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lunedì, 17 luglio 2006
Un peso una misura
Sto ancora cercando di trovare il tempo per comprare gli zaini per le ferie di quest'estate. Ho prenotato quasi tutto ed ho fatto tutto da me, senza agenzie: vediamo come va.
Intanto il caldo non mi impedisce di incazzarmi come un puma incrociato con una iena ogni volta che guardo il telegiornale: per leggere notizie serie sulla guerra in medio oriente devo cercare su CNN o Al Jazeera, perchè i tiggì nostrani sono da anti-emetico.
Per esempio guardando il tg1 ho scoperto che Israele si difende, mentre il Libano bombarda. Molti penseranno che sia la stessa cosa ma no, vi sbagliate di grosso.
Mostrano immagini del sud di Beirut che non esiste più ed è solo un cumulo di macerie come per dire "ah, sì ehm Beirut adesso è così" per poi passare ad un dettagliato servizio sulle bombe cadute ad Haifa. Che sono bombe ingiustissime, com'è stato ingiusto crudele e degno dei peggiori terroristi abbattere l'F16 israeliano, mentre i carriarmati che invadono il sud del Libano sono deprecabili - secondo alcuni - ma insomma dai ci sta.
Mi fa venire il vomito questa parzialità.
La cosa ancora più rivoltante però è stato il servizio sulla figlia di Eleonora Brigliadori, il cui ricordo era legato alla mia infanzia e che avevo anche bellamente rimosso, che dopo essersi forse inciuccata in discoteca s'è tuffata da un molo di notte ed ha preso in pieno gli scogli.
Cosa c'è di male nel fare un servizio di questo genere? Niente, a parte il fatto che è durato di più di quello dedicato alla guerra in Medio Oriente.
postato da pedro.almaviva, 14:38 | link | commenti (2)
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