[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






mercoledì, 31 maggio 2006

Metti (una felpa) una sera a cena

Ieri c'è stato il lancio dell'ultimo libro che ho scritto. Che poi in realtà siamo in tre a metterci le mani, però suona bene dire che ho scritto un libro.
Non è neanche il caso di specificare che non è un romanzo, ma un libro legato alla comunicazione e ai brand. Rimanere sul vago è la soluzione migliore.

Mi sono anche discretamente apparecchiata per l'occasione: capelli sistemati, manicure, un po' di trucco, scarpa con tacco e così via. Anche scollacciata ero, per dire quanto ci tenevo all'occasione.
Nel programmare l'abbigliamento e la scarpa per la serata mi ero basata sul tempo che faceva fino all'altro giorno: un caldo porco.
Peccato che ieri sera, mentre io ero armata solo della mia fida giacchetta nera gessata in cotone elasticizzato, a Milano tirasse un vento che neanche nella steppa e che io abbia passato la serata a cercare riparo in locali, gallerie, similparaventi, colonnati, guglie del Duomo e qualunque altra cosa mi capitasse a tiro.

Con l'amico FDL siamo andati anche in una pizzeria con forno a legna, dopo che l'esiguo - ma molto cool e molto fashion, ah sì! - aperitivo consumato aveva stuzzicato la mia celebre fame.
Avevo anche fatto tre settimane di dieta per scivolare dentro una tutina nella quale poi non sono dovuta entrare, ma questa è un'altra storia. Quindi fame normale più fame da dieta. Fate voi.

Pizzeria con forno a legna dicevo: ho pensato anche di farmi dare un pentolino con della brace dentro e tenerlo in grembo per scaldarmi.
Forse è stata la sorpresa del freddo più che la temperatura stessa a crearmi problemi.

Abbiamo fatto anche un salto indietro nel tempo, entrando in un locale dietro il Duomo che sembrava un reperto degli anni '80: tutto giocato (si fa per dire) sui temi del rosa e dell'oro, con luci troppo forti e un'aria malinconica. Entrambi sorpresi ma desiderosi di non essere troppo decadenti abbiamo bevuto due caffè; come a dire che noi non eravamo complici di quell'aria da disarmo che una qualsiasi bevanda alcolica avrebbe invece confermato.

Il ritorno è stato benedetto dal riscaldamento di una lussuosa Mercedes coupé ed è durato come un viaggio da Roma, viste le deviazioni che vengono fatte di notte sulla già penosa Torino-Milano.
Un numero di ore di sonno assolutamente insufficiente segna il mio viso, accompagnato da un leggero mal di testa - cazzo di aperitivo con free drinks e poco cibo! - e da una discreta malinconia a guardare fuori dalla finestra: domani saremo al mare e io cazzo mi porto la felpa e il calzettoni ammazza-erotismo, ma che tengono tanto caldo.

postato da pedro.almaviva, 11:52 | link | commenti (2)

giovedì, 25 maggio 2006

Attenzione: crocchette a bordo

Ieri sera sono andata a comprare il cibo di Daisy: due bei sacchi da 20 kg, uno di cibo normale l'altro di dietetico.
Dal momento che ero da sola e che nel bagagliaio - senza cappelliera e con tanto di cuscini e lenzuolino per star comoda - ci viaggia lei, ho caricato i sacchi dietro e sopra il sedile del passeggero.
Nonosante il sedile non si bloccasse e continuasse a scorrere avanti e indietro, era troppo buio ed ero troppo stanca per spostare i sacchi in una posizione più consona.
Ho viaggiato quindi in compagnia del sacchetto di crocchette dietetiche accomodato sul sedile passeggero con tanto di cintura per tenerlo fermo.
Ho avuto anche la tentazione di disegnarci sopra un bel paio d'occhi e una bocca, ma non avevo niente con me, se non portafogli e cellulare. Fosse stato pieno giorno ci avrei messo il cappellino di paglia che esibisco quando vado a fare agility con Daisy.
Stamattina quando sono entrata in macchina ho capito perché le altre volte mi sbattevo a portare a casa subito il carico di cibo canino: pur essendo secche, le crocchette al caldo impregnano l'auto del loro odore.
Come se non bastasse appena ho fatto partire l'auto all'allarme per il mancato allacciamento della cintura si è inserito: trattasi di suono costante e molesto che ti porta via il cervello fino a che non inserisci la suddetta cintura. Peso del sacco infatti è sufficiente a far credere al sistema che c'è una persona sul quel sedile e che è dunque necessario mettere la cintura.
Ora io e i miei amici sacchi giriamo ora per la città allegramente, finché il suzukimarito non farà l'uomo e non scaricherà con la sua forza erculea la cena della povera Daisy, che per ora ripiega sul contenuto di un più agile sacco da 3 chili e sul fondo di un altro sacco in via di esarimento.
Se fa l'uomo, dicevo, il suzukimarito. O se semplicemente riesce e distogliere l'attenzione dal nuovo cellulare che ha acquistato ieri. Aspettatevi un suo post tecnologico in cui ne decanta le qualità.
Io intanto quando mi mostra orgoglioso che ha addirittura Excel installato e che "guarda com'è sottile la batteria" o che "hai visto lo schermo che risoluzione?" mi fingo interessata.
E penso alle crocchette che frollano in auto.

postato da pedro.almaviva, 14:58 | link | commenti (2)

mercoledì, 24 maggio 2006

Carta canta (e intasa pure)

Sono giorni parecchio lenti questi. Finito il primo libro dell'anno, un paio d'altri sono per ora ipotetici e io mi gingillo cercando di capire cosa voglio fare di questo lavoro, che è si interessante, ma anche un po' ripetitivo e non sufficiente ad esprimere la mia spumeggiante verve e la mia incontenibile creatività.
Esagero? Beh quando si ritocca il curriculum si abbellisce sempre un po', no?

Tra un raid pro-tende e le incessanti ed estenuanti prove per il saggio e per lo spettacolo di danza - che quest'anno sono due cose diverse - un'attività s'è fatta largo sgomitando nelle mie giornate: svuotare la cassetta della posta.

Ora questo potrà sembrare banale, ma sta diventando necessario ripetere tale attività tre volte al giorno, perché la cassetta ormai esonda di: pubblicità di pizzerie con consegne a domicilio, pubblicità/cataloghi di mobilifici e le mortali pubblicità elettorali.
Alcune arrivano direttamente a me dall'ineffabile ordine degli ingegneri, covo di candidati per Forza Italia e AN.
Quello di An promette addirittura una serata conclusivca pro-Buttiglione non so più in quale locale e con tanto di spettacolo di Sabrina Salerno (ma quanti anni ha?) e "le sue girls".
Cosa darei per esserci.

postato da pedro.almaviva, 12:55 | link | commenti (4)

domenica, 21 maggio 2006

Tendenze

Era ora. Aspettavo l'occasione ed è arrivata.

Finalmente ho cambiato una parte delle tende del salotto e sopratutto ho le tende in cucina. Il colore pesca/arancio, la consistenza, la trama: tutto perfetto. E la cucina ha una luce calda e rilassante anche quando fuori è tutto grigio.

Mi sembra di entrare in un'altra casa. Io che sono stata per tanto tempo refrattaria ai cambiamenti ora quasi li cerco. E mica c'è bisogno di fare la rivoluzione francese tutte le volte. Basta meno.

postato da pedro.almaviva, 17:40 | link | commenti (8)

giovedì, 18 maggio 2006

Le invasioni tecnologiche

Se questo weekend non sapete cosa fare andate a Pisa.

Lì troverete Suzukimarito a Le invasioni tecnologiche: lui non lo dirà mai, ma l'agenda degli incontri e i temi delle discuissioni sono una sua idea. Non ha invece curato la parte strettamente organizzativa ed per questo che probabilmente l'happening tecnologico in questione si svolgerà senza intoppi.
Sembra una cattiveria ma credemi, so di cosa parlo.
Il programma in dettaglio è
qui.

postato da pedro.almaviva, 10:32 | link | commenti (1)

One more time

Ci giochiamo tanto, tantissimo. Questo nuovo governo Prodi ha iniziato già male con dichiarazioni anti-Berlusconi e con l'intenzione di sostituire il direttore del Tg1. Comportarsi in maniera identica anche se di segno opposto va comunque male. E gli elettori di centro sinistra sono molto più intolleranti alle bassezze di quelli di centro destra, che anzi ci sguazzano dentro.

Ci giochiamo tanto, tantissimo. Compresa la possibilità che - dato che il governo non reggerà 5 anni con una maggioranza così esigua - si possa eleggere di nuovo qualcuno di centro sinistra anche alla prossima tornata.

Invidio più di ogni altra cosa a Prodi quell'espressione serena, quella sicurezza che non mi sembra finta o impostata, come quella dell'EX Pres del Cons.
Ho però la percezione che sia l'unico, o per lo meno frai i pochi, ad essere realmente pronto a pensare al governo e non a come muoversi sullo scacchiere delle poltrone. Mi sembra insomma che sia migliore di quelli che lo accompagnano.

Se non altro in entrambi i casi in cui ha governato è riuscito nel rarissimo intento di far svanire il Cavaliere dagli schermi. Prodi semplicemente lo ignora, non lo considera, non ne parla ed è l'unico così intelligente - pur essendo per quanto mi riguarda un pessimo comunicatore - da aver capito che per un uomo che è solo immagine, l'oblio è la peggiore condanna.

Tralasciamo infine il penoso discorso della presenza delle donne. Il Parlamento Europeo fssa il minimo al 30%. Noi siamo al 21%. Lo stesso Prodi si lamenta e dice si poteva fare di più. Ma pare che i partiti - un po' tutti - della coalizione non abbiano segnalato quasi mai nomi femminili nella loro rosa. E dire che di donne - competenti intendo, non interessanti in quanto donne e basta - ce ne sono parecchie.

postato da pedro.almaviva, 10:26 | link | commenti (2)

mercoledì, 17 maggio 2006

Summer is approaching

Stamattina per portare fuori Daisy ho infilato un paio di infradito. Oh gioia! Oh gaudio!
Da ieri infatti fa così caldo che non riesco a tollerare nessun paio di calze, nemmeno quelle cortissime da scarpa da ginnastica. Certo non mi aspetto che non ci sia qualche regressione meteorologica e quando la mattina alle 7 mi ritrovo in un bagno di sudore perché fa già un caldo infame non sono felice. Ma la ciabattina che fa flip flap mi da sempre una gran felicità. Non fosse che è troppo zozzo per strada e l'asfalto è bollente, io camminerei scalza in certi giorni.
Non fosse che adesso mi tocca stirare la roba del szm che domani parte mi godrei questo ritrovato caldo.

postato da pedro.almaviva, 11:07 | link | commenti (2)

lunedì, 15 maggio 2006

Tra l'incudine e Mastella

Questo weekend è passato ed è stato bellissimo.
Era bello il posto, erano belle le persone che c'erano ed è stato bello danzare per due giorni guidate dal maestro indiano un po' perfezionista, la cui parola d'ordine è: again.

Mi sono dimenticata di cosa stesse succendendo in Italia - Juve nella bufera insieme al resto del calcio, Mastella, che sembra la Duse nelle sue migliori performance, sulla quesitone del Ministero della Difesa - mentre mi sono ricordata delle cose che mi piace fare e delle persone con cui mi piace stare.

Mangiare sotto il riparo naturale di un grosso albero di fico, oziare sul prato, annusare l'aria pulita, dimenticarsi a casa il player mp3 e anche di portarsi un libro ed essere dunque "costretti" a non fare assolutamente nulla per svariate ore:

Sopra ogni cosa: avere la testa vuota, leggera.

postato da pedro.almaviva, 12:03 | link | commenti (4)

giovedì, 11 maggio 2006

Le mura di Gerico

Vediamo un po'.

Le elezioni hanno dato una vittora un po' debole, ma comunque la maggioranza è andata all'Unione. La debolezza s'è vista nell'elezione del presidente del Senato, ma tant'è.

Dal 10 Aprile provengono dal centrosinistra: il Presidente della Camera, il Presidente del Senato, il Presidente della Repubblica - e basta con 'sta storia che deve essere il nonno d'Italia, lo voglio schierato e di parte - e si spera presto il Presidente del Consiglio, magari la prossima settimana.

Nel frattempo - e se qualcuno prova a dire che è un caso è davvero un fesso - Previti è finalmente in carcere, anzi ora ai domiciliari causa legge ad hoc che avevano fatto in previsione, e quella merda che è diventato il calcio è finalmente sotto inchiesta e proprio a partire dalla squadra più merdosa di tutte.

Il motivo per cui non è un caso è evidente: l'iter processuale ha i suoi tempi, su questo non c'è dubbio, ma è anche vero che chi indaga sa quando si può muovere e quando no.

Come potevano fare un'inchiesta sul calcio mentre c'era come presidente del consiglio il presidente del Milan? Come potevano mandare Previti in galera se già a scopo preventivo erano state fatte tutte le leggi possibili e immaginabili - tranne una che dicesse "le sentenze di terzo grado sono valide solo se il giudice ha le lettere W X e Y nel cognome" e poco c'è mancato che la facessero - per impedirlo?

Oh quanto mi piacerebbe che fosse l'inizio di un cambiamento. Che ci fosse uno di quei terremoti (metaforici!) che spazzano via tutto e lasciano solo la nuda terra per ricominciare.  

postato da pedro.almaviva, 11:31 | link | commenti

mercoledì, 10 maggio 2006

Il ragazzo è lento ma sta imparando

Avete mai visto Gil Grissom fissare con questa intensità qualcosa che non fosse uno dei suoi maialini sotto formalina o una rara specie di insetto? No? Beh io sì, per la prima volta la scorsa settimana nel ventiduesimo episodio della sesta stagione di CSI intolato "Time of your death".

E quello che aveva di fronte era Sara. Season finale domani. Che sia la volta buona?

postato da pedro.almaviva, 16:35 | link | commenti (8)

lunedì, 08 maggio 2006

Internet sconnection

La cara tin.it m'ha di nuovo turlupinata. Da sabato siamo senza connesione. Ora sono a casa della Marutimother: la cara suocera m'ha concesso l'uso illimitato della sua rete wireless.

E quanti hanno la suocera wirless?

Tornando a me: perchè se la mia tariffa è flat e dunque 24/7 non lo è anche l'assistenza tecninca? Mi hanno fatto presente sabato, appena ho segnalato il guasto che loro no, non effettuano riparazioni nel weekend.

Oltre alla scomodità mostruosa di non avere posta e connessione e di avere gente che chiama per lavoro che dice "mi mandi/ti è arrivato...?", chi mi ripaga per aver sopportato per tutto il weekend il suzukimarito che tra un impropero e l'altro ha fatto test di funzionamento, recuperando vecchi modem per lo scopo, si è agitato nervoso per casa, ha rinnovato al volo l'abbonamento per navigare col cellulare perché non sopporta di essere scollegato?

Vado a leggermi le clausole, per vedere se sono previsti rimborsi in caso si mariti nervosi e insopportabili in corrispondenza del cattivo funzionamento del servizio.

postato da pedro.almaviva, 15:31 | link | commenti (3)

sabato, 06 maggio 2006

Blog & Breakfast

Da queste parti ormai si ospitano blogger in bed&breakfast - e pure lunch e dinner, se si fermano qualche giorno.

Il primo fu Bru, credo più di un anno fa. Poi di recente, per il ponte del 1 maggio, l'amica Svaroschi. Infine in transito cultural-gastronomico-lavorativo l'amico e per me collega EmmeBi.

S'apre il Grankulla per la notte, mentre a colazione è assicurato caffé, saccottino caldo e succo di frutta. Bagno con uso esclusivo per l'ospite - noi abbiamo quello piccolo adiacente alla camera - e animazione (non in bagno, in generale) a cura del szm.

Condizione imprescindibile: avere un blog e amare i cani, ché anche Daisy è chiamata a pronunciarsi sugli ospiti.

postato da pedro.almaviva, 14:48 | link | commenti (2)

mercoledì, 03 maggio 2006

Ridategli la giacca

Ciampi è vecchio.
Guardiamo in faccia le cose e lasciamolo in pace. Regalategli una coppola, un orticello da coltivare e un sacco di tempo libero per i suoi nipoti. Sarà super partes ma mi sembra già ben cotto adesso, figurati tra qualche anno quando sarà ultranovantenne.
E' triste pensare che le figure di alto profilo politico e istituzionale del nostro paese siano tutte d'età: fa tremare i polsi a chi è mio coetaneo o anche più giovane e vede davanti a se un futuro politico fatto di pochezza morale o, nel migliore dei casi, di persone inaccettabili come D'Alema - che fa ancora troppa paura - o Rutello er pupone de' li Parioli, talmente finto e così poco credibile che non so come ho potuto votarlo alla scorsa tornata elettorale.

E' anche molto triste notare come non ci siano in lizza donne. D'altro canto qui le professioniste venivano definite "delle signore che lavorano" dal nostro oramai ex Presidente del Consiglio e oggi Castelli ha detto che non vede un "Ciampi in gonnella" candidabile. Non una donna ma un uomo con la gonna e questo la dice lunghissima sul tragico gorgo di maschilismo, sciovinismo e ottusità - anche da parte di molte donne, mi dispiace dirlo - in cui siamo ancora invischiati sia in politica che nel lavoro.
Non dico di votare una donna in quanto tale: sarebbe penoso, un atto caritatevole e non una scelta ragionata. Si potrebbe però almeno indicare qualche candidata, magari non dell'età di Matusalemme come Tina Anselmi: penso alla Finocchiaro - le cui lodi ho già cantato qui su questo blog - o alla Bonino, forse un po' estrema e radicale (no pun intended) ma con diverse paia di palle, alcune prestabili all'occorenza anche ai suoi meno coraggiosi colleghi.

Ecco: leggo ora che Ciampi annuncia che non intende ricandidarsi. Prepariamoci per l'inevitabile fuoco incrociato di nomi per la sua carica ora, ché lunedì si comincia a votare.

postato da pedro.almaviva, 18:01 | link | commenti (3)

E' soltanto perché

- Il calendario segna Maggio, che è uno dei miei mesi preferiti in assoluto, mentre il blog era fermo ad Aprile, che pure mi piace per motivi amorevol-sentimental-affettivi ma poi solo per quello

- Ieri Berlusconi si è tolto dalle palle, almeno a livello istituzionale e io so che erano più i fischi degli applausi incravattatissimi che ha ricevuto

- L'osteopata mi ha detto che molti dei miei problemi hanno origine viscerale e io mi sono chiesta se ha preso una laurea in psicologia oppure è davvero solo un mischiatore d'ossa

- Dal momento che l'osteopata ha ragione sto seriamente pensando di cambiare stile di vita, specie sul piano dell'alimentazione. Saccottini e mortadella coi grissini - non insieme ma di seguito - creano un sentiero pericoloso che non posso più percorrere

- Lo specchio grida vendetta e mi restituisce l'imperativo di andarmi a tagliare i capelli: "accorciali, rifai la permanente oppure stirarli, ma fai qualcosa, che nun te se po' guarda!", ma io lo ignoro

- Il mio compleanno si avvicina e l'età dice una cosa, che a volte il corpo vorrebbe seguire - e dal profondo delle viscere lo vorrebbe - ma poi lo spirito risponde "gnè gnè gnè" (ho uno spirito semplice, e allora?) e si ricomincia d'accapo. Per quanto ancora?

Ecco è solo per questo che oggi ho scritto questo post.

postato da pedro.almaviva, 10:36 | link | commenti (4)