[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






giovedì, 29 settembre 2005

Alto Fragile

Ci sono cose talmente fragili tutt'intorno a me che mi viene voglia di camminare in punta di piedi.

O almeno di portare scarpe più delicate, invece dei soliti anfibi da combattimento.

postato da pedro.almaviva, 18:08 | link | commenti (8)

Dai diamanti non nasce niente, ma dal letame nascono i Watt

E' bello scoprire che non sempre essere nella merda fino al collo è un problema. Anzi a volte è un vantaggio.

In questo esperimento stanno costruendo a Capannelle, vicino a Roma, cinque silos per raccogliere la cacca di cavallo prodotta dalle preziose bestiole in un anno. A questa amena base verranno poi aggiunti dei batteri che, cibadosi di questo nettare degli dei, produrranno il gas che può dare energia a 2000 palazzi.

Tra qualche anno cinque silos di sterco potranno dare energia a 2000 palazzi.

E' davvero un peccato che la merda in cui siamo sia - anche se ancora per poco secondo me - solo metaforica.

postato da pedro.almaviva, 14:55 | link | commenti (2)

mercoledì, 28 settembre 2005

Ma lui non è Paul Newman!

Ecco rivelato il mistero della finanziaria Tremonti: stangata agli enti locali - che sono disperati - e pezze ai buchi con le una tantum.
Per il resto il munifico Tremonti regalerà alle famiglie soldi che non ci sono, visto che nessuno del centrodestra ieri a Ballarò è riuscito a rispondere alla difficile domanda "Abbiamo capito dove allocherete i soldi. Ma da dove li prenderete?".

E chi se ne fotte. Tanto la finanziaria sarà operativa esattamente sotto elezioni e il disastro a cui porterà si vedrà solo dopo.

Anzi è ancora meglio per questi qui: se vincono di nuovo loro continuerà - fino a quando? fino al tracollo definitivo temo - il loro "va tutto bene madama la marchesa", mentre se vincerà il centro sinistra la mattina del giorno successivo Tremonti dirà "guardate che buco ha creato il centro sinistra in sole 24 ore!".
Già quando vinsero loro dissero che i conti che avevano trovato erano un disastro, salvo sentirsi toccare la spalla da qualche commissario europeo che corregeva il tiro di qualche milione di euro.

Mi consola - si fa per dire - la vittoria del Toro fuoricasa 2 a 0 contro il Pescara. Un risultato positivo e a reti inviolate fuori casa per il Toro è un evento raro, spiegabile solo con strani fenomeni concomitanti o di poco precedenti come l'uragano Katrina o il fatto che un mentecatto, picchiatore fascista come Landolfi sia alle comunicazioni.

postato da pedro.almaviva, 09:45 | link | commenti

lunedì, 26 settembre 2005

Viale del Tremonti

Nel film Sunset Boulevard (Viale del Tramonto) di Billy Wilder, Norma Desmon - interpretata da Gloria Swanson - è un'attrice in declino, una ex diva del muto che ha perso il treno della modernità del cinema sonoro e vive in una casa museo piena dei cimeli del tempo che fu.
Lei vive completamente prigioniera del suo passato e dunque sempre convinta di essere amata dal pubblico e ammirata dagli uomini, come se il tempo non fosse passato.
E quando la realtà le arriva dritta in faccia lei, invece di affrontarla, sbarella.

Il surreale meeting del FMI cui hanno partecipato Tremonti e Fazio mi ricorda in qualche modo questa situazione, salvo, almeno per il momento, che nel finale, nella realtà ancora non scritto o forse solo non conosciuto.
Noi ci siamo presentati con un neo ministro dell'economia eletto in fretta e furia e che già era stato "dimesso" per manifesta incapacità, e un governatore di Bankitalia sfiduciato prima e reso praticamente muto poi.
Con un tempismo veramente raro Berlusconi ha sfiduciato Fazio quando era ormai troppo tardi, in modo da salvare per l'ennesima volta solo la sua faccia da culo (ora non si può dire che lui non abbia fatto il suo dovere) ma non il nostro paese.
Come questo non bastasse l'ha fatto prima di un vertice importante, in modo che tutto il mondo sapesse immediatamente i cazzi nostri e con il botto.
Tremonti infine ha dato l'affondo la notte prima del discorso di Fazio, per il quale - da bravo "Glorio" Swanson - nessun segnale proveniente dalla realtà è sufficiente per dire "ok, me ne vado". Me lo vedo che partecipa a convegni o riunioni o semplicemente va la mattina in ufficio e si chiede perché tutti lo guardano strano.

Ora noi siamo leggermente nella merda dal punto di vista pratico e totalmente sputtanati a livello mondiale nella credibilità. A peggiorare le cose tra poche settimane ci sono le primarie del centrosinistra - quelle vere. per quelle finte rivolgersi al centrodestra - e io ho il terrore cieco che vinca Bertinotti.
Sento che, ancorché un meraviglioso esercizio di democrazia a cui non siamo nè abituati e per il quale non siamo pronti, questa tornata elettorale interna si rivelerà un boomerang inrociato con un padulo: doloroso e assolutamente non necessario.

In tutti i casi io vado in edicola e compro Parlare Spagnolo. Non si sa mai.

postato da pedro.almaviva, 09:23 | link | commenti (16)

giovedì, 22 settembre 2005

Parapaponziponzi-puah!

Il nuovo Ministro dell'Economia è Giulio Tremonti. Sì, quello che ci ha portato allo sfascio attuale.

Si salvi chi può.

 

postato da pedro.almaviva, 17:44 | link | commenti (4)

Sumo bin ciapà

Il Giappone assiste incredulo alla folgorante carriera di un bulgaro che sta facendo sfracelli nell'attuale campionato di Sumo, sport nazionale al quale una volta potevano accedere solo i giapponesi. Increduli sì, ma anche piacevolmente intrattenuti dallo spettacolo che questo atleta offre agli spettatori, grazie alla sua agilità - il che non è poco per uno che fa 2.05 metri di altezza per 146 chili - e alla sua forza.

Qui in Italia assistiamo attoniti e, per quanto mi riguarda, terrorizzati dalla prospettiva dei prossimi mesi, alle dimissioni di Siniscalco, che dopo una finanziaria che neanche Pol Pot (e no, non saltate su a sfrangiare i maroni che era comunista perché non lo era, era semplicemente un pazzo furioso) stanotte alle 2 si è dimesso.
Ovviamente c'è grande agitazione, anche per quelli di confindustria e per la CdL stessa, sopratutto consinderando che la EcoFin ha già dichirato: "le dimissioni di Siniscalco sono qualcosa in cui non vorremmo essere coinvolti". Una specie di "cazzi vostri, noi andiamo avanti". Sì certo non potrebbero comunque dire niente, ma che prendano le distanze così, mi sembra un brutto segno.

Naturalmente questo governo non si dimetterà: non c'è limite allo sfacelo a cui si deve assistere perché questa banda di fascisti, incompetenti, ladri, profittatori e liberticidi che ha compromesso seriamente e speriamo solo non definitivamente lo sviluppo del nostro paese, si tolga dai coglioni, smetta di ammorbare l'aria col puzzo di merda che si portano dietro. E non ce l'ho con Berlusconi, mi spiace, ma con quelli che gli hanno permesso di fare qualunque cosa, come Fini - che non parla bene, sfigura solo meno del Nano perché conosce qualche regola di base della sintassi - che ha passato 4 anni a fare da zerbino pulisci scarpe, anche quando le scarpe in questione erano sporche di sterco, e senza fare una piega, salvo rari casi in cui ha deciso di togliere la faccia dal culo del PresdelCons per esprimere un'opinione diversa, senza che questo poi avesse la minima incidenza sull'esito finale. Tanto le leggi pro-Silvio erano state firmate senza colpo ferire e tanto basta per quanto mi riguarda per perdere qualunque dignità. Della Lega non parlo, non serve e sopratutto non ce la faccio.

Un doppio cheese burger con birra media e patatine di contorno alle 11 di sera posso digerirlo. Quello che sta succendendo no.

postato da pedro.almaviva, 11:05 | link | commenti

mercoledì, 21 settembre 2005

Ventuno Settembre

Dicono che farà di nuovo caldo fra qualche giorno, ma io non ho proprio voglia di fare tutti questi salti di temperatura - e di umore. Mi piace scivolare in letargo, guardare le foglie che cadono, mangiare e bere - 'mbe quello sempre in effetti - pietanze calde e vini corposi. Oppure viceversa.

Oggi è un giorno da Otis Redding.

postato da pedro.almaviva, 15:31 | link | commenti (4)

martedì, 20 settembre 2005

Neanche Totò e Peppino. Ovvero: nuovi comici

Il cardinale Ruini ha ribadito il desiderio dei vescovi di restare al di fuori della lotta politica, [...]. «Da parte nostra continuiamo ad attenerci senza incertezze alla linea di non coinvolgerci con scelte di schieramento politico o di partito e di richiamare invece all'attenzione di tutti, e in particolare dei credenti, i principi e criteri dell'insegnamento sociale della Chiesa, che non riguardano "interessi cattolici" ma il bene dell'uomo».

postato da pedro.almaviva, 10:03 | link | commenti (5)

lunedì, 19 settembre 2005

Siamo spiacenti per il protrarsi dell'attesa...

Ma una coalizione di centro sinitra unita, coesa e senza teste di cazzo che rompano le palle ad ogni pié sospinto, riciclandosi cattolici conservatori dopo essere stati pro-aborto e anti-proibizionisti, non è al momento disponibile.

postato da pedro.almaviva, 11:19 | link | commenti (5)

giovedì, 15 settembre 2005

Corvo rosso non avrai il mio toupet

Dal momento che la CdL è sotto di nove punti rispetto all'Unione di Prodi nei sondaggi, Berlusconi ha pensato bene di proporre una nuova legge elettorale: il caro vecchio proporzionale, per cui governerebbe chi ottiene più seggi in parlamento e non chi ottiene più voti.

E' come se, verso la fine di una partita, una squadra decidesse chessò, che valgono anche i calci d'angolo non finiti in porta, o che vince chi prende più gol, basando le regole sul parametro che la avvantaggia di più e non su quello concordato comunemente e che è diventato la regola.

C'è di buono che ormai neanche i suoi lo supportano più e già dicono che la legge è da migliorarsi, che si possono fare emendamenti e già che ci sono parlano della Devolution, dei pacs e di qualunque altra cosa, alzando un gran fumo su tutto.

Questi colpi di coda - perché ne vedremo altri ahimè da qui al prossimo anno - sono pericolosissimi e non credo che quello della legge elettorale sia il peggiore che vedremo.
Il dinosauro Berlusconi è stato ferito seriamente - purtroppo credo non mortalmente - ed è disposto a tirare giù con lui l'intero paese, il concetto di democrazia e qualunque cosa sia rimasta che ci possa rendere degni di restare fra i paesi più progrediti, senza scivolare sempre più vicini al leggendario stato libero di Bananas.

postato da pedro.almaviva, 11:31 | link | commenti (4)

mercoledì, 14 settembre 2005

Sono una romantica di merda, lo so

Ma stanotte ricomincia Gilmore Girls, con una season premiere che non ha bisogno di altre spiegazioni.

postato da pedro.almaviva, 00:38 | link | commenti (9)

lunedì, 12 settembre 2005

Era ora (so già che qualcuno non sarà d'accordo)

Svuotati i settlement di Gaza e quelli della zona nord di West Bank. E' una goccia nell'oceano per quanto mi riguarda, ma è un un inizio.

Ora confini più dignitosi, invece di due sputi di terra (Gaza specialmente) in cui si vive accerchiati dai soldati, sarebbero cosa più gradita.
Il reciproco riconoscimento invece temo non verrà ancora per molto, anche se io spero di vederlo un giorno.

Ora che lo noto, il trittico di foto Toro, Barbera e Palestina dice molto di me in effetti.

postato da pedro.almaviva, 12:38 | link | commenti (4)

Se il buongiorno si vede dal mattino

 

postato da pedro.almaviva, 09:50 | link | commenti (7)

venerdì, 09 settembre 2005

Ricominciamo

E tanto per ricominciare ho anche cambiato l'header del blog con la mia foto - nel senso di fatta da me medesima personalmente - preferita.

postato da pedro.almaviva, 17:28 | link | commenti (7)

Posso essere figa e anche gasarmi

Lo dice Lapo Elkann su questo interessante articolo pubblicato da Repubblica. Il bello è che dopo questa prima cazzata dice anche cose intelligenti o quanto meno non strampalate, il che non è poco visto il pulpito da cui proviene la predica.

Solo bisogna avvertirlo che se fa il serio non lo crede nessuno, se fa il giovane non lo crede nessuno uguale, ché a essere fighi coi suoi miliardi ci vuole poco.

In realtà io guido un'Alfa 147, non una Fiat, quindi forse devo scegliere tra essere figa e gasarmi, non posso mica pretendere di fare tutte e due le cose.

Sarò sicuramente contenta di liberarmene alla fine di quest'anno, ma questo secondo me è meglio non farglielo sapere, sennò è capace che si spettina, s'intristisce e non fa più felpe.

postato da pedro.almaviva, 11:39 | link | commenti (6)

giovedì, 08 settembre 2005

Ho visto la luce...

...ed ho deciso di convertirmi alla Church of the Flying Spaghetti Monster.

Se il creazionismo vale più dell'evoluzionismo, allora io posso adorare un'accozzaglia di spaghetti e polpette senza nessun problema.

A chi volesse saltare su con il solito "la religione è una cosa seria", rispondo: bene, allora stavene in chiesa a pregare e non venite nelle scuole pubbliche a rompere i coglioni, grazie.

postato da pedro.almaviva, 15:33 | link | commenti (2)

Foto romanzo

Volevo postare in pompa magna l'avviso dell'aggiornamento su flickr delle mie foto fatte in India. Per ora ho messo quelle fatte con il cellulare, ma in generale il 99% delle foto fa veramente cagare. Sono brutte tecnicamente, ma se almeno fossero divertenti sarebbe già una bella cosa. Ero talmente presa a guardare e assorbire tutto - nonché a sognare una bistecca al sangue, lo confesso - che non sono riuscita a fare buone foto.

Il fatto di aver vissuto fissa in un posto e di dovermi occupare di cose pratiche come scuola e spesa mi ha fatto guardare tutto con occhi diversi, anche se confesso che mi dispiace tanto non essere riuscita a mettere in foto lo spirito del posto.

Vorrà dire che prenderò in prestito le foto fatte dagli altri guardando di non spacciarle per mie. Tanto la differenza sarà evidente.

postato da pedro.almaviva, 13:50 | link | commenti (2)

Il solito post polemico

Leggo qui che in India si sono organizzati (fatto già straordinario) e danno lezioni online di qualsiasi cosa agli americani. Anche di grammatica inglese e questa cosa invece, chissà perché, non mi stupisce affatto.

Intanto governo e opposizione giocano a "pimperepette 'nusa" e contano chi debba dire cosa a Fazio, poi come al solito non si mettono d'accordo e tutti dicono tutto. Uno che dice "se ne vada", l'altro "si autosospenda" (ma che differenza c'è?).
Confesso che non ho grande documentazione in merito, ma che cosa c'è di così speciale nell'incarico di Fazio che non si può cacciare a pedate? O è forse solo reticenza di chi dovrebbe darla, 'sta pedata, perché Fazio è l'ennesimo personaggio che sa troppo e se fosse cacciato contro la sua volontà potrebbe fare il classico "muoia sansone con tutti i filistei?"
In effetti qui in Italia dopo lo scandalo dei furti di bagaglio ad opera dei dipendenti di Malpensa, i suddetti dipendenti non hanno perso il posto, non sono andati in carcere come teoricamente dovrebbero fare i ladri. Sono lì che lavorano all'aeroporto, dove però adesso ti danno, a pagamento, la famosa pellicola che avviluppa il bagaglio rendendolo più difficile da aprire.
E' come se mi arrivassero i ladri in casa e la polizia, invece di arrestarli, mi dicesse: "Signora Almaviva, ma perché non si mette una porta blindata più spessa? Così sta più tranquilla".

Infatti Fazio è ancora dov'è sempre stato e il governo ha fatto un finto provvedimento di cui non ho capito il contenuto e della cui efficacia dubito, specie se sono quelli del governo stesso a definire la cosa "perfettibile". Tutte le loro leggi - procreazione assistita, telecomunicazioni - sono state definite tali.

Mi sarebbe piaciuto, quando ciccavo qualche compito in classe ai tempi della scuola, andare dalla prof e dirle che non era sbagliato ma perfettibile, in barba agli errori di calcolo o di traduzione che poteva contenere, e cercare di barattare un voto più alto.
Oppure potrei provare ad andare in banca e dire: ma no, non sono in rosso, ma in nero perfettibile e poi cercare di pagare le bollette e fare la spesa in euro perfettibili.

Berlusconi di recente ha dato 10 e lode a questi suoi quasi quattro anni di governo, cosa che adesso mi appare logica se le cose negative non sono più tali ma semplicemente un tentativo migliorabile, una cosa buona che non si è ancora del tutto espressa e che si può limare.
In pratica abbiamo al governo Pollyanna, la bambina del romanzo di Elenanor H. Porter, che in ogni cosa della vita riusciva SEMPRE a trovare il lato buono e che per questo mi è sempre stata pesantemente sul culo.

postato da pedro.almaviva, 11:56 | link | commenti

mercoledì, 07 settembre 2005

Nè il pelo nè il vizio

Caro signor Bush,

Ha per caso idea di dove siano tutti i nostri elicotteri? È il quinto giorno dell'uragano Katrina, migliaia di persone sono ancora bloccate a New Orleans e hanno bisogno di essere salvate dal cielo. Dove diavolo possono essere finiti tutti i nostri velivoli militari? Le serve aiuto per trovarli? Una volta ho smarrito la macchina in un parcheggio di Sears. Caspita, che seccatura!

A proposito, sa per caso dove si trovano tutti i soldati della nostra guardia nazionale? Per il tipo di impegno che hanno sottoscritto, come aiutare in caso di disastro nazionale, adesso potremmo proprio usarli. Tanto per cominciare, come mai non erano sul posto?

Giovedì scorso mi trovavo nel sud della Florida e mi sono seduto fuori mentre l'occhio dell'uragano Katrina mi passava sopra la testa.

Allora era solo «categoria 1», ma è stato piuttosto sgradevole. Undici persone sono morte e, ad oggi, ci sono ancora case senza energia elettrica. Quella sera il meteorologo ha detto che la tempesta era diretta a New Orleans. È successo giovedì! Qualcuno l'ha informata? So che non voleva proprio interrompere la sua vacanza, e so quanto le dispiaccia ricevere brutte notizie. Inoltre, aveva dei fundraisers da raggiungere e le madri dei soldati americani morti da ignorare e offendere. Di certo quella donna ha avuto il fatto suo!

Mi è piaciuto soprattutto come, il giorno dopo l'uragano, invece di volare in Lousiana lei è andato a San Diego per partecipare a un party con i suoi compagni d'affari. Non permetta che la gente la critichi per questo: dopo tutto, l'uragano era finito e lei che diavolo poteva fare, turare la diga con un dito?

E non dia ascolto a quelli che nei prossimi giorni riveleranno come lei quest'estate ha specificamente ridotto il budget del corpo dei genieri di New Orleans per il terzo anno consecutivo.

Gli spieghi che anche se non avesse tagliato i fondi per la manutenzione di quegli argini, comunque non ci sarebbero stati i genieri per aggiustarli, visto che aveva in serbo per loro un lavoro di costruzione ben più importante: costruire la democrazia in Iraq!

Il terzo giorno, quando alla fine lei ha interrotto le vacanze, devo dire che mi ha commosso il modo in cui ha fatto scendere dalle nuvole il pilota dell'Air Force One per poter dare un'occhiatina al disastro mentre volavate su New Orleans. Hey, lo so che non poteva certo fermarsi, prendere un megafono, salire su un mucchio di macerie e comportarsi come un comandante in capo. È ovvio!

Ci saranno quelli che cercheranno di politicizzare questa tragedia per usarla contro di lei. Lasci che a dirlo siano i suoi uomini. Non risponda a nessuno. Neanche a quei noiosi scienziati, che avevano previsto quanto è successo perché nel Golfo del Messico l'acqua sta diventando sempre più calda e una tempesta come questa diventa inevitabile. Li ignori, ignori i loro allarmismi sul riscaldamento globale. Non c'è niente di insolito in un uragano talmente grande, che è come un tornado forza quattro che vada da New York a Cleveland.

No, signor Bush, tenga duro. Non è colpa sua se il 30% degli abitanti di New Orleans vive in povertà, o se decine di migliaia di loro non avevano a disposizione un mezzo di trasporto per lasciare la città. Insomma, sono neri! Voglio dire, non è come se fosse successo a Kennebunkport. Se lo immagina lasciare dei bianchi lì sui tetti per cinque giorni? Non mi faccia ridere! La razza non ha niente - niente - a che fare con tutto questo!

Resti dov'è, signor Bush. Soltanto, cerchi di trovare qualcuno dei nostri elicotteri militari per mandarli là. Faccia conto che la popolazione di New Orleans e della Gulf Coast si trovino vicino a Tikrit.


Michael Moore


P.S. Quella madre scocciatrice, Cindy Sheehan, non è più al suo ranch. Lei e dozzine di altri parenti dei morti nella guerra in Iraq adesso stanno attraversando il paese, fermandosi in molte città lungo la strada. Forse riuscirà a raggiungerli prima che arrivino a Washington il 21 settembre.

postato da pedro.almaviva, 10:41 | link | commenti (8)

martedì, 06 settembre 2005

Postal breakdown

Pensavo di sentire nostalgia dell'India, ma l'inefficienza - addirittura superiore! - dei nostri uffici postali mi ha fatta tornare ai dolci ridordi della coda per i biglietti del treno che ho fatto non più di due settimane fa ad Ahmdabad.

Da circa tre mesi c'è infatti un fantomatico "computer rotto" che impedisce di distribuire la coda da esodo biblico per il ritiro/invio di raccomandate su due diverse file. Così noi poveri clienti stiamo in coda per un tempo insensato (dai 45 ai 60 minuti a testa) mentre i 6 sportelli per i servizi di pagamento smaltiscono circa 50 persone nello stesso lasso di tempo.

La differenza è che qui in coda ci si lamenta, si sbuffa, si fanno le solite consinderazioni trite e ritrite sulla lentezza dei nostri servizi, mentre dall'altra parte dello sportello c'è un'inerzia che snerverebbe perfino il Sai Baba.
In India invece nessuno si lamenta; in coda gli avventori chiacchierano a bassa voce, nessuno chiede come va la fila, ma stanno tutti lì pazientemente ad attendere. Ogni tanto c'è il solito faccia da curry che prova a tagliare la coda, ma per il resto l'attesa è quasi rilassante, permeata da uno spirito di rassegnazione ormai radicato, come l'abitudine all'afa e alle punture di zanzare.
Oltretutto quelli che stanno dietro allo sportello pur essendo in 40 per fare il lavoro di 5 sono decisamente più veloci che qui, molto più educati e, per dirla con gli americani "customer oriented". Qui invece il classico impiegato alla posta ha solo una risposta pronta "ma io posso mica sapere tutto!" e tu lo prendersti a schiaffi, perché ti guarda quasi schifato dalla tua ignoaranza in merito all'invio di colli, pacchi, buste & co.

Però poi mi guardo allo specchio e vedo che sono ancora abbronzata, ho perso diversi chili di ciccia (e conquistato muscoli: 1 ora di yoga e 5 di danza al giorno fanno il loro porco effetto) e tutto sommato il rientro mi sembra dolce nonostante il grigio del cielo.

Va bene così. Capita poche volte di dirlo, quindi me lo godo.

postato da pedro.almaviva, 12:51 | link | commenti (2)

lunedì, 05 settembre 2005

Snocciolata

Una si trova di lunedì mattina a settembre, col cielo grigio e la temperatura improvvisamente più bassa di diversi gradi sia rispetto al mare, dov'è stata in ammollo per 3 giorni, sia rispetto all'India, dove c'era in aggiunta un'umidità del 99%.
Allora si apre la dispensa e ci si dice: "ehi! oggi inizio la giornata mangiando la Nocciolata" ovvero quella crema perversa al cui confronto la nutella fa schifo. Poi la dura realtà riprende a dare bastonate in testa perché ci si ricorda che la si è lasciata al mare, la cara Nocciolata, e che era pure già aperta, quindi andrà a male e tutto quel ben di dio sprecato vanamente.

Dovrei andare all'ufficio postale, ho 75 carichi di lavatrice - come minimo - da fare per smaltire la valigia indiana e quella del weekend al mare e non c'è neppure l'ammorbidente profumato.
Come ciliegina sulla torta: il frigo e vuoto e il computer è pieno di lavoro.

Nonostante questo, se non accendo la tv e non guardo i tg, sono addirittura felice di essere tornata, mentre il raffinatissimo e sobrio ritratto in finto oro del dio Ganesh (non è una bestemmia) mi guarda benevolo e danza accompagnato dal suo inseparabile topolino.

Ricominciamo.

postato da pedro.almaviva, 09:26 | link | commenti (3)

venerdì, 02 settembre 2005

Ammollo

Sono giorni di lavaggi, un po' di tutti i tipi.

Sono atterrata ieri mattina dopo un viaggio devastante caratterizzato da una nausea costante che mi ha impedito di chiudere occhio. Ora la nausea va meglio ma sono ancora un po' malconcia.

Stamattina ho lavorato e un po' lo farò telefonicamente anche nel pomeriggio, ma cercherò di essere già in ammollo - sono al mare fino a domenica - un po' come il bucato che ho lasciato a Torino. Questo scampolo d'estate che il sole mi ha regalato potrebbe aiutarmi a riacclimatarmi dopo un mese passato a metà strada tra qui e l'altra parte del mondo, in tutti i sensi.

Deve essere l'effetto teletrasporto di tutti i voli aerei, fatto sta che mi sento come se fossi partita e tornata in un giorno, in una sorta di compressione delle pareti temporali.

Agosto.zip?

postato da pedro.almaviva, 11:51 | link | commenti (1)