilagante e impunita, leggi ad personam (e ad minchiam), un oscurantismo medievale che imperversa imponendo l'ottusità e la paura di alcuni sulla vita di tutti e un'opposizione scollata, debole, che fatica a stare insieme prima ancora che gli si pari davanti un bel plateau di poltrone di potere da spartirsi, figurarsi cosa farà dopo. E anche fossero eletti sono completamente a mollo in questa broda mista di stato e chiesa, chi perché cattolico (a.k.a. democristiano) chi perché terrorizzato dal vederseli aizzare contro.

Per tirarmi su di morale stamattina ho fatto 3 ore di coda alle poste, cercando di lavorare via cellulare mentre bestemmiavo in tutte le lingue vive e morte perché quando la raccomandata che sono andata a ritirare è stata consegnata, io ero in casa e quel laiano mantenuto del postino non s'è fatto neanche lo scrupolo di citofonare. L'avesse fatto avrei risparmiato tutto il tempo che ho perso a respirare sudore di gente che si lava poco e si scambia tutto il tempo informazioni sulle sue disavventure con le poste italiane o con il sistema sanitario.

Ok ora vado a farmi riparare gli occhiali, perché a postare senza mi stanno friggendo gli occhi e mi sta migliorando moltisssssimo l'umore.

postato da pedro.almaviva, 14:58 | link | commenti

sabato, 02 luglio 2005

Love is in the (h)air

Vado a tagliarmi i capelli. Non ce la faccio più a guardare questo mocio orrendo che mi si è piazzato in testa. Cercherò di arginare la spesa riducendo al minimo le cazzate che ti mettono addosso - non quelle che ti mettono in testa, solo i prodotti post-shampoo, post- piega, post-quellochevuoi - e vediamo cosa succede.

E' uno di quei giorni in cui so già che faccio una cosa, poi me ne pento, poi mi ripiace, poi me ne ripento. Quasi quasi colgo una margherita in previsione di questo processo.
Anzi quasi quasi colgo Rutelli e uso tutti quei bei capelli da pupone che si ritrova a mo' di Margherita.

postato da pedro.almaviva, 09:42 | link | commenti (4)

venerdì, 01 luglio 2005

Breeze (deodorante per la mente?)

Una meravigliosa e piacevole brezza marina - sì marina, anche se siamo a Torino, perché a volte il mare è uno stato mentale - sta attraversando la città da stamattina.
Un caldo secco, meraviglioso mi avvolge, mi fa venire voglia di stendere il telo mare ai giardinetti e mi fa vedere dei pedalò al posto delle panchine. E, guarda caso, quando sono di questo umore, trovo biglietti aerei in offerta, il mio cliente mi chiama dandomi un po' di lavoro in più (quindi qualche soldino, che di questi tempi ce n'è un gran bisogno) e dormo come un bambino anche se la mattina 3 operai lavorano indefessamente a colpi di martello pneumatico proprio a 50 metri da casa mia.

Insomma anche se la vita sembra sorridere solo di rado e per brevi momenti, oggi non intendo perdere l'occasione di ricambiare.

postato da pedro.almaviva, 16:50 | link | commenti (5)