[Pedro Almaviva]
 


Autoritratto






lunedì, 24 luglio 2006

Con la dolcezza si ottiene tutto

Se vi capita di passare in farmacia in questi giorni - vi auguro di no, ché vuol dire che siete in salute - noterete dei cartelli che recitano la seguente frase: "su tutti i farmaci senza obbligo di ricetta si applica il 10% di sconto".

Il mio primo pensiero è stato che Bersani e il governo questa volta non devono mollare, non su questa liberalizzazione. Non è infatti del tutto casuale che, dopo la dichiarazione delle Coop di poter dimezzare i prezzi dei farmaci senza ricetta qualora avessero l'autorizzazione a venderli, le farmacie abbiamo deciso di applicare a loro volta uno sconto.
Per quanto poco rilevante - il 10% è davvero misero - è comuque un segno che la cara vecchia teoria per cui il mercato si autoregola è ancora valida.

Che fine ha fatto la contestazione dei farmacisti nell'interesse del cittadini? Com'è che prima il Nimerick o come diavolo si chiama, era un farmaco di cui non bisognava abusare - e ci pensava lui, SuperFarmacista a consigliarti in merito - e ora diventa un prodotto che può essere scontato? Lo sconto a casa mia è un incentivo di mercato per spingere il consumatore ad acquistare.
I cittadini-pazienti la cui salute veniva salvaguardata nongià dal loro buon senso e dal loro medico, ma da SuperFarmacista, il nuovo supereroe dei giorni nostri, ora sono diventati (o forse lo sono sempre stati?) cittadini-consumatori, come per tutte le altre imprese commerciali.

Il 25 luglio dovrebbe esserci un altro sciopero delle farmacie: come a dire che continuano a protestare, ma se percaso gli andasse male, come mi auguro, stanno già mettendo le mani avanti.

postato da pedro.almaviva, 13:42 | link | commenti (1)