| |
|
mercoledì, 19 luglio 2006
Per non annegare

Visto il mare di cazzate, pressappochismi e piagnistei penosi che ci propina la Tv italiana sul conflitto fra Libano e Israele mi sono rivolta ad altre testate per sapere cosa sta succedendo.
Secondo i nostri amati telegiornali infatti, in testa a tutti il TG1, la cosa più importante da fare in questo momento è intervistare le madri israeliane e chiedere loro come fanno a rassicurare i loro figli, salvo poi sentirsi rispondere cose per cui valeva certo la pena pagare un inviato, tipo "lo abbraccio, lo stringo forte, gli dico che va tutto bene". Pensa tu che cosa incredibile; e io che pensavo li prendessero a cinghiate e a calci per distrarli dalle bombe. Meno male che c'è l'informazione, eh!
Naturalmente per il TG1 non esistono le madri libanesi, questo va detto: il secondo servizio di ieri infatti era, nell'ambito del "vediamo cosa succede dall'altra parte, dove stanno i musulmani taglia teste e velatori di donne", costruito su una serie di immagini sgranate di macerie, persone che vagano per strada (ma mica sono disperati e spaventati! solo gli italiani che erano lì e sono tornati a casa vivi erano disperati e spaventati) e un cadavere in mutande estratto col culo rivolto alla telecamera. Lo so che i cameramen non si possono avvicinare e che riprendono da lontanissimo queste immagini, ma mi rifiuto di credere che non ci fosse altro da mandare in onda o commenti più adatti a spiegare gli aspetti più umani della vicenda.
Con tutte queste utili informazioni messe a disposizione dalla nostra stampa e dalla nostra tv, io, che non mi accontento mai, ho deciso di guardare su Aljazeera.net perchè avevo una curiosità che volevo levarmi.
Mi sono chiesta infatti se, con gli occhi del mondo rivolti al conflitto più grosso, per dimensioni e per i possibili risvolti, qualcuno si stesse comunque interessando alla Palestina. Ho avuto il sospetto infatti che, approfittando del polverone, Israele avrebbe fatto, tanto per non perdere le vecchie abitudini, i comodi propri in Palestina. Ed è quello che sta succedendo.
postato da pedro.almaviva, 10:04 | link | commenti
|